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Elettroutensili: la leggerezza che fa volare il mercato

Condividi Segnala a un amico 11 September 2008
Nel 2007, Assutel segnalava un incremento del 4,1% nel settore degli elettroutensili in Italia. È tuttora un momento propizio, sia pure altalenante, che sprona i produttori a creare soluzioni tecnologicamente avanzate in termini di potenza ed ergonomia. Professionisti e hobbisti evoluti sono i destinatari principali; però anche gli utenti poco esperti che vogliono iniziare a fare da sé possono trovare soluzioni adatte alle loro capacità, molto leggere e maneggevoli ma pur sempre sicure.

Il mercato degli elettroutensili in Italia è costituito da due segmenti principali: professionale e semiprofessionale. In termini di valore, nel 2007 il primo ha fatto registrare un incremento del 3,23% e il secondo del 7,88%. Sono stime rese note da Assutel (Associazione Nazionale Aziende Utensili Elettrici), per il quale l’andamento del segmento professionale subisce il trend di mercato delle costruzioni in Italia. La nota positiva dei comparti professionale e semiprofessionale viene dai modelli a batteria, che rappresentano la seconda famiglia, in ordine d’importanza, per fatturato (25%). Mentre appare negativa la crescita delle levigatrici, in discesa rispetto al 2006.
Gli elettroutensili sono importanti sia per i distributori sia per i consumatori, tanto che dalle due parti si aspettano che le aziende produttrici investano sempre più per stimolare il mercato e/o creare valore aggiunto in termini tecnologici. Mentre dagli enti preposti a controllare il mercato e dalle associazioni - a tal proposito Assutel si è impegnata per garantire cultura e
qualificazione del mercato dell'elettroutensile - ci si aspetta la messa a punto di azioni anticontraffazione che garantiscano la sicurezza (tutela del consumatore) e il rispetto delle regole della concorrenza (tutela del produttore).

Qualità ed ergonomia


Il mercato degli elettroutensili comprende una vastissima tipologia di prodotti: trapani, levigatrici, smerigliatrici, aspiratori, fresatrici, rettificatrici, graffatrici, lucidatrici, piallatrici, satinatrici, seghe a catena o circolari, troncatrici e molti altri ancora. La maggior parte delle aziende della nostra panoramica (che non comprende i trapani, trattati separatamente) è specializzata su una o più macchine, ma vi è anche chi le propone tutte.
In base a un rigoroso programma di controllo della qualità, che oggi tutti i produttori leader di mercato rispettano, gli elettroutensili sono sottoposti a severe verifiche e prove durante ogni fase della lavorazione. Ogni singolo pezzo è meticolosamente esaminato da tecnici esperti già in catena di montaggio, per garantire il funzionamento ottimale e sicuro e la qualità nel tempo. Vi sono elettroutensili a doppio isolamento, per esempio, che possono essere utilizzati senza la messa a terra esterna, completi di frizioni, coperchi di sicurezza, bloccaggi delle lame, protezioni da schegge e polveri e altri dispositivi a protezione dell’operatore.
Tra gli elementi che maggiormente contribuiscono alla sicurezza vi è la leggerezza. Può sembrare strano ma è proprio così. Perché un utensile elettrico leggero diventa più facile da maneggiare per lungo tempo e in condizioni magari disagevoli, riducendo l’affaticamento e quindi le situazioni pericolose indotte dalla distrazione per stanchezza. Per rimanere in tema “comfort dell'utilizzatore”, da anni Fein concepisce utensili con impugnatura ergonomica per evitare l’affaticamento, e anche con le nuove smerigliatrici miniangolari la forma slanciata sul posteriore, per esempio, permette una presa ideale. Su questo punta anche Compa, tra le prime a introdurre, nelle troncatrici portatili, un'impugnatura ergonomica centrale che permette l'utilizzo con entrambe le mani. Oggi ha anche inserito una parte di gomma antiscivolo e antivibrazioni, oltre ad accorgimenti funzionali come i piedi di gomma, i pulsanti a sblocco rapido al posto dei pomelli a rotazione, le manopole a movimento micrometrico invece delle movimentazioni manuali.

Abbasso le vibrazioni


Il tema delle vibrazioni è molto sentito soprattutto nel settore delle smerigliatrici. I nuovi modelli hanno infatti una serie di accorgimenti tecnici che riducono al minimo le tolleranze e i giochi, e soprattutto le nuove miniangolari hanno un valore di vibrazione che non va oltre i 5 m/sec2. Per diminuire le vibrazioni e di conseguenza i rischi di malattie professionali sono utili anche le impugnature di gomma antivibranti.
Pioniere nel campo della riduzione delle vibrazioni degli elettroutensili è Bosch, che ha inserito il sistema Vibration Control nei martelli e nelle smerigliatrici angolari professionali. Da un lato questo equivale a una maggiore tutela della salute, dall'altro a un lavoro decisamente più confortevole. Grazie al doppio Vibration Control con impugnatura principale e supplementare ammortizzanti, le sollecitazioni nelle grandi smerigliatrici angolari sono ridotte sia a vuoto sia durante il funzionamento, ciò che prolunga il tempo di lavoro continuato. Lo stesso sistema è stato ora adottato sull’impugnatura delle nuove minismerigliatrici angolari.
Ammortizzazione delle vibrazioni e impugnatura ergonomica sono caratteristiche fondamentali in tutti i settori d’utilizzo e per tutti i produttori, quindi, certamente insieme al peso contenuto che agevola il lavoro. E per aiutare sempre più l’utilizzatore molti produttori aggiungono la “portabilità” tra le caratteristiche salienti. Per professionisti, artigiani e hobbisti, quindi, sono disponibili valigette utili sia per il trasporto sia per riordinare utensile e accessori al termine del lavoro.

