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Un piacevole calore a comando

27 May 2008
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La sicurezza è garantita, il design anche. Oggi nel comparto delle stufe portatili si parla anche di ecologia e la ricerca punta sui biocombustibili.
Si dice che non esistono più le mezze stagioni, ma tutti sappiamo che esistono quei periodi poco piacevoli in cui il riscaldamento è spento oppure si desidera un calore aggiuntivo per rendere più confortevole l’ambiente. Una stufetta elettrica, un termoconvettore sono quindi piccoli apparecchi che possono risolvere egregiamente queste esigenze.
Ma iniziamo con qualche distinzione.

Un calore, varie tipologie


Come si propaga il calore? Tre sono i modi, per convezione naturale, per irraggiamento e per ventilazione forzata. Nel primo caso, dato che l'aria calda è più leggera di quella fredda, si crea un flusso naturale di aria attraverso l'elemento riscaldante, che aspira l'aria fredda dal basso e, dopo averla riscaldata, la lascia salire liberamente verso l'alto. Nel secondo caso, apposite piastre termiche irradiano il calore in tutte le direzioni. Infine, nell’ultimo, il flusso d'aria viene forzato tramite un ventilatore, consentendo così una migliore e più rapida distribuzione del calore nell'ambiente.
Una suddivisione per tipologie ci viene data dal mezzo utilizzato per produrre calore. Simili ai radiatori nelle case sono le stufe elettriche a olio. Montate su ruote, hanno come caratteristica principale la forte inerzia termica del fluido circolante, che necessita di un periodo piuttosto lungo per riscaldarsi, ma che, una volta sospesa l'erogazione di corrente elettrica, continua per lungo tempo a rilasciare calore. Scaldano per irraggiamento le stufe elettriche a raggi infrarossi. Di piccole dimensioni, si installano a parete in ambienti dove è necessaria un'area limitata di riscaldamento. In esse il calore prodotto da una o più resistenze elettriche viene riflesso da un'apposita parabola in metallo, dando luogo a radiazioni termiche localizzate e direzionali.
Molto diffusi sono i termoventilatori, perché poco ingombranti e in grado di riscaldare rapidamente un locale di medie dimensioni in quanto l'aria, riscaldata da una resistenza elettrica, viene diffusa nell'ambiente da una ventola collegata a un motore. Nella maggior parte dei casi, sono installabili a parete. I modelli per il bagno sono protetti contro gli spruzzi d'acqua, ma è sempre necessario rispettare le distanze di sicurezza, vale a dire che l'apparecchio deve essere posto a una distanza non inferiore a 60 cm dalla vasca o dalla doccia. Alcuni modelli possono funzionare, d'estate, come ventilatori.
Con il termine termoconvettori si identificano gli apparecchi in cui l'aria, riscaldata da una resistenza elettrica, tende a salire liberamente verso l'alto, secondo il principio della "convezione naturale" e si diffonde nell'ambiente in modo uniforme, attraverso una griglia posta nella parte superiore dell'apparecchio.
I termoventilconvettori nascono dall’esigenza di migliorare il rendimento e l'efficienza dei termoconvettori e per ottenere un effetto termico più rapido; a questo tipo di apparecchi viene spesso applicata una ventola, azionata elettricamente, che accelera il flusso ascensionale dell'aria e, quindi, incrementa la quantità di calore immessa nell'ambiente. I termoventilconvettori possono essere montati su ruote oppure possono essere installati a parete, con protezione antispruzzo per i locali da bagno.

