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Lampadine a basso consumo: una soluzione per la tutela dell’ambiente

Condividi Segnala a un amico 03 June 2008
Il cammino delle lampadine tradizionali è ormai segnato e, anno più anno meno, a breve verranno completamente sostituite dalle lampadine a basso consumo e basso impatto.
In Australia le lampadine tradizionali non saranno più vendute dal 2011, in California dal 2012 e anche l'Europa ha iniziato a sostituire i vecchi modelli con le fluorescenti compatte (Cfl).
L’obiettivo è risparmiare energia attraverso modelli di lampadine che consumano cinque volte di meno e sono presenti sul mercato da 20 anni. Le vecchie lampadine a incandescenza sono ormai superate, perché disperdono il 95% dell'energia sotto forma di calore e si fulminano dopo mille ore. Le Cfl invece durano da 6.000 a 15.000 ore e a parità di flusso luminoso consumano solo il 20% di energia.
La situazione nel nostro Paese non è entusiasmante, visto che le Cfl rappresentano solo il 15%
del mercato.
Qualcosa dovrebbe cambiare anche in Italia, grazie all'articolo 163 della Finanziaria approvata
qualche mese fa dal Governo, che prevede il divieto di commercializzazione delle lampadine tradizionali dal gennaio 2011.
In Inghilterra e in Germania, paesi nei quali esiste una maggiore sensibilità verso le problematiche ambientali e dove le istituzioni e le organizzazioni ambientaliste hanno focalizzato da tempo l'attenzione sul risparmio energetico, il cambiamento è già in corso.