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Analisi » Bilancio e previsioni del mercato DIY in Romania

Bilancio e previsioni del mercato DIY in Romania

Condividi Segnala a un amico 24 June 2015

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Il portale BricoRetail.ro, fonte autorevole del comparto DIY rumeno e protagonista al recente convegno FOCUS ROMANIA svoltosi il 13 maggio a Milano nell'ambito di Buyer Point, analizza in esclusiva per Mondopratico.it la situazione attuale del DIY in Romania, a partire da quanto successo nel 2014 fino ad arrivare alle previsioni di crescita per il biennio 2015-2016.
Dopo circa 4 anni difficili per un mercato del bricolage fortemente frammentato come quello romeno, anni in cui i retailer hanno cercato di ristrutturarsi e riposizionarsi sul mercato, il 2014 ha portato a un’uscita e a tre transazioni molto importanti, mentre l’inizio del 2015 si presenta con una fase di maggiore calma.
 

Un’uscita e 3 transazioni

 
Obi lascia la Romania
La tedesca OBI, che gestisce 7 punti vendita in Romania, l’anno scorso ha deciso di lasciare il mercato rumeno, dopo 5 anni consecutivi di perdite; 5 punti vendita su 7 sono stati rilevati da un retailer greco specializzato in giocattoli, Jumbo. OBI aveva aperto il primo negozio in Romania nel novembre 2008.
 
Bricostore diventa Brico Depot
Acquistata per 75 milioni di euro nel 2013 dal maggiore marchio del fai da te a livello europeo e il terzo a livello mondiale - Kingfisher - la catena francese Bricostore, con 15 punti vendita in Romania, ha iniziato a trasformarsi nel 2014, quando i primi 8 negozi sono stati rinominati col brand Brico Dépôt. I restanti negozi sono state trasformati all’inizio di quest’anno; al momento attuale resta da convertire un solo punto vendita.
 
Praktiker acquistata da un distributore locale
La rete di centri fai da te Praktiker, una tra le prime catene di bricolage apparse in Romania, con 27 punti vendita in tutto il paese, è stata acquistata, nel 2014, dalla società distributrice di materiale edile Search Chemicals, di proprietà dell’uomo d’affari turco Omer Susli, che ha mantenuto il marchio Praktiker.
Per la catena Praktiker il 2014 è stato un anno di ritorno al profitto e ha registrato la prima crescita del fatturato dopo cinque anni consecutivi di perdite; nel 2014 le vendite hanno avuto una crescita media di oltre il 10% rispetto al 2013. Inoltre, nel corso del 2014 la catena Praktiker si è arricchita di 2 nuovi punti vendita che hanno segnato la ripresa dell’espansione.
 
bauMax acquistata da Adeo
Infine, l’ultima grande acquisizione sul mercato del bricolage in Romania, del valore di 17 milioni di euro, è avvenuta ad opera del gruppo francese Adeo Group, gestore dei centri di bricolage Leroy Merlin, che ha rilevato i 15 punti vendita romeni detenuti dal retailer austriaco bauMax. Ai 2 punti vendita Leroy Merlin esistenti sul mercato romeno si aggiungeranno così a tempo debito altri 15 centri di bricolage ex-bauMax, che cambieranno nome.
 

Le quote di mercato

Con tali importanti cambiamenti sembra che il mercato romeno del fai da te, il cui valore totale è stimato in 1,8 miliardi di euro (secondo i dati forniti da PMR), nel 2014 abbia iniziato a consolidarsi.
Sempre secondo PMR, società di ricerca che effettua studi sul mercato al dettaglio nell’Europa centrale e dell’est, il mercato del bricolage in Romania è dominato dal retail moderno, che nel 2014 si è aggiudicato una quota di mercato del 53%, contro il 47% dei canali retail tradizionali, rappresentati in particolare da negozi o centri di vendita di materiali da costruzione. La quota maggiore del mercato del fai da te romeno (circa il 30%) viene attribuita al trio con capitale romeno al 100% costituito da Dedeman, Arabesque e Ambient. Una quota di mercato del 14% circa è suddivisa tra i retailer internazionali Bricostore (Brico Dépôt), Praktiker, Hornbach, bauMax, Leroy Merlin, OBI e Mr Bricolage.
 

Il boom dell’e-commerce

Una differenza della quota di mercato per una cifra fino all’11% si riscontra nel commercio online (emag.ro, evoMag.ro, vivre.ro ecc.) e nel retail moderno rappresentato da aziende non specializzate che commercializzano prodotti per bricolage come Carrefour, Cora, Auchan, Metro o Selgros.
Per quanto riguarda il commercio online, in Romania si constata un aumentato interesse per i prodotti professionali di alcuni marchi conosciuti, ma anche l’intenzione da parte dei principali retailer online di entrare nel settore delle costruzioni, dato che il fai da te è la categoria in maggiore espansione nell’e‑commerce.

 
Il mercato del bricolage all’inizio del 2015 

Dalle analisi finanziarie del 2014, Dedeman, il maggior retailer romeno, in termini di fatturato si trova tra i primi 5 retailer del centro ed est Europa. Dedeman ha aperto il 41º punto vendita della sua rete (nonché il primo del 2015) ad aprile.
L’inizio dell’anno ha segnato anche il primo anniversario dell’entrata sul mercato romeno del marchio Brico Dépôt, con un know-how implementato con successo a livello locale e 14 centri di vendita trasformati in tempo record. Un unico negozio Bricostore deve ancora essere trasformato.
Sempre in tema di trasformazioni, quest’anno ha iniziato a muoversi in tal senso anche il retailer Leroy Merlin in 3 degli ex punti vendita bauMax, chiusi nel periodo dei lavori, e il processo continuerà per tutto l’anno. Un altro centro Leroy Merlin costruito da zero verrà inaugurato a maggio di quest’anno.
Per quanto riguarda le nuove aperture di inizio 2015, l’azienda di mobili danese JYSK ha aperto il 23º punto vendita della sua catena in Romania, mentre un altro protagonista del mercato del mobile, stavolta un’azienda locale, Casa Rusu, ha aperto il 17º punto vendita della sua catena nazionale.

 
Previsioni per il biennio 2015-2016

Il 2015 sarà ancora un anno difficile, con una crescita tra il 5 e il 10%, secondo le previsioni più ottimistiche. I piani di sviluppo della rete di centri Brico Dépôt in Romania prevedono l’ampliamento della rete fino a raggiungere un totale di 50 centri di vendita, sia rilevando punti vendita già esistenti sia costruendone di nuovi.
Anche il retailer romeno Dedeman intende raggiungere la quota di 50 punti vendita entro la fine del 2016, mentre a metà dell’anno scorso Praktiker ha affermato, per voce del nuovo proprietario, che "nei prossimi due anni la nostra rete si arricchirà di 45 punti vendita".
Hornbach, presente in Romania con 5 punti vendita, non ha intenzione di aprire negozi nel 2015: per rafforzare la propria posizione nell’area della Transilvania, nel 2014 la società ha rilevato l'ex negozio OBI di Sibiu, che sarà riconvertito entro il 2016.
Leroy Merlin, presente con 2 negozi in Romania alla fine del 2014, si concentrerà quest’anno nella costruzione di due nuovi punti vendita ex-novo e nella trasformazione dei negozi Baumax recentemente acquisiti.