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Analisi » Le centraline per irrigare bene risparmiando acqua

Le centraline per irrigare bene risparmiando acqua

Condividi Segnala a un amico 15 November 2007
Per irrigare bene è necessario comprendere prima di tutto le leggi che regolano il comportamento dell'acqua. Quindi bisogna scegliere un kit d’irrigazione completo di tutti i dispositivi di controllo e automatizzazione necessari all’applicazione. Il mercato offre ampie possibilità: dal semplice sistema a goccia per il terrazzo all'impianto interrato a più linee per i grandi giardini. Conoscendo le caratteristiche fisiche e l’unità di misura dell'acqua, è possibile scegliere con sicurezza i prodotti e le soluzioni più idonee a ogni esigenza, e progettare un impianto più efficiente. I meno esperti e preparati, invece, possono trovare assistenza e consigli nei garden center o nei centri specializzati in irrigazione.
Prima di tutto, è utile conoscere la pressione dell’acqua, perché influisce nella scelta di molti componenti, tra cui le pompe; poi serve saperne la portata, cioè la quantità che attraversa l'impianto in una determinata unità di tempo. Perché più il diametro del tubo è piccolo, minore è la portata, quindi la quantità d'acqua che, a parità di tempo, sarà distribuita alle piante. La portata può anche variare in base al materiale con cui sono realizzate le tubazioni (PVC o PE). A causa dell'attrito dell'acqua nel circuito e del comportamento fisico del fluido, più lungo è il tubo più la pressione a monte dell'impianto diminuisce, e questo è un fattore da considerare in fase di progettazione.

Tecnologia evoluta ma “facile”


L’acqua sta sempre più diventando una risorsa scarsa. Misurare, dosare, programmare l’irrigazione evitando inutili sprechi, quindi, è una richiesta sempre più sentita, oltre che un obbligo di legge in alcuni Paesi. Ben vengano quindi sistemi elettronici, programmatori, timer, centraline, sensori di pioggia o altri dispositivi che vanno incontro a queste esigenze. Ma quali sono quelli più evoluti a disposizione del consumatore?
“Il mercato si sta sempre più orientando verso dispositivi evoluti ma di facile uso”, dice Marco Regé di Ipierre Sirotex. “Oggi funziona bene la tecnologia che semplifica l’applicazione del dispositivo, e penso che l’irrigazione automatica si diffonderà sempre di più a patto che possa essere gestita senza bisogno di specifiche conoscenze. I nostri programmatori, per esempio, sono apprezzati perché uniscono elevata tecnologia (parte elettronica separata dalla parte idraulica, tasti soft touch, segnalazioni led, predisposizione per il collegamento di sensori eccetera) a semplicità d’uso, cioè di programmazione anche nel caso si tratti di sofisticati apparecchi con prestazioni molto elevate (frequenze di irrigazione da una a quattro volte al giorno e da uno a sette giorni la settimana, durata delle irrigazioni da un minuto a 23 ore e 59 minuti, interruzione automatica dell’irrigazione quando la batteria sta esaurendosi, per esempio)”.
“I sistemi di comando per impianti d’irrigazione più evoluti oggi sono i programmatori in grado di comandare diverse linee”, spiega Enrico De Nora di Euroequipe, “che richiedono un alto livello di affidabilità e durata. I programmatori Hidroself sono dotati di accorgimenti e particolari che li rendono unici per affidabilità combinata con semplicità d’uso. Questo tipo di centralina per automazione offre ampie possibilità di programmazione e personalizzazione, per adattarsi al meglio a qualsiasi tipo di impianto di irrigazione, e oltre all’impianto d’irrigazione gestisce luci, laghetti e giochi d’acqua”.
Per Luciano Munaretto di Prato Verde, i sistemi di controllo più richiesti sono quelli che consentono di fornire la giusta quantità d’acqua dove, quando e quanto serve. “La flessibilità nella programmazione deve pertanto consentire di impostare giorni di intervento, orario di avvio e durata dell’irrigazione diverse per le varie parti del giardino. I sistemi di controllo devono inoltre consentire un facile adeguamento ai cambiamenti di stagione, che non è un semplice avvio in primavera e spegnimento dell’impianto in autunno ma un adattamento, mese per mese, al tasso di precipitazione naturale medio. Fondamentale è poi la presenza dei sensori di pioggia, meglio senza fili come il nostro ultimo modello Toro”.

