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La 'vision verde' del Consorzio di Como

Condividi Segnala a un amico 21 October 2009
Con cinque Garden&Zoo e l’introduzione della filiera corta nei self service alimentari, il Consorzio Interprovinciale di Como, Sondrio e Lecco rappresenta un’avanguardia culturale della distribuzione specializzata italiana.
Il suo direttore, Alfredo Gelmini, ci rivela in anteprima lo studio di un disciplinare per selezionare i fornitori in base a criteri ecosostenibili.

VERSO L’ECOSOSTENIBILITA’


I centri specializzati nella vendita di prodotti per il giardinaggio stanno vivendo in Italia un interessante processo di sviluppo, stimolato dall'emersione di nuove opportunità, generate dalla maggiore attenzione dei consumatori verso l'ecosostenibilità e stili di vita più naturali e rispettosi dell'ambiente.
Per i nostri lettori non si tratta di una novità, visto che da sempre segnaliamo questa tendenza e intervistiamo imprenditori che stanno percorrendo questa strada.
Un pioniere in questo campo è senza ombra di dubbio il Consorzio Agrario Interprovinciale di Como, Sondrio e Lecco che, dopo essersi aperto al giardinaggio fin dagli anni Sessanta, dal 2005 ha avviato la filiera corta, cioè la vendita di ortofrutta a km 0.
Per saperne di più abbiamo incontrato il suo direttore, Alfredo Gelmini.

PRECURSORI FIN DAGLI ANNI SESSANTA


MondoPratico: Come è strutturata la vostra rete distributiva?
Alfredo Gelmini: Il Consorzio di Como, Sondrio e Lecco è costituito da 30 punti vendita distribuiti nelle tre province, di cui 8 poli agricoli (uno di questi è specializzato nell'ortoflorovivaismo), una serie di negozi self service alimentari e 5 centri dedicati al giardinaggio e al pet food che presentano l'insegna Garden&Zoo.

MondoPratico: Come è nata l'apertura al garden?
Alfredo Gelmini: Noi non ci dimentichiamo mai la matrice storica dalla quale siamo nati, che è l'agricoltura. Ma nelle tre province nelle quali operiamo c'è stata negli anni un'evoluzione, che ha visto la diminuzione dell'agricoltura e una forte antropizzazione fatta di villette e case mono o bifamiliari con giardino. Per vivere e sviluppare un certo fatturato (oggi circa 34 milioni di euro - ndr) abbiamo dovuto necessariamente diversificarci. Una diversificazione che è partita fin dagli anni Sessanta, quando un mio importante predecessore con visioni lungimiranti ha dapprima trasformato i negozi in self service alimentari (i primi nella provincia di Como) per poi arrivare al giardinaggio e al pet food. Due settori, il giardinaggio e il pet food, che rappresentano il core business dei 5 negozi Garden&Zoo ma che naturalmente sono presenti anche nei self service alimentari come completamento dell'offerta.

IL KM O ENTRA NELL'AGRARIA


MondoPratico: GreenLine: Negli anni Sessanta avete intuito in anticipo le potenzialità del gardening e oggi siete i precursori anche della filiera corta?
Alfredo Gelmini: In effetti il Consorzio Agrario di Como ha iniziato a parlare di filiera corta e km 0, due distinguo della stessa filosofia, quando non era di grande attualità come ora. Tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 abbiamo iniziato a mettere in pratica la filiera corta, presentando nei nostri punti vendita prodotti ortofrutticoli a km 0.
Forse allora era troppo presto, ma oggi che i tempi sono maturi noi possiamo contare su un'importante esperienza. Oggi il consumatore è cresciuto, ha una maggiore coscienza ecologica e vuole trovare dei prodotti più sani e organoletticamente più validi, cioè saporiti.
Un altro fattore che aiuterà la filiera corta è l'attenzione del governo, che sta mettendo a punto una nuova legislazione sull'etichettatura, permettendo una maggiore tracciabilità e la spinta interna della nostra Associazione presieduta da Marco Pancaldi che crede fortemente in questi progetti e spinge sull'acceleratore.

