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Monitoraggio GDS brico-garden: 2016 in crescita

Condividi Segnala a un amico 14 March 2017
Il 2016 ha confermato il trend di crescita già riscontrato nel 2015, dopo il biennio 2013-14 di crisi. Toccato il tetto dei 1.100 punti vendita, con un incremento del 4,58% sulle metrature espositive.
Dopo il biennio di crisi 2013-14, il sistema distributivo ha confermato anche nel 2016 il suo processo di ampliamento: a fine dicembre erano infatti attivi in Italia 1.100 punti vendita, legati alle 25 insegne del commercio organizzato specializzato nel bricolage e nel giardinaggio, pari a una crescita rispetto al 2015 del 2,9% nel numero dei negozi e del 4,58% delle superfici espositive.

IL 64% DEI NEGOZI È NEL NORD E IL 20% NELLE GRANDI CITTÀ

Gran parte di questa attività viene generata dai centri bricolage, che rappresentano l’84% della superficie espositiva e il 62% dei negozi del campione analizzato. Seguono i centri giardinaggio che, con 53 punti vendita concentrati in poche regioni del nord, rappresentano ancora un fenomeno di nicchia. Il 64% dei punti vendita è concentrato nel nord, seguito dalle regioni del centro Italia (23%) e dal sud (13%). L’80% dei punti vendita è ubicato in provincia, mentre il 20% è nelle grandi città, che hanno però il 26% della superficie espositiva e sono in aumento nel 2016.
Tra le città più “affollate”, si confermano al primo posto Milano, con 178.000 mq espositivi, seguita da Roma (129.000 mq) che ha superato Torino (128.000). Molto più distanziate, nella fascia dei 50.000 mq, troviamo Varese, Brescia, Napoli, Vicenza e Bergamo, queste ultime due
in crescita nel 2016.


NEL 2016 VINCONO LE CONCENTRAZIONI

L’evento più importante del 2016 è senza dubbio il fenomeno di concentrazione dei gruppi, che ha coinvolto alcune insegne e inevitabilmente anche il nostro Monitoraggio. Rispetto all’anno scorso i negozi Brico Point/Abc sono entrati nell’orbita di Brico io, in seguito all’accordo del settembre 2015 diventato operativo nel 2016. Sempre Brico io ha promosso la super centrale Sistema insieme a Bricolife, la terza insegna bricolage in Italia per numero di negozi. Un’altra concentrazione riguarda la nascita di Evoluzione Brico nel settembre 2016, che riunisce  l’attività di Bricolarge e Italbrico Cib, gruppo fuoriuscito nel dicembre 2008 dall’allora Consorzio Puntolegno: oggi si sono riuniti e formano un gruppo da 35 punti vendita con quasi 70.000 mq espositivi. Sempre a proposito di partnership, va segnalato anche l’accordo stretto il 20 settembre 2016 tra Bricolife e Gruppo Made, gruppo leader tra le rivendite edili. La collaborazione è finalizzata all’utenza professionale ed è una risposta all’emergente sviluppo di format “diy hard” come Ottimax o Bricoman.

INSEGNE CHE SI SONO DISTINTE NEL 2016

Analizzando le attività delle singole insegne nel 2016, spicca la prestazione di Bricofer, che chiude l’anno con un saldo positivo di 14 negozi  rispetto al 2015. Crescono anche le reti distributive di Brico Ok (+5 negozi) e Brico io, che nello scorso anno ha inglobato i negozi Brico Point ma ha anche effettuato 6 nuove aperture.
Anche Obi ha un saldo positivo nel  2016: nella prima parte dell’anno ha aperto a Livorno (5.400 mq) e a Roma Casilina (il più grande d’Italia con 8.000 mq) e ha ristrutturato il negozio di Mestre (8.000 mq), mentre in inverno ha inaugurato i negozi di Curno e San Giuliano Milanese.
Anche nel 2016 è continuata a crescere l’attenzione verso il “bricolage professionale”: Bricoman ha aperto due negozi a Roma (aprile) e Verona (novembre) e si accinge a inaugurare il nuovo negozio di Modena. Il 17 marzo Ottimax (l’insegna “edile” di Bricofer) ha aperto il suo terzo punto vendita a Cesena.

PIÙ DEL 60% FA E-COMMERCE

Ben 15 dei 25 grandi distributori analizzati ha avviato ufficialmente un e-shop attraverso cui sfruttare l’e-commerce e i servizi connessi alla  multicanalità. Il 60% delle catene analizzate dunque opera anche online. È bene però precisare che il fenomeno è più ampio, poiché alcuni  Consorzi hanno deciso di intraprendere esperienze individuali di e-commerce anziché di gruppo: è il caso per esempio di Bricolife, che non ha un e-shop diretto nel sito consortile, mentre molti dei suoi associati operano online nei propri domini (come fanno Cfadda, Eurobrico, Izzi ecc.). La stessa sorte tocca anche nel mondo del giardinaggio a Giardinia e a Garden Team. L’unico Consorzio che sviluppa attività di e-commerce è Bricolarge, oggi confluito in Evoluzione Brico.

La metodologia dell'indagine
Per fotografare il commercio organizzato specializzato nel brico-garden operante in Italia, abbiamo selezionato le insegne della GDS (Grande  Distribuzione Specializzata) e i Gruppi d’Acquisto (Consorzi) con almeno 3 punti vendita. Le superfi ci espositive indicate sono relative alle aree coperte destinate alla vendita: sono quindi esclusi i parcheggi, gli uffi ci e i magazzini. Per punto vendita “diretto” intendiamo i negozi di proprietà del gruppo distributivo; per “affi liato”, intendiamo i negozi di proprietà di imprenditori privati, che aderiscono a formule di  associazionismo distributivo, come il franchising, o di affiliazione a gruppi d’acquisto e consorzi.
Tutti i dati sono forniti dalle stesse insegne ed elaborati dall’autore, che conduce ininterrottamente questo Monitoraggio semestrale dal 1988. Le rare stime sono sempre precisate nei grafici.
Per ulteriori informazioni: greenline@netcollins.com