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Analisi » Istruzioni e formazione: preziosi alleati contro gli infortuni

Istruzioni e formazione: preziosi alleati contro gli infortuni

Condividi Segnala a un amico 25 November 2011
I dati lo dimostrano: le cadute dalle scale sono frequenti e l’80% degli infortuni sono imputabili all’uso non corretto. Una scala leggera però non significa che sia instabile, anzi, l’alluminio garantisce leggerezza e, quindi, praticità d’uso e non inquina.

Dalla classica scala domestica rappresentata dalla scala doppia a una salita con pianetto fino ai vari modelli di trabattelli, la panoramica del comparto di seguito indaga quali sono gli obiettivi delle aziende che presentano novità sempre rispettando le norme e garantendo all’utente finale il massimo della sicurezza con prove di resistenza, di flessione dei montanti, di portata, affinché tutti i parametri fisici, chimici e dimensionali siano conformi alle norme. Fra materiali, riciclaggio degli stessi e tecnologie applicate, si punta l’attenzione anche al rispetto dell’ambiente.

Confronti tra segmenti


Scale per la casa e per il professionista sono segmenti trainati da tendenze diverse. Abbiamo quindi chiesto alle aziende del comparto come giudicano l’andamento.
Se come spiega Lorenzo Reda, direttore vendite Italia di Svelt, confrontando i due segmenti professionale e hobbistico “la maggior crescita dovrebbe svilupparsi nel settore professionale in quanto è questo che è più sensibile alle nuove proposte ed all’innovazione. Il settore privato normalmente predilige il fattore prezzo”, è altrettanto vero che come evidenzia Isacco Bresciani, responsabile produzione di Casabriko by Trebi, “dipenderà parecchio anche dalle scelte strategiche della GDS e di certi canali di vendita. Certo è che l’hobbistico resterà trainante a livello generale. Ci auspichiamo perciò che questo segmento possa essere spinto sempre più alla richiesta di prodotti con criteri di qualità e sicurezza in costante miglioramento, senza essere legato indissolubilmente alla politica del primo prezzo”.
“La situazione di mercato del settore professionale paga le difficoltà del settore della costruzione, - dichiara il presidente di Gierre Giorgio Turrisi - l'edilizia mercato di sfogo di molti articoli professionali tecnici ha condizionato e condizionerà anche i prossimi mesi negativamente.
Il settore hobbistico registra un leggero calo, ma sostanzialmente mantiene le quote, in alcune zone dove alcune realtà della grande distribuzione ha aperto nuovi negozi si registrano anche delle crescite”.
Nel settore professionale, evidenziano da Layher, “vi è sempre una maggiore attenzione da parte dei professionisti del settore a prodotti di qualità, che a dispetto di un maggiore investimento iniziale, garantiscano la sicurezza dell’utilizzatore e mantengano inalterate le proprie caratteristiche nel tempo”.
E Barbara Marchetti dell’azienda Marchetti aggiunge “migliorare la sicurezza e la comodità dell’operatore mentre lavora resta una delle sfide più interessanti”.
Infine Framar, con 50 anni di esperienza in scale e sgabelli e aver conquistato una posizione di riferimento nel settore hobbistico e casalingo, è convinta che “a livello professionale - dichiara Ilaria Beggi, marketing manager - abbiamo spazi di crescita sia ampliando la gamma attuale con prodotti più rivolti al professionista, sia inserendo accessori che arricchiscono il prodotto”.

Modelli per ogni esigenza in casa


Semplicità, questa è la parola chiave secondo Ferritalia. In quanto al materiale l’alluminio offre molti vantaggi, perché rende la scala resistente e leggera nonché maneggevole, come la scala doppia in alluminio proposta da Casabriko by Tre Bi.
Con il modello Flash di Svelt, realizzato in alluminio anodizzato (non sporca le mani) e completo di scaletta e piano di calpestio, si risolvono vari problemi: una volta aperto è già pronto all’uso senza bisogno di montaggio ed è richiudibile perciò occupa poco spazio nel ripostiglio.
Scendendo nello specifico si scopre che “la scala a 5 o 6 gradini è utilizzata per pulizie, fissaggio tende, sostituzione di lampadine in ambienti dalle altezze standard di 270/300 cm, mentre le scale più alte, a 7 o 8 gradini, consentono di raggiungere i 4 metri di altezza e sono destinate soprattutto ad un utilizzo professionale” spiega Ilaria Beggi, marketing manager di Framar.
Frigerio Carpenterie, che ribadisce come la classica scala a una salita sia la più richiesta, evidenzia anche che “purtroppo sul mercato ci sono diversi modelli economici che possono essere concausa dei numerosi incidenti in ambito domestico su scale”.