I modelli


La stufa Laser SRE240E HSD è l’ultima proposta di casa Zibro. Questo progetto introduce il consumatore Zibro al concetto delle stufe di terza generazione, in cui la domotica si mette al servizio del comfort e della sicurezza. Gli alti standard qualitativi che contraddistinguono le stufe Zibro sul mercato europeo vengono ulteriormente migliorate attraverso un nuovo pannello di controllo ancora più facile e intuitivo che permette una più ampia e diversificata possibilità di programmazione settimanale. La presenza di un ionizzatore consente un ulteriore miglioramento della qualità dell’aria nell’ambiente in cui la stufa opera.
La vera novità 2008/09 consiste nella presenza del sistema “Human Sensor Detector”. Questa innovazione che Zibro presenta in esclusiva mondiale permette alla stufa di “rilevare”, attraverso un sensore elettronico, la presenza o meno di persone nell’ambiente. I dati raccolti dal sensore, vengono inviati al microprocessore che controlla la stufa, il quale dopo averli elaborati provvederà a modificare la potenza, ottimizzando il tempo di raggiungimento e il mantenimento della temperatura desiderata.
È facile quindi intuire come “Human Sensor Detector” permetta una drastica riduzione dei consumi eliminando qualsiasi tipo di spreco, grazie appunto alla possibilità della stufa di “leggere” l’ambiente e di modificare il funzionamento in base alle reali necessità, ottimizzando il rapporto consumi/prestazioni.
Pratico da spostare, semplice da utilizzare: così si presenta CMTS 2000 di Kemper Group. Con un design accattivante, ha due livelli di potenza 1000/2000 W, resistenza ceramica PTC, regolazione automatica della temperatura, timer 7 h e spegnimento automatico antisurriscaldamento. Si garantisce un rendimento al 92% dell’assorbimento.
La lampada alogena ZXV distribuita da Melchioni è presentata nei modelli 5013-5014-5015, rispettivamente a 2-3-4 tubi. Compatta nelle dimensioni, è dotata di sistema di sicurezza con autospegnimento.
Nome di riferimento nel settore del riscaldamento a raggi infrarossi è Star Progetti Tecnologie Applicate, che progetta e produce riscaldatori elettrici a basso impatto ambientale “è l’unica azienda italiana a collaborare con Philips per lo sviluppo di riscaldatori applicati alla tecnologia infrarossa e a realizzare su scala industriale questi riscaldatori, esportandoli in tutto il mondo. I prodotti di Star Progetti hanno l’esclusiva caratteristica di essere a basso impatto ambientale utilizzando fonti di energia non inquinanti, garantendo anche un notevole risparmio energetico”. Varma Tec (Star Progetti Group) propone il suo modello di successo Heliosa. Pensata per rispondere a esigenze precise, Heliosa scalda in pochi attimi proprio come la luce e il suo calore direzionale non si disperde ma rimane nella zona d’interesse. Il design sottile ed elegante permette di ambientarla in qualsiasi situazione e consuma solo 1,5 o 2,0 kW ma scalda molto grazie alla parabola costruita con speciali criteri progettuali.
Caldissimo Turbo di Bimar è dotato di una resistenza verticale di potenza 2000 W, interruttore a 3 posizioni per regolare le tre potenze: 750,1250, 2000 W. Un interruttore comanda la ventilazione forzata. S598 può essere messo a muro grazie a una staffa di fissaggio data in dotazione. Le dimensioni del prodotto garantiscono un’ottima resa sfruttando al massimo l’effetto convezione, tipica di questo tipo di prodotti.

Marchio IMQ, prodotti sicuri


Semplici di utilizzo, gli apparecchi per il riscaldamento domestico potrebbero essere fonte di pericoli e incidenti. È importante accertarsi che il calore sia controllato e non costituisca fonte di rischio. Per esempio, un surriscaldamento eccessivo potrebbe provocare un incendio sia dell'apparecchio, sia di qualche oggetto posto accanto. L’apposizione del marchio Imq (Istituto Italiano del Marchio di Qualità) significa che l’articolo è stato costruito secondo determinate norme e che è stato sottoposto ad alcune prove.
In particolare, le prove e verifiche elettriche, termiche e meccaniche che l'apparecchio deve superare sono dettate dalla norma generale CEI EN 60335-1 applicabile a tutti gli elettrodomestici, modificata e implementata dalla norma CEI EN 60335-2-30 specifica per questo tipo di prodotti.
Citiamo le principali che sono: la misurazione della potenza assorbita, che non deve differire dal valore nominale, oltre una tolleranza stabilita; la prova di riscaldamento, durante la quale si misurano le temperature delle parti interne e dell'involucro esterno dell'apparecchio al fine di verificare che tali temperature non superino i valori stabiliti dalle prescrizioni normative; la misurazione delle correnti disperse e la prova di rigidità dielettrica fra le parti elettriche interne (per esempio l'elemento riscaldante) e le parti esterne per verificare l'efficacia degli isolamenti.
Le prove specifiche, chiamate anche "prove di uso anormale", hanno invece lo scopo di prevedere tutte le possibili eventualità, fino alle più improbabili, conseguenti a un uso anche negligente dell'apparecchio.

