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Analisi » Lucchetti: chiudere in sicurezza

Lucchetti: chiudere in sicurezza

Condividi Segnala a un amico 12 December 2008
Dal lucchetto standard a quello corazzato fino alle catene antifurto, la continua innovazione porta le aziende a offrire al mercato prodotti veramente resistenti, testati e certificati.

Un lucchetto può chiudere un mondo, il nostro, fatto di ciò che è più caro. Per proteggerlo si scelgono gli strumenti migliori come un lucchetto o una catena antifurto che possono assicurarlo contro i malintenzionati.
E per contrastare i furti le proposte non mancano, come da Maggigroup che individua la soluzione migliore e più efficace nella “catena accompagnata da un lucchetto di buona qualità”, e ne è esempio Fort Knox Star, la catena dotata di una sezione variabile pentagonale di 14/15/16 mm, concepita per passare i più rigidi test europei di scasso.
Osservando i dati presentati da Databank emerge che nello scorso anno il consumo di serrature e lucchetti è ammontato a 249,5 milioni di euro, per un volume di circa 45,19 milioni di pezzi; la crescita registrata è del 2% in valore e dello 0,9% in volume rispetto al 2006. Sempre considerando l’intero comparto, comprendente serrature e lucchetti, si nota che gli incrementi dei prezzi medi, che hanno permesso il conseguimento di risultati positivi in tutti i segmenti, sono stati spesso accompagnati da contrazioni dei volumi venduti. Nel segmento dei lucchetti si segnala inoltre che i prodotti importati prevalgono sulla produzione nazionale.
Per sapere quali sono le novità di prodotto e come si realizza l’innovazione in questo comparto, abbiamo coinvolto le maggiori aziende del settore, perché l’acquisto di un lucchetto o di una catena antifurto dev’essere una scelta ragionata in base all’utilizzo per cui sono indirizzati. Alcune aziende ci hanno anche presentato la situazione delle vendite, che in Italia sono equamente distribuite sul territorio, mentre, se guardiamo alle vendite all’estero, i mercati più interessanti sono Francia, Finlandia, Spagna, Medio Oriente e America Latina.

Lucchetti e catene: un prodotto sicuro


Dai tradizionali lucchetti d’ottone a quelli in acciaio corazzati, i livelli di sicurezza sono tutti coperti dalle varie gamme di prodotto. Se i primi risultano i più venduti, gli altri offrono le più elevate prestazioni presenti sul mercato in termini di protezione. Uno tra i tanti esempi è il lucchetto Universal di Iseo Serrature, in acciaio/acciaio inox, carbonitrurato e satinato, predisposto per l'inserimento di qualsiasi cilindro monoprofilo, quindi anche cilindri ad alta sicurezza. Questa caratteristica fa sì che possa essere utilizzabile in impianti speciali (Master Key).
Osservando invece il comparto delle catene antifurto, Aref propone le Thor, catene in acciaio legato con maglia a sezione “D”, cementate e bonificate (durezza superficiale 58-60 HRC), zincate elettroliticamente e rivestite con guaina termoretratta antigraffio. L’azienda afferma che ultimamente riscuotono notevole successo anche le catene di sicurezza rivestite con un tubo tessile marchiato Aref con le medesime caratteristiche delle Thor.
I lucchetti Viro con catena più diffusi sono i "Bloccacatena", che si presentano abbinati a una catena in acciaio speciale al nichel-cromo-molibdeno (articoli 4228 e 4230). Si tratta di lucchetti dal corpo in ottone, corazzati in acciaio cementato e temprato, la cui forma incrementa la lunghezza della catena e ne protegge i punti di fissaggio. Sono dotati di aste indipendenti per il fissaggio degli anelli della catena, che consentono la massima praticità d'uso. Le aste sono rotanti contro il taglio e la loro impugnatura, in caso di tentativi di scasso, si rompe in un punto predeterminato, impedendo lo sfilamento dell'asta e l'accesso al meccanismo. Il barilotto di chiusura è protetto contro lo strappo ed è azionato da una chiave Viro a profilo Top Security a 5 pistoncini. La catena, come tutte quelle della gamma Viro, è semiquadrata (per contrastare le troncatrici manuali che hanno generalmente lame taglienti adatte a trattenere i profili tondi) ed è ricoperta da una guaina antigraffio in tessuto di nylon, che non indurisce alle basse temperature e minimizza l'ingombro in fase di trasporto.
I lucchetti nel catalogo di Mottura dotati di cilindro di sicurezza incorporato completano la gamma Champions e ampliano le possibilità di impiego dei cilindri di sicurezza a profilo europeo. Il prodotto più venduto è il lucchetto ad arco classico, che nella conformazione con cilindro estraibile, viene utilizzato anche all'interno di impianti masterizzati, ad esempio a chiave unica.