MondoPratico: Che risultati state ottenendo con la filiera corta? Quanto pesa sul fatturato?
Alfredo Gelmini: Il km O oggi ha un'incidenza percentuale a una cifra. Ma è in crescita e rappresenta il futuro. Essere precursori ci ha esposto alle criticità tipiche dei pionieri: nelle nostre provincie c'è una carenza di prodotti ortofrutticoli poichè gli agricoltori sono abituati a fare mais e colture estensive. In questi anni li abbiamo convinto a passare a un'agricoltura intensiva, facendo delle prove con patate, piccoli frutti, ecc. Oggi la crisi economica e lo sviluppo della cultura del km 0 ci stanno aiutando a promuovere la filiera corta.

MondoPratico: Con la filiera corta riuscite a migliorare l'economia degli agricoltori e dei consumatori?
Alfredo Gelmini: Oggi su 1 euro di spesa il 17% va all'agricoltore, il 23% all'industria di trasformazione e il 60% alla filiera. Se riusciamo a far diminuire il costo di filiera al 40% possiamo rivervare un vantaggio del 10% all'agricoltore e del 10% al consumatore. Secondo noi deve essere questa la filosofia della filiera corta: dare un reddito maggiore all'azienda agricola e uno sconto al cliente. Naturalmente non possiamo poi dimenticare gli altri vantaggi: i frutti sono più saporiti, sono garantiti, c'è una tracciabilità e con un minore trasporto meno inquinamento.

MondoPratico: Per promuovere la filiera corta avete sviluppato azioni di sensibilizzazione?
Alfredo Gelmini: Su 2 fronti: sul consumatore e sull'agricoltore. Per i primi organizziamo corsi nelle scuole e per i nostri clienti, abbiamo promosso l'orticoltura domestica e abbiamo avvicinato la gente all'agricoltura per rivalutare i veri sapori.
Sugli agricoltori abbiamo promosso azioni di sensibilizzazione per stimolare il passaggio dall'agricoltura estentiva all'agricoltura intensiva.

L'ECOSOSTENIBILITÀ COME CIFRA STILISTICA


MondoPratico: Mi sembra evidente la vostra sensibilità ecologica: avete altre iniziative in programma?
Alfredo Gelmini: Posso anticipare ai vostri lettori che stiamo esaminando la possibilità di realizzare un disciplinare che ci porterà a selezionare i fornitori in funzione dell'attenzione ecologica. Per esempio la vicinanza del luogo di produzione ai nostri negozi, l'impiego di energia da fonti rinnovabili nei processi di produzione oppure i terricci che utilizzano compost al posto della torba, che pur essendo migliore e più stabile distrugge aree dove nidificano uccelli che rischiano l'estinzione.
Il disciplinare non è ancora 'partito', ma abbiamo iniziato a parlarne.

LA CRISI NON FERMA IL GARDEN


MondoPratico: Come giudicate l'andamento del gardening nei vostri punti vendita?
Alfredo Gelmini: Quest'anno la crisi si è sentita a tutti i livelli. Noi siamo riusciti a contenere i cali generali di fatturato con delle azioni promozionali più incisive e maggiori rispetto agli anni scorsi. GreenLine: Dopo la flessione a inizio anno ci sembra che le vendite sono ripartite a marzo? Alfredo Gelmini: In effetti dopo marzo la situazione è migliorata. Ma stiamo parlando di confronti rispetto all'anno scorso e non possiamo dimenticare che nel 2008 abbiamo avuto 50 giorni di pioggia in primavera. A fronte di 50 giorni di pioggia che hanno influito negativamente sul fatturato, quest'anno un decorso climatico più favorevole ha contribuito a bilanciare le cose, nonostante la crisi. Comunque siamo dovuti intervenire con promozioni, corsi e altre iniziative per tamponare una situazione negativa.


VIVA L'ORTO DOMESTICO !
'Vuoi divertirti? Vuoi mangiare sano? Vuoi stupire i tuoi ospiti a tavola? Vuoi risparmiare sulla spesa?': è con questi slogan che il Consorzio Agrario di Como sta promuovendo l'orticoltura domestica nel giardino e sul terrazzo. Un'iniziativa intelligente, in linea con le più attuali tendenze di consumo e gli stili di vita del futuro. Nella foto in basso il poster che promuove l'iniziativa.