Materiali e cura del particolare


Quanto contano le materie prime e l'attenzione al particolare in questo comparto? “La selezione delle migliori materie prime è fondamentale per realizzare un buon prodotto”, afferma Marco Regé, “ed è inutile investire in tutto il resto se non si parte da una buona base. La cura del particolare è invece ciò che spesso differenzia un prodotto di elevata qualità da uno che funziona e basta. Il design è infine importante perché la cura del verde e del giardino è un hobby in crescita, che appassiona sempre di più i consumatori evoluti, che non si accontentano facilmente”. Concorda Federica Molteni di Gardena, per la quale “materiali, processi produttivi e attenzione al particolare sono alla base di ogni prodotto, e quindi anche di quelli per l’irrigazione. Per quanto riguarda il design, poi, noi riserviamo la stessa cura e attenzione poste nella scelta di materiali e in tecnologia, perché anche l’occhio vuole la sua parte!”.
L’utilizzo di materie prime di alta qualità è indispensabile per il corretto funzionamento e la manutenzione di tutte le parti di un impianto di irrigazione automatica, quindi, ma anche il design ha la sua importanza. “Le materie prime devono essere atossiche, affidabili e resistenti agli agenti atmosferici, conformi alle direttive RoHS e alle ultime normative in materia di sicurezza”, conferma Enrico De Nora. “Un design accattivante e innovativo, unito a colori vivaci, migliora la comunicazione nel punto vendita e attira l’attenzione del cliente finale dando risalto alle qualità del prodotto stesso. Mentre il packaging curato permette all’utilizzatore finale di conoscere le caratteristiche e il modo d’uso del prodotto al momento dell’acquisto, dandone così un valore aggiunto e guidandolo nella scelta”.
Le materie prime e l’attenzione ai particolari in questo comparto sono fondamentali, viste “le caratteristiche di precisione richieste in tutti gli accoppiamenti dei vari componenti, le tenute idriche e non ultime le resistenze agli agenti atmosferici”, spiega Mario D’Anna di GF. “Anche l’aspetto è molto importante, poiché diverse volte è più venduto un prodotto di buon design e scarse caratteristiche funzionali di un prodotto dalle prestazioni eccezionali ma dal design non azzeccato”.
Nonostante la linea base sia proposta a costi molto contenuti, e con un ciclo di vita tutto sommato anche breve, Ferritalia pone molta cura nella scelta di componenti e materie prime, “per garantire maggiore soddisfazione agli utilizzatori”, spiega Luciano Tortima. “Oltre a una linea essenziale di raccordi e lance, offriamo un’alternativa che unisce, a un design più gradevole e moderno, prodotti ergonomicamente più validi, che possano facilitare l’uso rendendolo allo stesso tempo più riposante”.
Anche per Luciano Munaretto le materie prime sono importanti, e “devono prima di tutto assicurare affidabilità e resistenza d’utilizzo nel terreno, mentre il design, soprattutto quello funzionale, è particolarmente importante per semplificare l’uso dei programmatori. Tutti i nostri controlli Toro, per esempio, hanno un sistema intuitivo a icone, e gli irrigatori hanno i meccanismi di regolazione sulla testa per facilitare la regolazione”.
Volendo riassumere, materie prime, design e attenzione al particolare sono ugualmente importanti perché “il giardino è sempre più vissuto come estensione della casa”, spiega Elena Storari di Uniflex Utiltime, “e perciò nell’acquistare un oggetto si pone la stessa attenzione alla qualità, all’estetica, persino alla moda, che si usa per scegliere un oggetto d’arredamento. Potendo scegliere, infatti, chi non ama circondarsi di cose belle, funzionali, di qualità superiore?”
Per Nicola Segato di Import Irrigation System “le materie prime sono importanti perchè nell'irrigazione i prodotti fatti con materiali più scadenti, anche se più convenienti, spariscono dal mercato in breve tempo. L'affidabilità è l'elemento chiave. Il design è il secondo in ordine d’importanza, e ha una valenza non indifferente”. Non concorda sul prezzo Dario Romerio di Irritrol Europe, che parla sì di una “sensibilità alla qualità e al design decisamente crescente grazie alla sempre maggiore consapevolezza del cliente finale, che comincia a considerare la “centralina” come un prodotto di consumo standard. Ma il prezzo rimane comunque una variabile di riferimento, mentre l’aspetto qualitativo è imprescindibile e il design sta acquisendo importanza”.