I dispositivi salvavita


Al contrario dei cantieri edili, che oggi sempre più spesso la cronaca segnala come protagonisti in negativo a proposito di sicurezza dei lavoratori, i produttori di elettroutensili mostrano un particolare riguardo alla prevenzione degli infortuni. Ma la sicurezza può essere anche un ottimo argomento di vendita, accompagnata dalle certificazioni del produttore e dalla conformità alle direttive macchine, compatibilità elettromagnetica e bassa tensione. Inoltre la sicurezza è importante anche dal punto di vista ambientale, perché permette di lavorare in assenza di polveri e di respirare meglio.
Nello specifico, la sicurezza delle smerigliatrici Fein è garantita dalle seguenti predisposizioni: motore che si stacca automaticamente rilasciando il tasto d’azionamento; freno sul disco abrasivo e sistema di cambio rapido dello stesso; avviamento dolce fino a raggiungere progressivamente il numero massimo dei giri; dispositivo contro gli avviamenti accidentali; spegnimento automatico della macchina nel caso in cui il disco si blocchi nel pezzo in lavorazione; cuffia non smontabile contro le rotazioni accidentali.
Per quanto riguarda le troncatrici, invece, le caratteristiche della sicurezza segnalate da Compa comprendono l'indicatore laser della linea di taglio, che evita pericolose operazioni di verifica a lama scoperta; le protezioni del piano superiore, che ne impediscono la scopertura accidentale; le canalizzazioni e gli attacchi per l'aspirazione delle polveri. Alle sue troncatrici Gamma Zinken ha aggiunto anche il dispositivo di fermo pezzo, per lavori in serie, e la morsa di ghisa per il bloccaggio sicuro e preciso a diversi angoli. Poi vi sono i supporti laterali per sostenere il pezzo, le protezioni superiori e laterali inferiori a scomparsa per proteggere la zona inferiore in modalità banco sega. Oltre alla frizione meccanica S-automatic, alle sue smerigliatrici angolari Metabo ha aggiunto l’interruttore di sicurezza, che salvaguarda da involontari avviamenti della macchina dopo l’interruzione di corrente; il freno a disco meccanico, che blocca la mola nel giro di tre secondi dalla disattivazione della macchina; il sistema elettronico Code, che protegge dai furti e dall’utilizzo improprio e non autorizzato.
Introdotta nel 2005 nelle smerigliatrici angolari piccole, da questo mese la tecnologia Kick Back Stop è a disposizione anche nelle grandi smerigliatrici angolari Bosch, per proteggere l’utilizzatore dai contraccolpi pericolosi. Infatti l’utensile si arresta in frazioni di secondo se il disco s’inceppa, proprio come l’ABS di un’auto. Anche l’interruttore di sicurezza Tri-Control, multifunzionale e di facile utilizzo, contribuisce alla sicurezza, soprattutto oggi che è combinato con l’avviamento dolce e la protezione contro il riavvio accidentale dopo un’interruzione di corrente. Un’altra misura di sicurezza è la cuffia antirotazione regolabile, che impedisce il ferimento da frammenti espulsi nel caso di rottura del disco.
Per aiutare anche gli utilizzatori meno evoluti, Black&Decker ha dotato il suo nuovissimo seghetto di tecnologia Autoselect, che permette di scegliere facilmente l’impostazione correta del taglio in base al materiale (legno, plastica, metalli) e alle necessità. Il sistema Accu-Bevel permette invece di cambiare rapidamente l’inclinazione del taglio; mentre il sistema Sightline assicura la visibilità di taglio, quindi precisione e sicurezza. A garantire la sicurezza vi sono anche il dispositivo di soffiaggio/aspirazione di polvere e detriti, che mantiene pulita l’area di lavoro, e il sistema di guida della lama che permette di raggiungere precisioni pari a 0,05 mm.

