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Buoni segnali dalle imprese, fallimenti in calo nel 2017

Condividi Segnala a un amico 31 January 2018

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Diminuiscono le aziende italiane che hanno portato i libri in tribunale: a dicembre 2017 infatti i fallimenti sono stati 11.939, l’11.3% in meno rispetto ad un anno fa. Questi dati sono i risultati positivi degli ultimi anni, con una decisa inversione di tendenza rispetto al picco del 2014, anno in cui i casi di fallimento sono stati 15.336.
Nel quarto trimestre dell’anno appena concluso sono fallite 3.283 imprese, in media 36 al giorno. Nonostante il progressivo ripiegamento del fenomeno va sottolineato come il numero dei fallimenti registrati risulti ancora decisamente più alto rispetto al 2009, quando i riflessi dell’incipiente crisi non erano ancora così evidenti. Rispetto a otto anni fa, quando erano 9.384 in totale, i fallimenti registrano ora un +27,2%.
Questo quanto emerge dall’ultimo aggiornamento dell'Analisi dei fallimenti in Italia realizzata da CRIBISed aggiornata al 4Q 2017.
A livello territoriale la distribuzione dei fallimenti è legata alla densità di imprese attive nelle diverse aree del Paese: la Lombardia, con 2.514 casi nel corso del 2017, e una incidenza sul totale Italia del 21.1%, si conferma la regione con il maggior numero di fallimenti, mentre la seconda regione più colpita è il Lazio, con 1.531 casi e un’incidenza sul totale Italia del 12.8%, seguita dal Veneto (1.014 aziende fallite e relativa incidenza dell’8.5%).