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La Prealpina valica i confini nazionali

Condividi Segnala a un amico 06 May 2008
Il 20 aprile abbiamo annunciato l’ingresso de La Prealpina nel mercato albanese che porterà all’inaugurazione del primo punto vendita estero a ottobre. Per saperne di più abbiamo incontrato Giulio Ron, amministratore delegato de La Prealpina Divisione Commercio.
A venti anni dall’apertura del primo punto vendita, La Prealpina ha deciso di uscire dai confini nazionali, inaugurando un punto vendita a Tirana, in Albania. È la prima volta che un’insegna del comparto bricolage si insedia all’estero. Per capire le ragioni che hanno spinto l’azienda a fare questo passo importante abbiamo intervistato Giulio Ron, amministratore delegato de La Prealpina Divisione Commercio.

MondoPratico: Perché avete sentito la necessità di espandervi al di fuori dei confini nazionali?
Giulio Ron: Il rapporto con l’estero è nel nostro Dna. Basta guardare alla storia della nostra azienda, che inizia nel 1961 con l’attività di commercio e lavorazione di legnami pregiati e si sviluppa da subito in un’internazionalizzazione, acquisendo un’azienda di abbattimento di foreste in Francia.
La Prealpina, dunque, è sempre stato un gruppo distributivo pieno di intuizioni e di proposte innovative, portate avanti con lungimiranza e pazienza. Siamo stati fra i primi in Italia a credere nel fai da te e a ritenere che un solo punto vendita, benché bello e accattivante, non fosse sufficiente per competere con un mercato in forte sviluppo. Ecco allora che nel 1988 abbiamo fondato La Prealpina div. Commercio e, nel 1994, è cominciato lo sviluppo della catena. Ora siamo convinti che, accanto alla crescita domestica, i mercati esteri ci possano dare le stesse soddisfazioni che, in questi 20 anni di attività, ci ha dato il mercato italiano.

MondoPratico: Perché avete scelto l’Albania?
Giulio Ron: L’Albania, a dire il vero, non è stata la nostra prima scelta; era ormai da più di tre anni che cercavamo di espanderci all’estero e avevamo trovato nella zona dei Balcani una regione con le caratteristiche che facevano al caso nostro: un mercato marginale rispetto ai grandi gruppi europei e, al contempo, in forte sviluppo, prossimità logistica, voglia di fare. La scelta ricadeva su: Macedonia, Kosovo, Serbia e Albania. In merito a quest’ultimo paese, i dubbi erano principalmente legati alla nostra ignoranza quanto alle condizioni del paese stesso e alla pubblicità negativa che subiamo giornalmente associando i fatti di cronaca di casa nostra, che hanno per protagonisti gli albanesi, con il popolo residente in Albania.
Grazie alla collaborazione con la società Dps, licenziataria del marchio Trony, siamo venuti a conoscenza del progetto Casa Italia: un centro commerciale con prevalenza di retailer italiani, data l’alta considerazione che il popolo albanese ha per il nostro paese. Casa Italia è una moderna struttura con parcheggio multipiano (il primo in Albania) in cui sono presenti i più importanti marchi di distribuzione italiani. In sintesi, abbiamo scelto di muovere i primi passi all’estero in Albania perché abbiamo avuto la possibilità di partecipare sin dagli esordi dell’avventura di < Casa Italia e perché abbiamo condotto un’approfondita ricerca sul campo.
Voglio aggiungere, inoltre, che l’apertura del punto vendita a Tirana, prevista per ottobre 2008, stabilisce alcuni primati per La Prealpina: prima catena della grande distribuzione italiana specializzata nel fai da te a proporsi all’estero, prima grande insegna distributiva europea specializzata nel bricolage che si insedia in Albania, primo centro del bricolage in Albania.

MondoPratico: Che format avrà il punto vendita in Albania? Quali tipologie merceologiche intendete proporre?
Giulio Ron: Vorremmo esportare un modello simile a quello italiano e siamo pronti a gestirlo, attraverso i mezzi informatici, come un qualunque nostro punto vendita in Italia.
Così come già accade nei negozi nazionali, ci impegnamo ad affermare il Made in Italy nel campo del bricolage, con una gamma di prodotti a marchio proprio di qualità garantita, realizzati in Italia e secondo il gusto italiano.
In tal modo La Prealpina offre ai propri partner commerciali un’ottima opportunità. Alle aziende multinazionali, o nazionali che esportano all’estero, diamo la possibilità di avere esposizione e vendita di prodotto come nel mercato comunitario, direttamente agli utilizzatori senza altre intermediazioni, con il controllo del posizionamento del prezzo al pubblico e una verifica costante dell’andamento del nuovo mercato, evoluto ma sicuramente non saturo. Invece, alle aziende nazionali e regionali che non esportano, ma che così tanto hanno contribuito alla creazione del Made in Italy, offriamo una vetrina sul mercato balcanico con la possibilità di dar vita a nuove prospettive di sviluppo e verificare la bontà del proprio business.
Ricordiamo, a tal proposito, che da sempre La Prealpina collabora solo con partner qualificati, ai quali chiede un alto livello qualitativo. I fornitori sono selezionati con cura; molti di loro lavorano con noi da oltre ventenni, a garanzia di reciproca competenza e serietà.

MondoPratico: Avete intenzione di espandervi anche in altri paesi?
Giulio Ron: Le nostre prospettive all’estero sono di svilupparci nella regione dei Balcani, partendo da almeno altri tre punti vendita in Albania, seguendo la stessa filosofia già applicata con successo nell’Italia nord occidentale, per poi intervenire con altri centri brico nel resto dell’area.


La storia de La Prealpina
La Prealpina nasce a Roletto, alle porte di Pinerolo (To), nel 1961, come azienda specializzata nella lavorazione di legnami pregiati. Il carattere artigianale degli esordi viene presto trasformato in una organizzazione di tipo industriale e internazionale. L'internazionalità si deve alla commercializzazione di legnami provenienti dall’Europa centrale e in seguito alla creazione di una società francese che cura l’acquisto e l’abbattimento di foreste.
L’intuizione di servire i privati e gli hobbisti con ogni tipo di semilavorato o prodotto finito in legno porta, come conseguenza, alla nascita, adiacente alla segheria, del punto vendita di Roletto.
Viene fondata allora La Prealpina - legno, kit e fai da te. Il numero crescente di clienti spinge ad abbellire e arricchire le aree vicine di proprietà fino a creare un vero e proprio centro commerciale con differenti categorie merceologiche. Il centro commerciale conta 7 marchi di catene diffuse a livello nazionale, 12 negozi specializzati e un bar-tavola calda.
Nel 1994 vengono individuate le aree del futuro sviluppo della catena di punti vendita, concentrate nel nord-ovest, e nei dodici anni successivi vengono aperti: otto punti vendita in Piemonte, quattro punti vendita in Liguria, un punto vendita in Valle d’Aosta, un magazzino logistica e gli uffici centrali a Roletto.