Soluzioni specifiche per il professionale


Nel segmento professionale esistono richieste specifiche che provengono per esempio dal settore edilizia. “Si tratta principalmente di scale speciali, che devono adattarsi alle esigenze specifiche di cantiere” precisa Domenico Franzoni, direttore commerciale di Sicos.
Effettivamente “il settore edile si mostra sempre come uno dei più interessati all’innovazione” sottolinea Isacco Bresciani, responsabile produzione di Casabriko by Trebi, mentre Layher aggiunge che “aspetti che un tempo raramente venivano richiesti (tipologia dei materiali, durata del prodotto, vantaggi dal suo utilizzo), oggi sono abitualmente approfonditi con il cliente”. Anche altre categorie richiedono soluzioni specifiche. I prodotti di Lama div. di Pilosio sono richiesti da elettricisti, installatori di pannelli fotovoltaici, manutentori, che utilizzano questi trabattelli “spesso combinandoli fra loro andando a creare dei veri e propri nuovi sistemi, personalizzati in base alla loro esigenza contingente. Si tratta di un intervento facile e immediato, dal momento che i nostri prodotti sono stati concepiti proprio per essere integrabili fra loro all'insegna della massima versatilità”.
I professionisti dell'imbiancatura sono altrettanto esigenti e come spiegano da Del Fabbro “richiedono una scala con la parte finale della scala molto breve affinché non dia fastidio durante l'utilizzo. Spesso ci chiedono di variare il passo della scala cioè la distanza tra i gradini. Altre volte chiedono una verniciatura personalizzata con colore o scritte sui montanti laterali”. Anche in Gierre si risponde alle esigenze di nicchie specifiche, come spiega il presidente Giorgio Turrisi: “settore elettrico, pittura , ediliza in cui gli utilizzatori spesso richiedono dei prodotti con delle caratteristiche tecniche specifiche per l'uso del prodotto”.
Barbara Marchetti della Marchetti ricorda, infine, che “la richiesta più frequente è quale prodotto usare in funzione del lavoro da fare e le certificazioni”.

Prove per la sicurezza


Dietro la qualità di una scala c’è anche la certificazione. Ilaria Beggi, marketing manager di Framar dichiara che “i nostri prodotti sono certificati dal TÜV GS, che attesta la rispondenza di tutte le caratteristiche costruttive e di sicurezza del prodotto ai parametri richiesti dalle norme europee, e implica prove di portata e di resistenza molto più impegnative di quelle per le quali viene rilasciata la certificazione, oltre ad una verifica periodica del processo produttivo.
I prodotti Svelt vengono testati secondo le normative europee. “Per quanto riguarda i trabattelli - precisa Lorenzo Reda, direttore vendite Italia - sono prove di rigidezza, resistenza e stabilità secondo la UNI EN 1004.
Per le scale, sono prove di resistenza e inflessione, inflessione e torsione dei pioli e gradini, collaudo del dispositivo di arresto e della sicurezza di apertura e delle articolazioni secondo la UNIEN131-1-2-3-4 del 2007”.
E dopo le prove dettate dalle normative, tutte le scale di Frigerio Carpenterie sono sottoposte a controllo finale per testarne la funzionalità. Layher precisa che “i riferimenti dei requisiti tecnici che trabattelli e scale portatili devono soddisfare sono contenuti nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, recentemente integrato e corretto dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106.
Oltre a fornire direttamente una serie di prescrizioni minime per questi prodotti, tale decreto riconosce la conformità anche dei prodotti costruiti conformemente alle norme tecniche europee di seguito riportate: norma tecnica UNI EN 1004, per i trabattelli; norma tecnica UNI EN 131, parte 1° e 2°, per le scale portatili”.
In Casabriko by Tre Bi, nel caso di prodotti senza EN131 essi sono sottoposti a prove molto simili a quelli con certificazione europea, spiega Isacco Bresciani, responsabile produzione. “Fanno riferimento al dpr 547/55, ma come da nostra filosofia aziendale, abbiamo implementato anche per essi molti dei parametri qualitativi”.
La scelta di posizionamento del marchio Maurer di Ferrtalia è quella di dare all'utilizzatore un prodotto che risponde a certi criteri costruttivi. Molto approfondito l’approccio in Marchetti che parte dal controllo delle macchine di lavorazione e delle materie prime e prosegue con “test di verifica; controllo della filiera, lo strumento che garantisce il consumatore e l’azienda la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto, oltre alle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nelle varie fasi di produzione; test a campione per ogni lotto di produzione prima che i prodotti possano essere immessi nel mercato; oltre ai test standard sulle norme di sicurezza e conformità, controlli di packaging e dei documenti d’assistenza”.

