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Il DIY in Romania continua a crescere: i numeri del 2017 e le prossime aperture

Condividi Segnala a un amico 17 October 2018

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Il 2017 del mercato rumeno del DIY ha registrato un'importante crescita dell'8,5% sul 2016, beneficiando della costante crescita economica del Paese e dell’edilizia residenziale, nonché dei maggiori consumi privati ​​supportati da salari aumentati e da un crescente potere d'acquisto. Di conseguenza, le vendite al dettaglio di prodotti di ristrutturazione, finitura, edilizia e decorazione sono aumentate dell'8,5% rispetto al 2016, secondo un nuovo rapporto di PMR (società di analisi specializzata nell'area dell'Europa centro-orientale) intitolato "Fai da te al dettaglio in Romania nel 2017 - Analisi di mercato e previsioni di sviluppo per il 2018-2023".
Il portale rumeno BricoRetail.ro, partner del nostro Gruppo Editoriale Collins dal 2015 per l'evento Buyer Point, ha fotografato come ogni anno il mercato, partendo proprio dai dati di PMR. Anche nel 2015 e 2016, la crescita del mercato DIY in Romania era stata di circa l'8%, il che significa che la situazione sul mercato è molto stabile. Nel 2018 e nei prossimi anni, il ritmo di crescita del mercato dovrebbe attenuarsi dai livelli record osservati nel 2015-2017. PMR prevede che nel periodo 2018-2023 le vendite al dettaglio DIY in Romania cresceranno a un tasso medio annuo di circa il 5,5%.


 

Le insegne di grande distribuzione stanno dominando il mercato

Il mercato rumeno della vendita al dettaglio di DIY è dominato dalle catene di grande distribuzione. Questo canale è aumentato significativamente negli ultimi anni e rappresenta già oltre la metà del valore del mercato al dettaglio di DIY. Nei prossimi anni, la quota del canale crescerà ulteriormente.
Attualmente in Romania sono presenti pochi player, ma tutti di grandi dimensioni: l’inglese Kingfisher e la francese Leroy Merlin, dopo un periodo di test sul mercato, hanno ampliato la loro presenza sul territorio acquisendo concorrenti. Kingfisher ha acquisito la francese Bricostore nel 2013 e la tedesca Praktiker nel 2017. Leroy Merlin, a sua volta, ha acquisito nel 2014 la divisione rumena dell’austriaca bauMax.
Pertanto, nella top five delle catene bricolage in Romania nel 2017, ci sono le rumene Dedeman e Arabesque (che ha lanciato lo scorso anno un secondo brand, MatHaus, il marchio retail dell'azienda) e tre internazionali: Leroy Merlin, Hornbach e Brico Depot by Kingfisher.


 

Dedeman, l'indiscusso leader di mercato

Dedeman è il leader indiscusso del mercato, con vendite che superano i 6 miliardi di RON (1,4 miliardi di euro) nel 2017, ovvero oltre 3,5 volte di più rispetto ad Arabesque, che segue al secondo posto. I tre successivi player hanno registrato vendite simili lo scorso anno, con oltre 600 milioni di RON (1,3 miliardi di euro). Queste cinque aziende, insieme, hanno rappresentato il 44% circa dell’intero mercato rumeno, e questa quota dovrebbe aumentare ulteriormente nel 2018.
Tutti i maggiori rivenditori di fai-da-te in Romania hanno in programma di espandere ulteriormente le loro catene e rafforzare la loro posizione già molto stabile. Leroy Merlin ha i piani di espansione più ambiziosi, con l'obiettivo di raddoppiare il numero dei negozi a 30-35 unità entro il 2025.
Dedeman dovrebbe rimanere il leader in termini di espansione dei negozi nei prossimi anni. Già vicino al raggiungimento dell’obiettivo dei 50 negozi, Dedeman ha ora quattro negozi in costruzione e sta pensando di lanciare un formato di negozio dalla metratura minore progettato per i centri più piccoli. Vale anche la pena ricordare che un nuovo marchio di vendita al dettaglio, MatHaus, è apparso sul mercato nel 2017. Il suo proprietario, Arabesque, convertirà alcuni dei suoi negozi già presenti, ma non esclude possibili nuove aperture.


 

DIY in Romania: lo sviluppo futuro

Dedeman ha aperto a settembre, a Bucarest, il 49° negozio del newtwork nazionale e due nuovi punti vendita sono in costruzione a Slobozia e Giurgiu. Quindi, come detto, presto Dedeman “sfonderà” il muro dei 50 negozi in Romania.
Leroy Merlin è diventato, dal 2017, il numero due nel mercato rumeno del fai da te in termini di fatturato. L’insegna francese ha in questo momento 17 negozi in Romania, ma il prossimo anno aprirà un altro negozio a Bucarest (in costruzione proprio adesso) e altre due location saranno scelte per i prossimi due nuovi negozi. Leroy Merlin partirà anche col servizio click&collect nel 2019 e dal 2020 lancerà l’e-commerce.
Arabesque, il più grande player nel mercato B2B in Romania e il più grande distributore di materiali e finiture per l'edilizia, ha continuato a sviluppare il nuovo marchio di vendita MatHouse con nuove aperture. Quindi, in questo momento, accanto ai 22 magazzini di Arebesque, l'azienda gestisce 7 negozi MatHouse: il focus dell’azienda è chiaramente indirizzato verso l'espansione di questo nuovo marchio al dettaglio e dei servizi online.
Hornbach sta gestendo 6 negozi in Romania (tre a Bucarest e uno a Brasov, Timisoara e Sibiu) e ha lanciato all'inizio di quest'anno l’e-commerce. Hornbach ha in programma di aprire nuovi negozi, il prossimo anno, a Cluj-Napoca e Bucarest.
Brico Depôt Romania, del gruppo Kingfisher, continua ad integrare e consolidare la propria attività operativa sul mercato rumeno e avvia il processo completo di rebranding dei negozi Praktiker in negozi Brico Depôt. Ciò significa che il primo e il più antico marchio di bricolage della Romania, Praktiker, scomparirà.
 

Un nuovo ingresso nel mercato

Un nuovo marchio di bricolage sarà lanciato quest'autunno: si tratta di Homelux, di proprietà dell'imprenditore turco Omer Susli, ex proprietario della rete Praktiker, che aprirà i primi due negozi a Ploiesti, con un'area di 10.000 mq, e a Focsani, di 6.500 mq.