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Analisi » Un allestimento personalizzato per il cliente

Un allestimento personalizzato per il cliente

Condividi Segnala a un amico 26 January 2011
Una buona esposizione del prodotto facilita l’identificazione del prodotto e aumenta la possibilità di vendita. Per chi allestisce un punto vendita la stretta collaborazione con il cliente permette di trovare la soluzione migliore.

Personalizzare l’allestimento


È quanto affermano le aziende che hanno contribuito a questa indagine del comparto. La risposta alle esigenze del cliente nasce quindi da una stretta collaborazione con lo stesso. Affermano, infatti, in Ferritalia che “offriamo al rivenditore il tipo di servizio che ci richiede: dal progetto completo inclusa l'esecuzione (chiavi in mano), ma anche il semplice corner e/o decorazione, questo dipende dalla richiesta e dagli accordi presi con il cliente; offriamo scaffalature, banconi, cartellonistica, crowner, insegna esterna personalizzabile con il nome scelto dal rivenditore, insegne interne con le categorie merceologiche; per realizzare il tutto inviamo, poi, dei montatori e del personale specializzato in allestimenti”.
Il progetto di lavoro però nasce partendo dalla conoscenza del territorio (dove si trova il negozio, che tipo di bacino d'utenza serve - centro città, periferia, campagna - ecc...). Obiettivo è l’analisi, in collaborazione con il rivenditore, di quali spazi dedicare a ciascuna merceologia, la disposizione degli articoli nel punto vendita e anche un’eventuale area da riservare al promozionale.
Anche il controllo della rotazione dei prodotti è uno dei servizi su richiesta che offre Ferritalia “in modo da tenere 'vivo' lo scaffale o il corner con prodotti a maggior rotazione; consigliamo anche promo veicolate con vari strumenti di comunicazione sul punto vendita che vivacizzino il negozio”.
Cristina Bianchi, titolare di Oreca New, conferma l’importanza di una “stretta collaborazione con ogni singolo cliente” e gli allestimenti sono concepiti e realizzati affinché il cliente finale possa essere facilitato in una lettura immediata del banco e quindi identificare velocemente il prodotto ricercato.
L’offerta di Viglietta Group spazia dai carton box, ai pall-box, ai pannelli espositori componibili. Nello specifico, come spiega l’amministratore delegato Roberto Viglietta “nella rivendita tradizionale, essendo gli spazi più ristretti, gli allestimenti sono limitati a moduli singoli o a pall-box mirati. Per quanto riguarda la GD lo studio è più complesso e gli interventi sono concordati in base a gamme di prodotti e metri lineari prestabiliti.
Nicola Chiavenato di IVM Srl, socio di Axel Group, dichiara che il progetto “metro lineare” pur partito da pochi anni ha permesso un’espansione molto veloce “attraverso il concetto del marchio dedicato al nostro rivenditore di fiducia”.

Catturare l’attenzione del cliente


Quando un prodotto è facilmente identificabile, l’assortimento delle merceologie esposte è chiaro e il settore che le comprende è ben localizzato, significa che l’allestimento del punto vendita è stato ben progettato e, di conseguenza, sarà più facile la visita del cliente e più certo il relativo acquisto.
Ma anche presentare una gamma completa a marchio riconosciuto, spiegano da Viglietta Group, serve a catturare l’attenzione dell’acquirente.
E aggiunge Cristina Bianchi, titolare di Oreca New che “la presentazione dei prodotti è fondamentale per suscitare una buona dose di curiosità. Un packaging particolarmente curato, unitamente a una didattica completa di campione per permettere all'utilizzatore finale di esaminare materialmente le caratteristiche dei prodotti, sono elementi che attirano maggiormente l'interesse del cliente”.
Marchio, prezzo, confezionamento e utilità sono secondo Michele Raselli amministratore delegato di Machieraldo i fattori attrattivi.
Nicola Chiavenato di IVM Srl, socio di Axel Group parla di “progetto chiavi in mano dall'arredo completo al materiale che il cliente rivenditore seleziona estrapolandolo dalle nostre famiglie merceologiche secondo un progetto precostituito. Abbiamo cercato di puntare su materiale di qualità con una forte personalizzazione verso il brand che a tutti gli effetti diventa il marchio dello stesso nostro rivenditore”.

Dalle nuove aperture ai riammodernamenti


Che sia l’apertura di un nuovo punto vendita o il riammodernamento di uno già esistente, l’impegno di chi si occupa di allestire un luogo d’acquisto è piuttosto variabile nel tempo.
Ferritalia spiega che, su una media dell’ultimo triennio, “sono circa 100-150 i negozi che chiedono la nostra consulenza, di cui circa un terzo sono nuove aperture”.
In Viglietta Group “gli interventi nei punti vendita sugli allestimenti sono mensili e rivolti capillarmente alla clientela, in base anche alla stagionalità dei prodotti” dichiara l’amministratore delegato Roberto Viglietta. Il 65% delle vendite riguarda il canale tradizionale con un 55% di prevalanza per il Nord Ovest e una stagionalità tra marzo e giugno del 25%.
Risulta invece più difficile fornire una stima numerica da parte di Oreca New: ”in considerazione delle caratteristiche dei nostri prodotti e quindi dei punti vendita ai quali vengono destinati - precisa la titolare Cristina Bianchi - poiché sono soggetti a fattori esterni estremamente variabili. Tuttavia, i nostri banchi sono costantemente monitorati e sottoposti a restyling, in relazione al turn over dei prodotti, alle novità e agli elementi espositivi che studiamo di volta in volta”.
La stessa azienda dichiara che le vendite sono maggiormente concentrate nella GDS e GDO, a seguire i punti vendita al dettaglio e altri. Per quanto riguarda le aree geografiche delle vendite esse sono “variabili e dipendono da realtà commerciali presenti o meno sul territorio. Talune zone manifestano, pertanto, periodi di vivacità più marcati, anche se il Nord della Penisola ha, comunque, sempre dimostrato maggiore attività, seguito dal Centro e dal Sud”. I prodotti sono particolarmente soggetti a una stagionalità definita “anche se tutto il mondo del “fai da te e bricolage” in genere ruota maggiormente nel periodo estivo, ovvero nei mesi di luglio e agosto”.
Ormai dal metro lineare di Axel Group si sono raggiunti i primi chilometri “lavorando su otto piattaforme che sono quelle dei nostri soci apriamo ex novo tra i 25/30 negozi all'anno, ma ne ammoderniamo molti di più”.
La sfida attuale di Axel è “fare libero servizio assistito in meno di 100 mq. […] sempre più il nostro cliente si sta convincendo di questo prendendo spunto proprio dalla grande distribuzione come finalità, ma aggiungendo un valore aggiunto unico che è la sua experience che nella GDO non si trova”.
Anche in Machieraldo è consistente il numero degli interventi effettuati annualmente, pari a 40: 7 aperture e 33 riammodernamenti. Le maggiori vendite sono concentrate nella rivendita tradizionale (75%) ed esclusivamente nel Nord Ovest. Da maggio ad agosto si registra un 20% delle vendite che arrivano al 25% tra settembre e ottobre.


Un progetto con “lode”
Con il progetto “10 E LODE” Machieraldo è in grado di garantire una consulenza personalizzata per l'apertura/ristrutturazione del negozio e offrire la sua produzione di pannellature in legnopersonalizzate gestite per soddisfare la richiesta effettiva del cliente. L’amministratore delegato Michele Raselli aggiunge che si spazia “da un blisterato/placchettato ad un'ottima gestione dello sfuso applicando internamente i codici EAN”.