La tecnologia al servizio della produzione


Ottimizzare la produzione è uno degli obiettivi di molte aziende. La tecnologia ha dato sicuramente una buona spinta in tal senso, “sia in termini qualitativi che relativamente ai costi di produzione” dichiarano da Aref. E la produzione è stata completamente automatizzata in Assa Abloy Italia - Yale Italia.
Il trattamento dei materiali è un altro risultato dell’impiego della tecnologia. In Cisa, infatti, i materiali base utilizzati per produrre i lucchetti, l'acciaio e l'ottone, vengono trattati con speciali finiture e procedimenti mirati a migliorarne le prestazioni in termini di sicurezza, durabilità ed estetica. La carbonitrurazione dei lucchetti in acciaio, per esempio, consiste nel rivestimento esterno di tutto il prodotto atto ad aumentare notevolmente la resistenza agli attacchi di trapano o mazza, la cromatura dei lucchetti in ottone invece aumenta la resistenza agli agenti atmosferici e l'estetica del prodotto.
In Maggigroup l’innovazione è una costante che si declina, per esempio, nella produzione di misure di catene differenti, variando anche la forma e la sezione della maglia di catena, in modo tale da migliorare la resistenza al taglio, ma anche nei nuovi materiali e trattamenti che consentono di avere un rapporto qualità/prezzo elevato.
Stesso discorso in Viro, nella cui gamma, da alcuni anni, sono compresi anche lucchetti monoblocco in acciaio speciale trattati con la nichelatura Niploy Process, che li rende estremamente resistenti alla corrosione ed esteticamente molto eleganti. All'interno di questa serie trovano spazio due articoli specifici per le due ruote: "Totem" e "Thor", entrambi dal design innovativo e accattivante, resistenti allo scasso, protetti da piastra rotante antitrapano e dotati di chiavi a profilo Viro Top Security a 5 o 7 pistoncini. Il "Thor" è disponibile anche con chiave piatta europea a 6 pistoncini ed entrambi sono progettati per non offrire alcun punto di presa o di accesso agli eventuali strumenti da scasso.

Investire in ricerca


Sicurezza e qualità vanno di pari passo. E di questo sono certe tutte le aziende di questo comparto, soprattutto se si desidera mantenere e accrescere la posizione acquisita sul mercato nazionale ed estero.
I reparti Ricerca & Sviluppo puntano quindi l’attenzione sullo studio inerente sia gli articoli standard sia i prodotti personalizzati, perché il mercato diventa sempre più esigente.
Gli investimenti, secondo Viro, dovrebbero essere rivolti anche in altre direzioni: “la semplicità di installazione e di utilizzo degli articoli è un campo sul quale vale la pena investire, ed è ciò che Viro da anni è impegnata a fare”.
La stessa azienda occupa circa l'8% della forza lavoro a tempo pieno e con continuità nella ricerca di tecnologie e soluzioni innovative per il miglioramento della qualità e della sicurezza dei prodotti.
In Mottura è tangibile l’impegno nella certificazione dei prodotti secondo le normative europee, infatti dichiarano che “abbiamo improntato la progettazione e la produzione secondo i più alti standard qualitativi, anche in assenza di normative specifiche di prodotto”. I cilindri di sicurezza Champions sono certificati secondo la norma di riferimento a livello europeo UNI EN 1303:05 e hanno ottenuto il massimo grado raggiungibile di ogni parametro stabilito dalla stessa norma.

Esporre nel punto vendita


Una guida al prodotto è certamente utile quando si deve scegliere un articolo il cui scopo primario è garantire la sicurezza, come anche un poster che ne evidenzia le caratteristiche.
Ai punti vendita vengono quindi proposti appositi espositori, indicati però anche “a catena in rotoli e morsetteria” spiegano da Aref.
Cisa ha puntato all’offerta di “espositori da banco, semplici con prodotti a vista e più complessi con vetrinetta e piccolo scomparto per contenere un piccolo stock di articoli per la pronta consegna”.
Sceglie un catalogo che sia un vero supporto per il rivenditore Maggigroup, il cui intento è dare un contributo alla formazione di chi si interfaccia con il cliente finale, per fornire le indicazioni più adeguate. Il rivenditore deve quindi conoscere prima le differenze, anche tecniche, fra le diverse tipologie di sistemi antifurto.
Infine, la proposta di Viro affianca ai supporti più classici anche strumenti multimediali.

Prezzo e qualità: uno esclude l’altro?