Scegliere con criterio


La prima valutazione per scegliere una stufa portatile è quella relativa al luogo da riscaldare, le sue caratteristiche e il punto in cui si vuole posizionare l’apparecchio. Sia per rinfrescare come per riscaldare, è necessario valutare le dimensioni del locale per determinare quindi la giusta potenza e i conseguenti consumi di energia elettrica dell’apparecchio. Ulteriore passo è stabilire dove quest’ultimo andrà posizionato, perché se si desidera inserirlo in un bagno sarà più sicuro scegliere solo articoli specifici. E anche la presenza di alcuni dispositivi può rivelarsi molto utile. Infatti, un programmatore di accensione permette di trovare il locale già caldo quando lo si utilizza, perché consente di decidere l'avvio con un anticipo anche di parecchie ore, mentre il termostato ambiente è un optional che offre un certo risparmio energetico, evitando un consumo eccessivo di elettricità.
Un’attenta lettura dei cataloghi disponibili nei punti vendita con tutti i dettagli tecnici è quindi il passo successivo per scoprire qual è il modello più adatto alle esigenze. Ma anche le informazioni più importanti vengono evidenziate sulla confezione e sul libretto di istruzioni. Tra le prime indicazioni da ricercare vi è naturalmente la conformità alle normative vigenti. Su tutti i prodotti Bimar, per esempio, è stato inserito un particolare cartoncino che esalta le caratteristiche tecniche del prodotto e le prove fatte sullo stesso che ne certificano un corretto controllo di qualità.
Da parte dei distributori come Melchioni vengono delle rassicurazioni. Per esempio, il controllo della filiera produttiva “da monte a valle”, della qualità prima della spedizione, la verifica di qualità dello stock ricevuto ma anche “la valutazione e risoluzione delle problematiche di prodotto sia nei riguardi del trade sia del consumatore finale”.

Sicurezza e prevenzione


Essere tra le aziende di maggiore esperienza ha portato Pvg Italy/Zibro a puntare, oltre alla qualità del prodotto offerto, a progettare apparecchi partendo prima di tutto dallo studio e applicazione dei primari criteri di sicurezza. L’assunzione di questo ruolo di responsabilità nei confronti del consumatore ha portato l’azienda a sviluppare in 25 anni “sistemi di sicurezza che sono diventati imprescindibili punti di riferimento costruttivi per tutte le altre aziende che operano in un mercato che di fatto, purtroppo, manca di una precisa regolamentazione italiana”.
Per citare qualche esempio, i sistemi di sicurezza che compaiono sui prodotti Zibro sono: il sensore sicurezza termico che blocca la stufa se la temperatura supera i 27° C; il sensore sicurezza movimento che blocca la stufa se viene urtata; il sensore sicurezza CO2 che blocca la stufa se il livello di CO2 supera i limiti impostati. Inoltre, il sistema pareti fredde riduce sensibilmente la temperatura delle pareti esterne; il sistema sicurezza spegnimento blocca la stufa dopo circa 6 ore di funzionamento ininterrotto; il sistema di sicurezza bambini blocca la tastiera per evitare modificazioni.
Sebbene esistano leggi di prevenzione e di controllo sulla qualità e affidabilità dei prodotti in modo particolare sui prodotti a resistenza elettrica, da Kemper Group ribadiscono che “i controlli sono sempre più necessari specialmente sui prodotti importati”. Nel caso di un termoconvettore elettrico, prima dell’importazione o della diffusione sul mercato, è necessario sottoporlo alle continue prove di laboratorio e ottenere le certificazioni dagli istituti competenti.
Tutti i prodotti Bimar sono conformi alle norme CE GS EMC, inoltre un organo di controllo verifica alla fine di ogni lotto di produzione la qualità della merce secondo standard qualitativi AQL 0-1-2,5. Parametri ben più restrittivi rispetto alle normali tolleranze richieste dal mercato europeo. Vengono inoltre richieste plastiche autoestinguenti per la tutela del consumatore e prodotti Rohs compatibili per la tutela dell’ambiente.
Ma essere in regola per un’azienda è un compito impegnativo “la procedura richiede tempi e norme severe di autodisciplina e controllo – spiegano in Melchioni - continua verifica dei cambiamenti in corso, razionale e continuo adeguamento della certificazione di qualsiasi prodotto alle normative vigenti o di futura attuazione”.


