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Analisi » Piante: diminuiscono le vendite in aprile

Piante: diminuiscono le vendite in aprile

Condividi Segnala a un amico 30 December 2007
Anche ad aprile, lo scenario non cambia, anzi peggiora: calano gli acquisti di fiori e piante in vaso nel corso dell’intero mese, sostenuti debolmente solo dalla ricorrenza pasquale. La minore vendita di articoli florornamentali è dovuta come a marzo, a minori atti di acquisto. La clientela pur visitando i luoghi del giardinaggio per acquistare prodotti complementari a tale hobby, ha “compricchiato” piante solo se costavano poco ed erano piacevoli alla vista.
L’indice di penetrazione che misura il numero di coloro che hanno dichiarato una spesa è sceso di quasi un punto percentuale per il segmento fiori (10,6% - a marzo era pari a 12) e di un punto e mezzo per le piante in vaso (11,8% - a marzo era pari a 9,8%). Il fabbisogno di verde per i propri spazi aperti ma anche chiusi si è ridotto per i motivi evidenziati già a marzo e cioè: uno stato vegetativo delle piante dell’anno precedente così come del manto dei prati nei giardini, in buona salute che ha spinto già dagli inizi della buona stagione, a febbraio, ad acquistare ciò che mancava soprattutto di fiorito.
Le piante stagionali sono quelle più colpite dall’anticipo di stagione, si è venduto con alti e bassi fino alla Pasqua, per poi bloccarsi quasi completamente.
Il luogo di vendita che meglio riesce a contrastare le scarse vendite è il chiosco, probabilmente perché favorisce l’acquisto di impulso, la quota comunque è significativa solo per i fiori recisi (circa il 20%).
Nella composizione del fatturato complessivo il garden center rimane il luogo privilegiato per l’acquisto di piante in vaso con una quota che rimane stabile e intorno al 45%, mentre perde diversi punti percentuali per la vendita di reciso, a vantaggio del negozio.
Per quanto riguarda le zone geografiche dove la numerosità degli acquirenti è stata inferiore allo scorso anno, il nord ovest spicca per l’acquisto di piante nel mese di marzo, in entrambi i mesi per quello di fiori recisi. Tiene invece l’altro importante bacino di spesa, il nord est che anzi a marzo aumenta significativamente la numerosità di chi dichiara di aver effettuato un acquisto.