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Findomestic analizza la spesa degli europei e non mancano le sorprese

Condividi Segnala a un amico 24 June 2009
Consigliamo vivamente la lettura dell’Osservatorio Annuale 2009 Speciale Europa realizzato da Findomestic. Una fotografia interessante e ricca di grafici e indicazioni sugli atteggiamenti di consumi degli europei di fronte alla crisi economica.
L’Osservatorio composto da analisi e interviste realizzate in tutti i paesi europei, è diviso in 3 parti: i mercati europei (auto, moto, mobile, elettrodomestici, informatica e credito al consumo) , il morale degli europei (fiducia e intenzioni d’acquisto) e il potere d’acquisto (evoluzione del budget familiare e nuovi comportamenti dettati dalla crisi).

IL BRICO-GARDEN E LA CRISI

Benché nella prima parte non si faccia menzione del nostro mercato, nel seguito dell’analisi si parla anche di bricolage e di giardinaggio. Scopriamo così che le intenzioni d’acquisto di prodotti brico-garden nel 2009 sono diminuite: dal 25% degli intervistati del 2008 siamo passati al 23% nel 2009. In Italia siamo passati dal 25% al 21%: un dato non eclatante rispetto al 43% del Belgio, al 32% della Francia (unico paese in cui le intenzioni d’acquisto per il nostro mercato sono in crescita) o al 36% del Regno Unito, ma sempre meglio della Spagna (dal 15% al 6%), dell’Ungheria (dal 15% all’8%) o della Polonia (dal 28% al 13%).
Il calo del potere d’acquisto generato dalla crisi del 2009 (sotto forma di casse integrazioni, licenziamenti e riduzioni dei tempi lavorativi e quindi dei compensi) si va a sommare in Italia a un declino della ricchezza dei ceti bassi e medi iniziata già nel 2001, quando il cambio lira/euro è stato lasciato in balia del mercato senza alcun controllo o tutela della classi più deboli da parte del Parlamento (tutto: governo e opposizione).
Le spese che sono maggiormente aumentate nel bilancio delle famiglie europee sono quelle relative all’abitazione (affitti e utenze - secondo il 76% degli europei e il 75% degli italiani), ai generi alimentari (69% in Europa e 61% in Italia) e ai trasporti (78%, 71%). Il bricolage è in nona posizione, con il 34% in Europa e il 36% in Italia.
La tabella che ci ha più colpito è quella relativa all’importanza del prezzo: alla domanda “per i seguenti prodotti, direbbe che la ricerca del prezzo più contenuto rappresenta il primo criterio di scelta per il vostro acquisto?” il primo posto se lo è aggiudicato proprio il bricolage, con il 70% di intervistati europei che si dichiara d’accordo o abbastanza d’accordo. Anche in Italia è al primo posto, ma con una percentuale dell’85%: nel settore brico è nettamente la risposta più alta di tutta Europa, seguita dalla Portogallo (82%), dalla Spagna (79%) e dal Regno Unito (78% ma è al terzo posto, preceduto dai “prodotti culturali” e dai “viaggi”).