Regole di sicurezza


Gli utensili elettrici devono essere costruiti in conformità con la norma EN 50144-1. Le prove cui l'IMQ sottopone questi utensili per verificarne l'affidabilità, per esempio, sono di tre tipi: elettriche, meccaniche e termiche. Dal punto di vista elettrico gli utensili devono rientrare in classe 2, avere il doppio isolamento che non richiede la messa a terra e quindi non comportare il “rischio scossa”. Le prove per verificare che il doppio isolamento sia garantito riguardano materiali di costruzione, assemblaggio dei componenti, struttura generale, potenza e corrente assorbite, correnti di dispersione. In questo tipo di apparecchi devono essere verificati anche l'efficacia dei dispositivi per la raccolta della polvere e la rumorosità.
Importanti sono anche le prove di funzionamento anomalo, per accertare che in caso di guasto la velocità non aumenti fino al punto da creare pericoli, oppure per verificare che interruttori o altri dispositivi necessari al senso di rotazione del motore sopportino le sollecitazioni indotte dall’inversione del senso di rotazione in fase di funzionamento. Tipica è anche la prova di caduta, durante la quale gli apparecchi, precipitando da un'altezza di mezzo metro su una piastra metallica, devono mantenere intatte tutte le parti. Non possono mancare le prove di compatibilità elettromagnetica, infine, perché gli utensili a motore possono provocare interferenze con altri apparecchi elettrici.

Impegno per l’ambiente


I dati della Comunità europea mostrano che ogni cittadino produce circa 14 kg di rifiuti elettrici ed elettronici l’anno. Di questi, addirittura il 90% circa finisce in discarica o è incenerito senza separazione dei materiali. E dal momento che la società ha sempre più fame di strumenti elettrici ed elettronici, la montagna di rifiuti che va innalzandosi rischia di sommergerci. In Italia si produce più di un milione e centomila tonnellate di rifiuti Raee (prodotti giunti a fine vita), tra cui vi sono anche gli elettroutensili, e il consorzio Ecoelit (Consorzio nazionale accumulatori ed elettroutensili) da oltre dieci anni li raccoglie e li ricicla, spesso precorrendo anche le direttive europee.
Il consorzio è volontario, ma ha realizzato una complessa struttura in grado di facilitare la raccolta dei prodotti esausti e di assicurare il rispetto delle normative vigenti. Molti produttori con un’anima “verde” già vi aderiscono, e tra questi vi è Hitachi Fercad Power Tools Italia, con lo scopo di lavorare per salvaguardare l’ambiente. L’orientamento va verso obiettivi comuni di tutela, tra cui spiccano il recupero delle batterie ricaricabili non a base piombo e il riciclaggio dei prodotti Raee. Un’attività perfettamente in linea con la Comunità europea, quindi, che ha introdotto anche in Italia le normative RoHs, le quali impongono restrizioni sull'uso di determinate sostanze pericolose nella costruzione di vari tipi di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il “fattore peso” delle levigatrici
Le levigatrici sono classificabili in tre modelli (orbitale, eccentrica, a nastro), la cui scelta deve essere fatta in base all'uso. Secondo gli esperti dell’IMQ è importante prima di tutto valutare il “fattore peso”. Se si leviga orizzontalmente è meglio scegliere uno strumento pesante, mentre se si deve lavorare verticalmente è bene ricordare che ogni chilo in più si sente sulle braccia. Per l’uso prolungato è importante poter bloccare l'interruttore in posizione di marcia, senza dover premere costantemente il pulsante di funzionamento. Viceversa, nei lavori di precisione è consigliabile non bloccare l'interruttore. Oltre a mantenere le aperture di ventilazione pulite, bisogna pulire regolarmente il motore, staccando sempre la spina prima di ogni intervento
.

Consigli per gli hobbisti
Agli appassionati del fai da te, ecco alcuni consigli degli esperti da seguire in fase d’acquisto:
  • decidere l'acquisto dell’utensile elettrico in base all'uso cui sarà destinato;

  • valutare il fattore peso, soprattutto se l’impiego è continuato nel tempo;

  • considerare l'ergonomia, perché un’impugnatura confortevole è fondamentale per manovrare senza difficoltà;

  • controllare che possano essere applicati gli accessori che si presume, anche successivamente, di voler acquistare;

  • scegliere gli accessori in funzione del materiale da trattare;

  • controllare che nella confezione vi sia sempre il libretto d’istruzioni predisposto dal produttore.


A ognuno il suo motore
È meglio scegliere un utensile elettrico con motore a spazzole o a induzione?
Il motore a spazzole (corrente continua) è più leggero e aggressivo, in grado di tagliare tutto e subito a piccole e grandi potenze, ma non brilla per silenziosità e ha bisogno di manutenzione e ciclica sostituzione delle spazzole. Mentre il motore a induzione (corrente alternata) è silenzioso e non richiede manutenzione, ma è più difficile da gestire. Per utilizzarlo bisogna “avere la mano”, cioè essere professionisti abili, abituati a dosarne il funzionamento per non danneggiare il pezzo in lavorazione
.

Le preferite dei falegnami
Leggere e facili da usare, le elettroseghe Stihl MSE possono essere usate anche in luoghi chiusi. Molto usate dai falegnami, sono disponibili in due modelli: 140 C-BQ e 160 C-BQ. Ambedue sono dotati dei seguenti dispositivi: tendicatena rapido brevettato, freno di spegnimento, freno catena QuickStop. Sono ottime nelle costruzioni o per segare la legna da ardere, ma anche per il fai da te perché il tendicatena facilita estremamente il lavoro. La tensione nominale è di 230 V, con potenza assorbita di 1,4 e 1,6 W e un peso contenuto in 3,7 e 4,1 kg.