Sicurezza ed ecologia


Come dicono in Kemper Group: “Sicurezza ed ecologia sono in parallelo. Sicurezza dello strumento = sicurezza ambientale”.
Ne consegue che migliorare le condizioni climatiche all’interno dei luoghi in cui si vive, non è tutto. Per questo motivo Zibro si è impegnata anche a recepire quanto previsto dal protocollo di Kyoto, relativamente all’introduzione di combustibile proveniente da fonti rinnovabili. Obiettivo è stato incentivare maggiormente la ricerca, per offrire soluzioni alternative alle future generazioni. Forte di questo impegno nel campo dell’ecologia, Zibro ha introdotto Zibro Bio, un biocombustibile per stufe portatili, vale a dire un combustibile che contiene dei componenti vegetali, totalmente rinnovabili che, al momento della combustione, rilasciano l’anidride carbonica che era stata assorbita nel loro ciclo di vita dalle stesse piante da cui hanno origine. Rispettando l’ambiente e garantendo una potenza energetica equivalente ai classici combustibili per stufe portatili, Zibro Bio si adatta quindi perfettamente all’uso negli ambienti domestici.
Un interessante spunto di riflessione viene da Bimar: “la formula più economica ed ecologica sarebbe quella di potere avere anche in Italia sorgenti di energia nucleare, tale soluzione ci farebbe risparmiare tanto e potremmo incentivare maggiormente la vendita dei nostri apparecchi”.

Iniziative per comunicare


Ma come trasmettere all’esterno la qualità del prodotto? Essere partner del rivenditore è la risposta migliore. A tale scopo Zibro cura e rinnova la propria immagine sempre unita a un impegno qualitativo continuo, basi per stabilire un buon rapporto su tutto il territorio italiano con il canale tradizionale e la distribuzione organizzata. In particolare, con i propri rivenditori si organizzano corsi di formazione all’inizio di ogni stagione commerciale e si mette sempre a disposizione materiale informativo attento e aggiornato. Per il cliente finale l’informazione, su novità e promozioni che si svolgono in zona, è attiva tramite servizi di volantinaggio, brochure e dimostrazioni presso i punti vendita.
Anche per Kemper Group il ruolo del rivenditore come fonte di informazioni e consigli è fondamentale, perciò gli addetti alle vendite vengono preparati nei confronti degli utilizzatori finali.

La competitività del mercato: come affrontarla?


Se al primo posto c’è la qualità di prodotto che è sempre garanzia per poter mantenere il proprio posizionamento sul mercato, l’affidabilità rimane il secondo punto fondamentale. La qualità deve però essere supportata da un prezzo adeguato e preferibilmente competitivo. Infine, bisogna mantenere livelli qualitativi alti e sviluppare prodotti confacenti alle esigenze del mercato, unitamente a una forte presenza del personale dipendente presso i punti vendita.
La soluzione per ostacolare le importazioni di copie di prodotti italiani è stata adottata da Bimar che ha disegnato tutti i propri articoli e ne ha brevettato il modello ornamentale. Accanto a questo processo di rinnovamento estetico, l’azienda sta lavorando su nuove funzioni che il prodotto è in grado di offrire.


Attenzione all’uso in bagno[titolo]
I modelli di stufette elettriche che possono essere utilizzati nei bagni solitamente sono realizzati in modo tale da evitare che eventuali schizzi d'acqua possano provocare corto circuiti. Si può dedurre dalla targa quali apparecchi hanno questo tipo di protezione in quanto, in questo caso, viene riportata l'indicazione IPx4 o IPx5.
Inoltre, le stufette elettriche vanno sempre posizionate in modo da impedire che gli interruttori di comando vengano toccati da chi si trova nella vasca da bagno o nella doccia e rispettando quanto indicato nel libretto di istruzione.
Fonte:Imq


Primi esempi[titolo]
La prima stufetta elettrica nasce a Londra, nel 1892. A inventarla furono gli inglesi Rookes Evelyn Bell Crompton ed Herbert John Dowsing, che applicarono spire di filo metallico attorno a una piastra di ghisa, posta al centro di un riflettore metallico: la corrente attraversa il filo e lo surriscalda, mentre il riflettore raccoglie e diffonde il calore. Dopo altri miglioramenti tecnici, nel 1937, venne posta in vendita negli Stati Uniti la prima stufa elettrica a ventilatore.
Fonte:Imq