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Analisi » Pulito e igiene: un binomio inscindibile

Pulito e igiene: un binomio inscindibile

Condividi Segnala a un amico 09 June 2011

Nella detergenza professionale si studiano prodotti più sicuri nell’uso e a ridotto impatto ambientale. Inoltre si avvia l’aggiornamento della classificazione delle sostanze nelle etichette, inerente alla normativa CLP, anche se la coesistenza della vecchia e nuova classificazione è possibile fino a giugno 2015.


Prodotti per detergere anche nel caso di sporco ostinato e per igienizzare e sanificare. Lavamani per sciogliere ogni traccia dopo il lavoro, ma proteggendo le mani dalle aggressioni e ridonandole morbidezza.
Questo comparto dei prodotti per la pulizia professionale, che di seguito si analizza, secondo una stima data dalle aziende che hanno contribuito a questa inchiesta, si aggira intorno ai 150-175 milioni di euro a valore nel 2010, anno in cui si è registrata una lieve ripresa rispetto a quello precedente.

UNA RICERCA CONTINUA


“Massima attenzione all’ecosostenibilità” così ribadisce Enrico Pelosin, direttore commerciale di Kroll, l’impegno dell’azienda sin dal 1986. “Andando controcorrente, per quel tempo, ha fatto una scelta importante dando il “la” per il suo futuro. Ha iniziato a produrre esclusivamente con materie prime di origine naturale vegetale ottenute da fonti rinnovabili, data dell’entrata in vigore della Legge 713/86 che regola la produzione dei cosmetici che Kroll ha implementato per prima in Italia nei formulati lavamani per arrivare sempre per prima in Italia ed Europa ad una linea di prodotti con il marchio di qualità Europeo “Ecolabel” che così recita: Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i migliori prodotti e servizi, ed attesta, che questi hanno un ridotto impatto ambientale nel loro intero ciclo di vita”.
Alessandro Martemucci, area marketing di Raro, afferma che: “la ricerca nel settore chimico è sempre in forte evoluzione e i risultati sono orientati verso soluzioni chimiche ecosostenibili ed ecocompatibili, o soluzioni concentrate di prodotto che riducono la generazione di imballi favorendo la diluizione del prodotto sul luogo di consumo, con una riduzione dei costi di logistica, magazzino e trasporto”.
L’opinione diIcefor si sintetizza così: “oggi il detergente deve avere buone performance, alte concentrazioni, “non fare male” all’ambiente e alle superfici dove utilizzato. Nei moderni detergenti troveremo quindi tensioattivi ricavati da fonti vegetali, saponi e builders sempre più rispettosi della natura, ma anche prodotti di facile uso che permettono di risparmiare tempo e fatica”.
Remigio Busso, direttore commerciale di Ma-Fra, introduce il concetto di 'green cleaning”, sviluppato attraverso diverse fasi dall’azienda, che ha eccelso costantemente nel settore come società a basso impatto ambientale. “Nei primi anni Ottanta, essere leader nell'ecosostenibilità era molto coraggioso, - dichiara Remigio Busso - soprattutto considerando che, allora, la tematica relativa alla tutela ambientale non era particolarmente sentita. Ma-Fra, però, ha maturato nel tempo esperienza e competenza, riuscendo a raggiungere, per i propri detergenti 'green', livelli di prestazione e di costo paragonabili a quelli dei prodotti non ecologici”.

NUOVE REGOLE DI CLASSIFICAZIONE: PIU' CHIAREZZA NELL'ETICHETTA


Nell’approfondire il tema delle normative, Andrea Varagnolo, marketing manager di Fila, afferma che “l'introduzione del nuovo regolamento CLP (Classification, labeling and packaging) (regolamento CE n. 1272/2008), che ha rimpiazzato il vecchio sistema di Classificazione e Imballaggio dei prodotti chimici, ci ha portato ad aggiornare la classificazione dei prodotti in etichetta. Pur essendo possibile la coesistenza della vecchia e nuova classificazione fino a giugno 2015, Fila ha deciso di iniziare già in questi primi mesi del 2011 l'aggiornamento al fine di dare il migliore supporto possibile alla clientela per la gestione delle scorte di prodotto”.
E le leggi non sono statiche. Come sottolinea Enrico Pelosin, direttore commerciale di Kroll, la Legge Cosmetica 713/86 e successive modifiche e integrazioni su cui l’azienda basa la propria produzione, è “una legge viva in quanto è composta anche da alcuni allegati che sono soggetti a continue variazioni relativamente alle materie prime e loro percentuali di utilizzo ma la grande novità sarà l’entrata in vigore del nuovo Regolamento (CE) 1229/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 inerente ai prodotti cosmetici”.
Al rigore delle normative per quanto riguarda l’impatto ambientale, la sicurezza del prodotto, la tipologia di materie prime da impiegare nel processo produttivo, fa riferimento Alessandro Martemucci, area marketing di Raro, che aggiunge: “questo ha spinto molti produttori ad orientarsi verso prodotti Ecolabel, detergenti ecologici a bassissimo impatto ambientale”.
Icefor ribadisce che “anche le aziende di settore devono implementare il controllo delle materie prime utilizzate nella fabbricazione dei suoi prodotti come previsto dal Reach, attraverso le informazioni inviate dai propri fornitori, produttori o importatori che registreranno le sostanze secondo scadenze prefissate.
La registrazione ha avuto inizio dal giugno 2008 con l’obiettivo di immettere sul mercato sostanze più sicure per l’uomo e per l’ambiente. Così come la direttiva biocidi, che anch’essa copre il settore dell’igiene, non potranno essere più usate sostanze non registrate ovvero, non corredate da dossier completi di studi sulla sicurezza. Anche la normativa CLP avrà una grossa influenza sul settore della detergenza, in quanto si dovranno riclassificare sostanze e preparati in un’ottica di classificazione universale anziché europea.
Le nuove regole di classificazione impongono assegnazioni di pericolo più restrittive sia per l’uomo sia per l’ambiente e anche i tradizionali preparati per il bucato e le stoviglie, potranno assumere simboli di pericolo oggi non previsti”.

I CANALI DISTRIBUTIVI


Fila punta ai colorifici professionali, le rivendite edili e quelle di pavimenti e rivestimenti, invece, Raro ritiene che il canale della distribuzione specializzata sia quello che ottenga i maggiori risultati, poiché supporta il cliente utilizzatore nell’uso del prodotto specifico più corretto.
Si orienta verso la rivendita tradizionale al dettaglio Ma-Fra, che afferma di riuscire a coprire capillarmente l’intero territorio nazionale e a garantire tempi estremamente ridotti dall’ordine alla consegna tramite la propria rete vendita.
In Kroll non esiste un canale distributivo preferenziale, perché per ogni merceologia si propongono prodotti e soluzioni specifiche che non entrano in concorrenza con l’utente finale di ogni singolo canale.

Clean Green Afidamp Award 2011
Il Clean Green Afidamp Award è un riconoscimento annuale ai prodotti, sistemi o servizi del settore della pulizia professionale e industriale che abbiano una forte “vocazione” ambientale. Suddiviso in tre sezioni (macchine, attrezzature, prodotti chimici) è rivolto alle aziende italiane e straniere che siano intenzionate a fare del rispetto dell’ambiente il loro motivo ispiratore nella ricerca dell’innovazione.
La premiazione avverrà il 24 maggio a Verona durante la manifestazione Pulire 2011.