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SUN 2010: l’outdoor è un mercato in crescita

Condividi Segnala a un amico 11 June 2010
Niente crisi per l'outdoor: gli italiani investono sempre di più per l'arredo e la cura degli spazi aperti.
E’ quanto emerge da una ricerca condotta da SUN, il Salone internazionale dell’Esterno (RiminiFiera, 14-16 ottobre 2010 - www.sungiosun.it).
Soprattutto quello dell’arredo outdoor è un mercato dinamico e in grado di offrire sempre nuove soluzioni in termini di qualità, durabilità e, non ultimo, sostenibilità.
“Sempre più aziende guardano con interesse crescente al mondo dell’outdoor - conferma Sergio Rossi, direttore generale di SUN -. In esso vedono un mercato, una vetrina, un terreno fertile mediatico, commerciale e progettuale. L’arredo, il corredo e l’accessorio da esterni diventano quindi un campo di sperimentazione formale e materiale, sempre più spesso delegato al genio, alla fantasia, all’estro di un numero sempre crescente di designer. Non si parla più solo di arredi da esterno e interno: l’arredo outdoor è, ormai, arredo domestico. Nella continua ricerca di appagamento e di un vivere più sano, l’esterno si unisce all’interno, i dehors prolungano camere e soggiorni, il verde e l’aria aperta entrano nelle case e divengono più fruibili anche in città, il fuori non è più idealmente separato dal dentro, ma con questo diventa un unico, grande e godibile spazio vitale per soggiornare, lavorare, giocare, rilassarsi”.

IL MERCATO ITALIANO DELL’OUTDOOR LIVING E DEL GARDENING


4 miliardi e 250 milioni di euro: questo è il peso economico del mercato italiano dell’Outdoor Living & Gardening nel 2008 secondo SUN.
Una crescita media annua del 3,7% nell’arco temporale che va dal 2004 al 2008, con un picco di crescita nel 2006 (+4.8%, corrispondente a 5,9 miliardi di dollari di controvalore) e un rallentamento (+2,7%) a ridosso della crisi economico finanziaria iniziata nel 2008.
Il mercato italiano dell’Outdoor Living & Gardening nel 2008 corrisponde al 9,5% del mercato continentale che, a sua volta, vale il 39,3% (66 miliardi di dollari circa) del mercato mondiale del settore.

PREVISIONI


L’analisi degli indicatori economici del settore indica che sulla scia della crescita continua degli ultimi anni, il mercato dell’Outdoor Living & Gardening rimarrà in campo positivo almeno fino al 2013.
Dando un valore a questo ragionamento, dal 2008 al 2013 è prevista una crescita complessiva del 4.1% (circa +0.8% annuo), che porterà al valore complessivo di 6.5 miliardi di dollari (nel 2008 sono 6.2 i miliardi).
Per un paragone utile con altri 2 grandi mercati continentali, il valore, al 2008, del mercato francese era di 9,1 miliardi di dollari, quello tedesco di 13,3 miliardi di dollari. La loro prospettiva di crescita al 2013 si attesta rispettivamente a 9,7 miliardi di dollari (+1,2% annuo) e a 13,6 miliardi di dollari (segno positivo annuo dello 0,5%).
La Germania vale il 20,2% del mercato europeo, la Francia sfiora il 14% (13,9%), la Gran Bretagna il 10,1%.
Il mercato mondiale dell’Outdoor Living & Gardening è cresciuto del 2,6% nel 2008 e ha raggiunto il valore di 167,5 miliardi di dollari (circa 114 miliardi e 150 milioni di euro).
Le previsioni per il 2013 parlano di una crescita del 9,3% sui valori del 2008, per arrivare a 183,1 miliardi di dollari. Il verde vivo ha costituito la parte più ricca del mercato mondiale, generando nel 2008 il 57,7% del mercato nel suo complesso. Come anticipato, l’Europa vale il 39,3% (66 miliardi di dollari circa) del mercato mondiale dell’Outdoor Living & Gardening.

LA SEGMENTAZIONE DEL MERCATO ITALIANO


Secondo la segmentazione di SUN, il “verde vivo” (piante, semi, arbusti, alberi, fiori, bulbi, compost, fertilizzanti domestici, ecc.) ammonta al 51,6% (3,2 miliardi di dollari) del valore totale.
Le costruzioni da giardino (serre, pergole, tendaggi, schermature, gazebo, pavimenti ecc.) sono al 15,6% del totale.
Gli arredi e accessori outdoor sono al 12,7% (bbq, arredi, ornamenti, ombrelloni, e accessori di vario genere).
Ci sono poi le attrezzature del verde, quali tubi, canne, annaffiatoi, accessori vari, al 10,5% e gli utensili monitorati, che consistono in attrezzi manuali ed elettrici per la cura del verde: 9,6% del totale.