L’opinione in Aref riflette la situazione di mercato presente in Italia e nel mondo. Per questo motivo l’azienda afferma che “la tendenza degli ultimi tempi è quella che il prodotto piace se ha un prezzo competitivo magari tralasciando la qualità”. Anche in Viro ammettono l’esistenza dell'attrattiva verso il prezzo basso, però è innegabile che “appena si riflette sul valore del bene da proteggere o sulle brutte esperienze vissute direttamente o da persone a noi vicine, quando il sistema di sicurezza adottato era inadeguato, il fattore prezzo passa in secondo piano rispetto alle effettive qualità e sicurezza intrinseche al prodotto”.
Inoltre, il fatto di non riuscire a valutare le caratteristiche quali la durezza del materiale, il meccanismo di chiusura, la resistenza, porta il consumatore al rischio, secondo Mottura, di “compare lucchetti d'importazione orientale che non si possono definire di sicurezza”.
Di parere contrario in Assa Abloy Italia - Yale Italia, secondo cui “il cliente valuta entrambe, ricercando il miglior rapporto qualità/prezzo”.
Più analitica la considerazione di Cisa, che ritiene che la scelta inizia dal tipo di utilizzo del lucchetto. “Per applicazioni di bassa sicurezza capita che il cliente si orienti verso il prodotto economico, mentre per applicazioni per le quali è richiesta una maggiore protezione ci si orienta verso un prodotto alto di gamma che offra prestazioni in termini di sicurezza a 360°”. Un esempio sono i lucchetti corazzati in acciaio con chiave AP3 o RS3 S che offrono elevati standard di sicurezza sia per quanto riguarda il corpo lucchetto sia sulla chiave, brevettata e duplicabile solo presso Cisa o Cisa Solution Partner.
Anche in Maggigroup si distingue in base al grado di sicurezza che si vuole ottenere. Prendendo in analisi il mondo della moto, si nota che generalmente “la qualità del prodotto viene utilizzata come driver di scelta nell'acquisto del prodotto, ovviamente anche il prezzo viene tenuto in debita considerazione”.

Qualche considerazione sul futuro


Anche se in un periodo non particolarmente positivo non è facile fare previsioni sull’andamento di un comparto, le aziende dichiarano che si può definirlo “stabile ma ben predisposto a recepire le novità proposte”.
Il lucchetto è un bene di largo consumo e quindi influenzabile dalle fluttuazioni dell'economia, perciò è difficile fare previsioni per il futuro.
Per Viro anche la vendita di sistemi di sicurezza per la protezione dei veicoli a due ruote, trainata dalla vendita dei veicoli, è influenzata dalla situazione economica generale. “Solo chi sarà in grado di offrire sicurezza e soprattutto qualità - dichiarano - potrà sviluppare ulteriormente il proprio mercato”.
Per Maggigroup ”la tendenza è quella della ricerca di prodotti che possono garantire la sicurezza delle moto. Specialmente in contesti cittadini, l'utilizzo di motociclette e scooter diventerà sempre più spinto dovuto al traffico caotico e, di conseguenza, la necessità di proteggere le moto dai furti aumenterà”.

Le biciclette sono al sicuro
Da Uni, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, è giunta la notizia che il comitato tecnico europeo CEN/TC 333 "Cycles" (con segreteria UNI) ha recentemente elaborato la norma EN 15496, recepita in Italia come UNI EN 15496:2008 "Biciclette - Requisiti e metodi di prova per lucchetti per biciclette", che specifica i requisiti prestazionali e descrive i metodi di prova per la resistenza, la sicurezza, il funzionamento e la resistenza alla corrosione dei lucchetti. Nel documento vengono considerati anche alcuni aspetti relativi alla sicurezza del ciclista a bordo della bicicletta munita di lucchetto. La norma tratta sia i lucchetti montati permanentemente, che possono essere considerati parte della bicicletta, sia quelli removibili, usati per chiudere la bicicletta ma che non possono essere considerati parte di essa. Nello specifico, la norma indica le procedure e le condizioni di prova, i requisiti specifici e i metodi di prova ai quali devono essere sottoposti i lucchetti (torsione, solidità della chiave, durabilità, resistenza del meccanismo di chiusura, resistenza alla manomissione con utensili, resistenza alla corrosione, ...), la marcatura, il rapporto di prova. I sistemi di chiusura prodotti secondo i criteri stabiliti dalla norma offrono alle biciclette parcheggiate in luoghi non custoditi un pratico e alto livello di sicurezza. Le prove sono state messe a punto dagli esperti dell'industria delle serrature e dei lucchetti, considerando anche le più recenti tecniche di furto utilizzate dai ladri di biciclette professionisti. Fonte: UNI.


Prove dell’Istituto Giordano
  • Prova operativa di sblocco
  • Resistenza alla corrosione
  • Non intercambiabilità delle chiavi
  • Resistenza all'estrazione o alla spinta sul cilindro otturatore o sul meccanismo di chiusura
  • Resistenza alla coppia sul cilindro otturatore
  • Resistenza all'estrazione dell'arco
  • Resistenza alla torsione dell'arco
  • Resistenza al taglio dell'arco
  • Resistenza all'impatto alle basse temperature
  • Resistenza alla perforazione
  • Resistenza al taglio