Attenzione all’ambiente


Si può parlare di ecocompatibilità anche in questo settore. Esempio ne è Sicos che ha lanciato sul mercato “Ecolux, la linea di scale ecocompatibili, realizzate con materiali riciclabili o riciclati e con l’energia “pulita” fornita dall’impianto fotovoltaico di 200 kW installato sul tetto dell’azienda. I 4500 mq di installazione fotovoltaica garantiscono la riduzione di 120 tonnellate di CO2 annui immesse nell’atmosfera (pari a 60 barili di petrolio). Alla linea Ecolux appartiene anche la scala professionale Ecolux Profi ESS, dotata di ESS - Electronic Stability Sicos, il sistema elettronico a led, brevetto Sicos, alimentato da un piccolo pannello fotovoltaico, che avvisa quando la scala è ben posizionata e stabile”.
Dal punto di vista della sensibilità ambientale il gruppo Gimi (di cui Framar fa parte dal 2010) è un precursore, avendo ottenuto la certificazione ambientale (UNI EN ISO 14001) ben prima che il tema divenisse attuale quale è oggi.
Framar ha invece assimilato completamente questa impostazione e la traduce in scelte precise, come quella di dotare il nuovo tetto dello stabilimento di Mombello Monferrato (AL), di un impianto fotovoltaico di ultima generazione.
E Casabriko by Tre Bi ricorda come “l’alluminio, materiale che la fa da padrone in questo settore, di per sè ha caratteristiche perfette per la catena del riciclo, quindi questo è già un ottimo primo passo per il rispetto ambientale”.
Sul tema del riciclaggio dei materiali usati, secondo Marchetti resta la soluzione più efficace, dalla materia prima certificata, ai materiali plastici non tossici, al packaging. “Inoltre produciamo tutto all’interno della nostra azienda, riducendo al minimo gli scarti e richiediamo ai nostri fornitori solo materiali di provenienza certa con relative certificazioni per lo smaltimento”. In Santilli, “cerchiamo di utilizzare al minimo l'utilizzo di accessori in pvc - dichiara Antonella Santilli, responsabile commerciale Italia. I tecnici del reparto R&Sviluppo di Gierre stanno concentrando gli studi anche su nuovi materiali ecocompatibili che potrebbero essere utilizzati per alcuni particolari in plastica e sui materiali d'imballo e a supporto del marketing legato al prodotto. Tutti i trabattelli in acciaio di Svelt rispettano la Direttiva 2002/95/CE, meglio nota come RoSH, che prevede il divieto all’utilizzo di CrVI ed altri prodotti sui rivestimenti anticorrosione (zincatura) D.Lgs n.151 del 25/07/2005.
E il legno? Ad utilizzarlo è Del Fabbro, che ha scelto questo materiale naturale, riciclabile, ecocompatibile, che proviene da foreste certificate che vengono reimpiantate. “Le piante nuove vengono curate e tutto l'ambiente ne trae beneficio”.