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Elettroutensili: 2014 +10,3, positività per il 2015

Condividi Segnala a un amico 16 July 2015
Dopo una crisi che nell’arco di sei anni ne ha più che dimezzato il fatturato complessivo, per il comparto degli Utensili Elettrici la svolta è arrivata nel 2014 e pare prendere vigore in questo primo semestre del 2015.
Secondo le rilevazioni di Assutel - Associazione Nazionale Aziende degli Utensili Elettrici Componenti ed Accessori - il mercato degli Elettroutensili ha registrato nel 2014 un incremento del 10,3% rispetto all’anno precedente e le stime 2015 paiono confermare tale trend.
Il risultato a due cifre non deve trarre in inganno, in quanto giunto a seguito di ripetuti periodi caratterizzati da vistosi decrementi, rappresenta tuttavia un importante indice dell’inversione di tendenza in atto.
D’altra parte anche negli anni di piena crisi non sono mai cessati gli investimenti delle aziende per produrre articoli sempre più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. La ricerca ha dato particolari frutti nel campo della sicurezza, dell’ergonomia, della facilità d’uso, della potenza disponibile.
Con un giro di affari di poco superiore ai 200 milioni di euro il mercato degli Utensili Elettrici è suddiviso nelle due macro famiglie del professionale e del consumer. Quasi equivalenti dal punto di vista dei volumi i due segmenti si distinguono fortemente sotto l’aspetto monetario con un professionale che assorbe da solo quasi i quattro quinti dell’intero fatturato.
Sempre nel professionale risultano finalmente in recupero i martelli perforatori e demolitori a riprova che almeno alcune aree dell’edilizia hanno terminato la fase di caduta libera. In crescita anche i trapani a percussione, le levigatrici e le smerigliatrici.
Un discorso a parte merita l’utensile a batteria. Infatti in questo ambito l’evoluzione tecnologica è stata notevolissima con importanti risultati sotto l’aspetto della maneggevolezza, delle prestazioni e soprattutto della autonomia d’uso. Di qui la crescente migrazione dal prodotto dotato del filo di collegamento alla rete elettrica a quello a batteria che rappresenta oramai il 40% del mercato.
Nel consumer la crisi ha sviluppato due differenti aree. Da un lato il preesistente mondo dell’hobbistico puro del bricoleur vero e proprio che, per passione o per necessità dovuta alle ristrettezze economiche, tende a risolvere molti lavoretti domestici con il fai-da-te. Non va dimenticato che la casa (e le sue necessità manutentive) ha rappresentato per decenni il bene rifugio per eccellenza e quasi l’80% delle famiglie italiane ne possiede una.
A latere del mondo dell’hobbista si è però sviluppato un segmento nuovo che è possibile definire consumer “evoluto”. Chi lo rappresenta è dotato di valide (o discrete) competenze professionali ma spesso manca di una organizzazione vera e propria.
Non lavora per i propri beni o la propria casa ma per terzi. Interviene principalmente per riparazioni e manutenzioni ma anche per piccole ristrutturazioni. Utilizza prevalentemente attrezzi a batteria. A lui si deve buona parte degli incrementi dei trapani e dei martelli a batteria dell’ambito consumer.
Più in generale guardando al futuro prossimo dell’intero comparto degli Utensili Elettrici non si può certo affermare che sia scomparsa ogni difficoltà ma prevalgono i segni di ottimismo. Pur se in un ambito generale ancora fragile, un rinnovato clima di fiducia pervade trasversalmente tutta la filiera dalle imprese produttrici/importatrici ai vari segmenti del macro mondo della distribuzione sino in particolare all’utilizzatore finale professionista o bricoleur che sia.
Si può quindi prevedere che il 2015 confermerà i positivi livelli di crescita sin qui evidenziati.