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Analisi » Puntualità in calo: solo il 37,4% delle imprese italiane paga alla scadenza!

Puntualità in calo: solo il 37,4% delle imprese italiane paga alla scadenza!

Condividi Segnala a un amico 04 September 2014

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Nel secondo trimestre 2014, secondo lo studio condotto da Cribis D&B, permangono le difficoltà delle imprese italiane nella puntualità nei pagamenti nei confronti dei partner e dei fornitori. A giugno 2014, infatti, solo il 37,4% delle imprese è stata puntuale nell’onorare le fatture, un calo di ben 8,4 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2013, quando la media era del 45,8%.

In particolare preoccupa la situazione nel commercio al dettaglio, dove i pagamenti alla scadenza interessano solo il 25,5% del totale, con forti peggioramenti (-9%) rispetto al medesimo studio condotto nel 2010.
La situazione precipita poi con la GD/DO, che presenta uno scenario fortemente critico e si conferma fanalino di coda dell’intero commercio al dettaglio: solo il 16,9% delle imprese rispetta i termini prestabiliti.

Un altro dato che evidenzia le difficoltà del sistema dei pagamenti italiani è dato dai pagamenti arrivati oltre i 30 giorni, arrivati al 16,7%, + 39,2% rispetto ad un anno fa e ben il 203,6% in più rispetto al 2010. Le micro realtà confermano il loro trend di puntualità nei pagamenti alla scadenza, con una concentrazione del 38,9%, ma presentano anche il maggior numero di ritardi gravi. Situazione opposta per le imprese “large”, che pur saldando puntuali solo nel 16,5% dei casi, presentano ritardi gravi, ovvero quelli che pagano oltre il mese di ritardo, solo nell’8,9%.
A livello geografico, il Nord Est risulta la macro-area geografica più affidabile con il 46,1% di pagamenti regolari, mentre le imprese meridionali mostrano un comportamento più problematico con solo il 24,3% di pagamenti alla scadenza. Male invece l’area del Centro dove sono solo il 33% i pagamenti puntuali.  I settori merceologici più puntuali risultano i Servizi finanziari (51,6%) e l’Agricoltura (46,8%), mentre, come detto, nel commercio al dettaglio i pagamenti alla scadenza interessano solo il 25,5%.