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Analisi » Piante e fiori: in marzo vendite in rialzo

Piante e fiori: in marzo vendite in rialzo

Condividi Segnala a un amico 24 June 2008

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Le vendite nel mese di marzo si innalzano, complice la Pasqua, quest’anno anticipata rispetto al 2007. Il valore, se paragonato a un’annata media, è comunque inferiore.

La spesa per fiori e piante in vaso e non (in zolla o contenitore) è aumentata sensibilmente nel mese di marzo (+19%). Il livello raggiunto, pari a circa 270 milioni di euro, non è così esaltante se si confronta con i primi due anni dell’ultimo quinquennio (2004 e 2005), in cui la spesa è stata rispettivamente di 308,5 e 284,5 milioni di euro. Lo scorso anno la primavera anticipata aveva spinto all’acquisto soprattutto nel primo bimestre dell’anno; marzo aveva, invece, sorpreso per il dato molto basso sia dei fiori sia delle piante, dovuto a situazioni diverse tra le aree geografiche. Di conseguenza il confronto, per il segmento delle piante, con il dato di marzo del 2007, non è indicativo perchè l’incremento a due cifre riallinea la spesa (pari a circa 116 milioni di euro per le piante in vaso e a 152 per i fiori recisi) a quella del mese di marzo 2006. É importante però notare che nel primo trimestre di quest’anno sono stati il centro e il meridione a mostrare un maggiore interesse per le piante (in termini di spesa) mentre il nord est diminuisce e il nord ovest aumenta, ma meno delle altre aree.
Le piante maggiormente richieste sono state, naturalmente, le composizioni sia di piante verdi sia di piante fiorite. Tra le specie verdi, gli acquirenti hanno indicato preferenze nella scelta di piante grasse e succulente (il 22% dei rispondenti) molto spesso offerte in composizioni a buon prezzo, seguono le piante aromatiche (18,5%), i ficus (9%) e, a pochi punti di distanza, gli agrumi ornamentali, le dieffenbachie, le felci, le kentie e ulivo mini o alberello ornamentale. Tra le specie fiorite sono state indicate le viole, le primule, i gerani, i ciclamini, con quote di preferenze tra circa il 20% della prima specie e il 16% dell’ultima; seguono le roselline, le azalee forzate, le margherite, le ortensie, e le begonie con quote tra il 10 e l’8%.
Il profilo sociodemografico di colui che ha acquistato piante mostra, rispetto al periodo di marzo
2007, pur tenendo conto dell’evento pasquale nel 2008, una diminuzione della numerosità della fascia ultracinquantenne (circa un punto percentuale in meno), un aumento di quasi due punti di
coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni e un innalzamento di circa un punto anche della fascia dei giovanissimi (l’8 marzo ha avuto un maggior effetto trainante).
Circa la professione, aumentano i lavoratori autonomi, le casalinghe e i pensionati, mentre, come estrazione sociale, si accresce significativamente la fascia dei più abbienti (redditi medio elevati e elevati). A conferma di ciò la spesa media per acquirente aumenta in tutte e quattro le aree geografiche e sensibilmente nel centro sud, dove anche gli acquirenti si accrescono nel confronto tendenziale.