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GD brico-garden: torna a crescere il commercio organizzato nel 2016

Condividi Segnala a un amico 06 October 2016
Torna a crescere nel 2016 la rete del commercio organizzato specializzato nel bricolage e nel giardinaggio: i dati aggiornati al primo semestre di quest’anno, ci dicono che la rete coinvolge 1.088 punti vendita, con un incremento rispetto a un anno fa del 6,5% della superficie espositiva e del 4% dei punti vendita, con un saldo di 42 negozi in più.
Confrontando i dati attuali al 30 giugno 2015 emerge una sostanziale stabilità dei centri bricolage (ma con un incremento dell’area espositiva del 4%) e una crescita importante del numero di agri-garden (+10%) e garden center (+15%). Nonostante la crescita dei negozi garden, la rete distributiva più strutturata continua a essere quella del bricolage: nell’ambito delle imprese analizzate nel nostro Monitoraggio, l’83% della superficie espositiva totale (era l’85% nel 2015) è rappresentata dai centri bricolage, pari al 62% dei negozi (era il 64%). Va anche detto che infl uisce negativamente nell’andamento dei centri bricolage la scomparsa di BricoMania dal nostro Monitoraggio: al netto di questo evento la rete diy sarebbe cresciuta di più.



I FATTI DEL 2016

Tra le insegne diy si consolida al primo posto per numero di punti vendita Brico io, che in questo Monitoraggio ingloba i negozi Brico Point/Abc, in seguito all’accordo del settembre 2015 diventato operativo nel 2016. A questo proposito, va ricordato che Brico io ha appena creato la super centrale Sistema Italia insieme a Bricolife, cioè la terza insegna bricolage in Italia per numero di negozi: un gruppo che, se consolidato, rappresenta 198 punti vendita e oltre 367.000 mq, pari al 29% dei negozi totali e al 19% della superfi cie espositiva.
Un altro accordo importante è quello che ha portato l’ingresso del Consorzio Agrario del Nord Ovest all’interno del progetto Tuttogiardino, con le sue 34 agenzie sparse tra il Piemonte e la Liguria. Tuttogiardino, il format in franchising promosso da Ifs, continua quindi il suo veloce processo di crescita: con 320 negozi è triplicato rispetto a 5 anni fa, cioè ai 102 centri del 2011, grazie al processo di aggregazione che ha saputo creare tra i consorzi agrari e al supporto di realtà come il Consorzio Agrario del Nordest (49 punti vendita), il Cons. Agr. Adriatico (40), il Cons. Agr. di Treviso e Belluno (40), il Cons. Agr. dell’Emilia (33) oltre al fondatore il Cons. Agr. di Bolzano (31).
Nel mercato del giardinaggio crescono anche i consorzi Garden Team e Giardinia: il primo con l’ingresso de Il Germoglio di Venezia e  l’inaugurazione dell’ottavo Viridea di Arese (MI) lo scorso 14 aprile; il secondo con l’ingresso del Garden Celilli di Ardea (RM).

Un’altra crescita importante viene fatta registrare da Bricolarge, con 6 nuovi punti vendita tra gennaio e luglio. Bricolarge ha inoltre stretto a settembre un accordo con Italbrico Cib, già partner in passato all’interno del Consorzio Puntolegno, che ha dato vita al nuovo progetto Evoluzione Brico. Un gruppo da 36 punti vendita e oltre 70.000 mq espositivi.
Sul fronte brico, Obi ha aperto a Livorno (5.400 mq a maggio) e a giugno a Roma Casilina (il più grande d’Italia con 8.400 mq) e ha  ristrutturato il negozio di Mestre (8.000 mq); Self ha aperto ad Albenga in aprile (pur avendo chiuso l’esperienza Dottor Brico), mentre Utility ha chiuso Caravate (VA), ristrutturato Premosello Chiovenda (VB) e si accinge ad aprire un secondo negozio a Verbania (5.000 mq previsti entro dicembre). Continua a crescere l’attenzione verso il fronte del “bricolage professionale”. Bricoman ha aperto il suo 16esimo negozio
a Roma il 20 aprile e si accinge ad altre aperture a Verona, Padova, Modena e in Puglia. Il 17 marzo Ottimax (l’insegna “edile” di Bricofer) ha aperto il suo terzo punto vendita a Cesena.
In quest’ambito è opportuno ricordare l’accordo stretto lo scorso 20 settembre tra Bricolife e Gruppo Made, finalizzato a una collaborazione sul fronte dell’utenza professionale.



QUASI METÀ FANNO E-COMMERCE

Delle 26 realtà distributive analizzate ben il 46% ha già sviluppato un’attività di e-commerce in modo uffi ciale, mentre il 54% non ha un e-shop. È bene però precisare che in alcuni consorzi i soci hanno deciso di intraprendere delle esperienze individuali: per esempio Bricolife non fa e-commerce direttamente, ma lo fanno i suoi affi liati Cfadda, Eurobrico, Izzi Fai Da Te e CasaArredo nei propri domini. Lo stesso esempio vale anche per i consorzi Garden Team e Giardinia. L’unico consorzio che sta sviluppando un’attività di e-commerce di gruppo è Bricolarge.

LA METODOLOGIA DELL'INDAGINE

Per fotografare il commercio organizzato specializzato nel brico-garden operante in Italia, abbiamo selezionato le insegne della GDS (Grande Distribuzione Specializzata) e i Gruppi d’Acquisto (Consorzi). Le superfici espositive indicate sono relative alle aree coperte destinate alla vendita: sono quindi esclusi i parcheggi, gli uffici e i magazzini. Per punto vendita “diretto” intendiamo i negozi di proprietà del gruppo distributivo; per “affiliato”, i negozi di proprietà di imprenditori privati, che aderiscono a formule di associazionismo distributivo, come il franchising o l’affiliazione a gruppi d’acquisto e consorzi.Tutti i dati sono forniti dalle stesse insegne ed elaborati dall'autore, che conduce ininterrottamente questo Monitoraggio semestrale dal 1988. Le rare stime sono sempre precisate nei grafici. Per ulteriori informazioni: greenline@netcollins.com