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Analisi » La meccanica italiana vince all’estero

La meccanica italiana vince all’estero

Condividi Segnala a un amico 30 October 2007
Asia e Unione Europea sono i punti di riferimento da cui si traggono i maggiori risultati in merito alle esportazioni: + 46,3% nel primo caso e + 12,4% nel secondo. Il buon andamento registrato nel corso del 2006, recentemente presentato da Anima, la Federazione delle Associazioni Nazionali delle Industrie Meccanica varia e Affine, nel corso dell’assemblea annuale, si attesta a un tasso di crescita del 7,3% per una produzione che ha superato i 39 miliardi di euro per il comparto della meccanica italiana nell’anno passato. Questo traguardo nasce soprattutto dall’incremento delle esportazioni aumentate del 10,7%, toccando i 21 miliardi di euro per una quota pari al 53,4% della produzione.
Gratificante la percentuale rilevata per l’export nell’Unione Europea dove si registra un incremento del 12,4% e una quota del 49% del totale. Maggiore soddisfazione viene dall’area asiatica con un aumento del 46,3% e il 18% dell’export totale. Da non sottovalutare l’incremento registrato dall’America centro-meridionale (+48,8%), la cui quota si presenta però ancora debole (4%).
L’incremento dell’attività produttiva beneficia quindi degli stimoli derivanti dalla domanda estera che riguardano sia le esportazioni di beni e servizi sia gli incoraggianti incrementi negli investimenti delle imprese.
Quali siano le previsioni per il 2007 è abbastanza facile immaginarlo: in base ai risultati del primo semestre si guarda con ottimismo e dalle prospettive nella produzione dell’intero comparto si presume di superare i 42 miliardi di euro con una crescita dell’8,1% e del 7,8% per le esportazioni (oltre 22 miliardi previsti).
L’andamento macrosettoriale si presenta con un forte traino da parte del settore energetico che ha chiuso il 2006 con oltre 16 miliardi di euro, segnando un +5,4%, rispetto al 2005 e con previsioni per il 2007 di un’ulteriore crescita del 12,5%. In aumento del 13% la produzione del comparto edilizia, superando i 12 miliardi di euro, grazie soprattutto ai risultati dei macchinari edili e stradali.
Anche dal fronte occupazione arrivano buone notizie, con un pur lieve aumento del 1% sul 2005, e una previsione di ulteriore ripresa per il 2007 (+2%). Oggi gli addetti sono pari a 183.000 unità.
La fiducia quindi è manifesta, già dall’intervento di Ettore Riello, presidente di Anima: “Il sistema industriale e le prospettive di sviluppo dell’Italia, dalla progettazione di grandi infrastrutture alla spinta verso l’internazionalizzazione sono elementi che ci incoraggiano a proseguire negli investimenti”.