Trend di mercato stagionale


A esclusione dei prodotti destinati alle serre, in questo particolare comparto il trend di mercato ha un andamento stagionale, ed è inoltre soggetto al clima e alla disponibilità idrica dei Comuni, oltre alle eventuali ordinanze che le Amministrazioni potrebbero emettere in caso di siccità. Normalmente il mercato è molto vivace in primavera e in estate, ma in presenza di clima favorevole può cominciare verso febbraio e proseguire anche fino a novembre inoltrato.
“Sul punto vendita, gli articoli per l’irrigazione si vendono dalla primavera all’estate, con un andamento influenzato dal clima”, spiega Elena Storari. Per la prossima stagione si parla già di siccità, è perciò importante che ciascuno attrezzi la propria area verde affinché, in mancanza di pioggia, vi sia una costante e metodica annaffiatura che preservi la salute delle piante, favorisca la produttività degli orti ed esalti la bellezza dei giardini”.
Per Marco Regé il trend è stagionale sia per il sell-in sia per il sell-out. Le consegne al trade si effettuano principalmente da gennaio a maggio, mentre le vendite al consumer si addensano da aprile a luglio. Non mancano però le eccezioni, in particolare in questi ultimi periodi in cui il clima pare non rispettare più gli andamenti canonici. Mentre per Luciano Munaretto la vera stagionalità è legata alle condizioni meteorologiche che impediscono di effettuare i lavori sul giardino. Il lavoro si ferma quindi nei mesi più freddi e piovosi, mentre il picco si ha a primavera.
Per Piergiorgio Fenzi di Siria è “logico che nei mesi più caldi ci sia un bisogno maggiore e al contrario nei mesi freddi la vegetazione in generale non abbia bisogno di essere irrigata. Tuttavia, registriamo una maggiore consapevolezza nel preparare un impianto nei mesi freddi per essere pronto prima che arrivi la calura, e questa tendenza aiuta a livellare le differenze di vendita tra le stagioni”.

I componenti da scegliere


L'irrigazione automatica è generalmente interrata, per cui di solito un impianto è composto da quattro componenti principali: centralina, elettrovalvola, irrigatore, tubazioni e raccorderia varia. Pratoverde-Toro distribuisce l’intero kit per la costruzione di un impianto automatico interrato: dai sistemi di controllo alle valvole, dagli irrigatori alla componentistica idraulica ed elettrica. L’installazione richiede l’intervento di personale qualificato, e la distribuzione specializzata è l’interlocutore ideale per chi affronta saltuariamente questo settore.
Nella gamma Hozelock distribuita da Escher vi è Aqua Control 1 plus, che consente di selezionare oltre cento programmi utilizzando le preselezioni del computer: da quattro irrigazioni giornaliere a una settimanale, da un minuto a tre ore di durata. Il corpo della centralina in ABS è sigillato a tenuta stagna, resistente ai raggi UV e a oltre 10atm di pressione dell’acqua. Aquapod è un sistema di microirrigazione che consente di risparmiare fino al 90% d’acqua. Abbinato a una centralina elettronica, fornisce acqua in modo automatico e i gocciolatori autocompensati inclusi garantiscono un flusso calibrato e costante. È possibile collegare fino a nove Aquapod allo stesso rubinetto, irrigando contemporaneamente 39 vasi.
AquaContour Automatic di Gardena si adatta alla forma di qualsiasi giardino, ed è dotato di due basi con puntale da inserire nel terreno per segnalare l’esatta posizione dell’irrigatore e bagnare in modo preciso la superficie programmata (fino a 380m2). Grazie alle cinquanta traiettorie programmabili, permette di risparmiare acqua. Riprogrammabile all’infinito, è dotato di una testina con ugelli di plastica e offre le seguenti caratteristiche tecniche: settore regolabile da 25 a 360°, gittata da 2,5 a 9m (2 bar). La versione interrata differisce da quella di superficie per il pannello a celle solari che alimentano le batterie al litio, ed è completa di coperchio per il quadro comandi e valvola di drenaggio automatica con funzione antigelo.
Ipierre Sirotex tratta centraline meccaniche e programmatori elettronici, oltre a una vasta gamma destinata a irrigazione di superficie, microirrigazione e irrigazione interrata, per balconi, terrazzi, giardini e parchi fino a diverse migliaia di metri quadrati. I prodotti sono utilizzati anche in serre e orti, per i quali sono stati realizzati articoli brevettati come il gocciolatore regolabile per microirrigazione, per esempio.
I prodotti Hidroself Euroequipe comprendono sei linee che coprono ogni possibile esigenza: fast e spring water, lavaggio, gold fast e fast big, fontane e rubinetti, microirrigazione. Poi vi è la linea professional, che comprende: programmatori per linee d’irrigazione e/o amministrazione di eventuali luci; elettrovalvole d’ottone e plastica a passaggio totale con portate fino a 7000l/h; irrigatori pop-up dinamici, statici e bassa portata caratterizzati da consumi contenuti; irrigatori mini turbina con ampio raggio di lavoro; raccordi a compressione. Nella gamma Ipierre Sirotex, invece, spicca il programmatore elettronico giornaliero Starter, con impostazione dell’orario di partenza e predisposto per il collegamento al sensore di pioggia. Le sue caratteristiche principali sono: applicazione diretta a rubinetto filettato ¾” M; facile programmazione tramite tre tasti, con durata irrigazione da uno a 60 minuti; possibilità di ritardo alla prima irrigazione da una a 23 ore; chiusura automatica dell’elettrovalvola con batteria in esaurimento; autonomia di otto mesi a batteria nuova.
Vastissima è la gamma Plastica Alfa, con centraline manuali, elettrovalvole e
pop-up che rappresentano il punto d’arrivo di una concezione aziendale che mira a soddisfare le richieste più disparate. La gamma di spruzzatori girevoli, baffi di derivazione e fogger per la climatizzazione delle serre sono affiancate da raccordi di tutti i tipi: da quello a compressione con diametri da 20 a 125mm in versioni PN10 e PN16 al raccordo rapido PN4, dai raccordi portagomma alle prese a staffa di derivazione. Ultima nata è ValvEvolution, una linea di valvole di plastica con sfera metallica. Filettate nei diametri da 1/2” a 4”, si caratterizzano per il semplice utilizzo, il design accattivante e la possibilità di automazione mediante attuatori elettrici o pneumatici.
Con i raccordi di rame e bronzo FBQ Baronio è possibile realizzare giunzioni a freddo con il tubo tramite pinza meccanica. La gamma comprende diametri da 12 a 54mm, per diversi campi d’impiego. Tre sono invece le proposte Siria: elettrovalvole a 24V, con raccordo ¾” e 1” maschio, basso assorbimento, ridotte perdite di carico. Costruite con nylon e fibra di vetro, hanno dimensioni compatte; programmatore a batteria da rubinetto per terrazzi, balconi, orti e giardini. La parte idraulica è composta da elettrovalvola a membrana; programmatore SVC a batteria da pozzetto per condizioni estreme, a tenuta stagna e resistente agli urti, fornito pronto per l’istallazione in un kit completo di elettrovalvola. La serie è composta da altri due modelli che comandano due e quattro elettrovalvole.
Con il dispositivo elettronico Sirio realizzato da Italtecnica è possibile controllare l’avvio e l’arresto di un’elettropompa. Basato su tecnologia inverter, è in grado di modulare la frequenza della corrente che arriva al motore, per farne variare il regime di rotazione giri/minuto in base alla richiesta d’acqua dell’impianto. In tal modo, la pressione arriva con un valore costante e l’assorbimento del motore è sempre proporzionato alla reale richiesta dell’impianto stesso, con conseguente risparmio energetico.

Alcuni accessori indispensabili


Per valutare esattamente il tasso di umidità della terra, ed eventualmente sospendere il programma d’irrigazione, sono molto importanti i tester di umidità. Quello proposto da Gardena, per esempio, può completare i sistemi d’irrigazione interrati e di superficie, e rileva elettronicamente le escursioni visualizzandole sul display, assieme al livello di carica della batteria. È disponibile anche in kit con timer programmabile sulle frequenze giorno/notte ogni dodici, ventiquattro e quarantotto ore.
Per evitare le incrostazioni di tubi, raccordi o dell’intero circuito, sono disponibili gli addolcitori. Quelli proposti da Siria, per esempio, permettono di filtrare l’acqua da residui di calcio e magnesio, e proteggono dai danni del calcare. La precisione di strumenti d’irrigazione localizzata necessita di una certa pulizia delle condotte. Così, i sistemi di filtraggio (a rete e a dischi) Plastica Alfa consentono il controllo continuo delle impurità permettendo l’utilizzo dell’iniettore Venturi e precisi strumenti di fertirrigazione. Per quanto riguarda invece la manutenzione e la conservazione degli impianti, l’azienda offre pozzetti di forma quadrata o circolare costruiti in polipropilene caricato vetro, che consentono notevole resistenza al calpestio e al passaggio di automezzi.