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Qualità, comfort, design: tutto in una scarpa

Condividi Segnala a un amico 26 April 2012

L’amministratore delegato di Jal Group, Ambrogio Merlo, ci racconta le attività di ricerca, progettazione e distribuzione delle calzature di sicurezza Aimont: un marchio diventato nel tempo sinonimo di qualità e design.

Era il 2000 quando due realtà storiche del panorama europeo dell’industria calzaturiera di sicurezza, l’italiana Almar e la francese Jallatte, si fondevano, dando così vita a Jal Group. Oggi il gruppo, la cui sede è a Paruzzaro (NO), disegna, progetta, produce e commercializza calzature di sicurezza a marchio Jallatte, Aimont e Lupos. Abbiamo incontrato l’amministratore delegato del gruppo, Ambrogio Merlo, il quale ci ha illustrato i plus di Jal Group e le caratteristiche dei marchi Jallatte e Aimont, quest’ultimo presente nel canale ferramenta con calzature di qualità, comode e di design.


Mondo Pratico: Chi è Jal Group e qual è la sua struttura?
Ambrogio Merlo: Con circa 4.700 dipendenti nel mondo, una capacità produttiva annua di 10 milioni di paia e una cifra d’affari superiore ai 120 milioni di euro, Jal Group è una multinazionale che produce esclusivamente calzature di sicurezza da lavoro, organizzate in tre marchi ben distinti tra loro: Jallatte, Aimont, Lupos. I primi due sono distribuiti in Italia, il terzo principalmente sul mercato tedesco e nei paesi nordici. Per completezza di informazione, è importante ricordare che in Jal Group è presente anche una divisione private label, che sviluppa linee di prodotto per marchi terzi; per queste aziende sviluppiamo la gamma di prodotto richiesta, la produciamo e ne affidiamo all’azienda in questione la distribuzione. 
Mondo Pratico: E’ il caso della collaborazione con Puma Safety?
Ambrogio Merlo: Esatto, solitamente sviluppiamo private label per grandi aziende distributrici per le quali produciamo, come succede spesso in Francia, oppure per aziende di calzature che non hanno nella propria gamma scarpe da lavoro. E’ proprio il caso di Puma Safety, di cui siamo inoltre diventati distributori esclusivi per il mercato italiano.
 
Mondo Pratico: Torniamo ai vostri marchi: quali sono le differenze tra Aimont e Jallatte?
Ambrogio Merlo: Aimont e Jallatte hanno due posizionamenti diversi per prezzo e canale. Jallatte è il marchio che occupa una fascia medio-alta del mercato, accorpando a sé tutte le più elevate caratteristiche tecnologiche, con la presenza ad esempio di puntali in fibra di vetro e carbonio: si tratta di calzature dedicate a clienti e distributori di grandi dimensioni. Aimont si distingue a sua volta per comfort, look e design, con un’attenzione particolare dedicata alle forme interne e alla progettazione, affinché la calzatura si distingua per traspirabilità e leggerezza. I modelli Aimont seguono i trend più moderni delle calzature da running e quelle sportive, declinati ovviamente in scarpe da lavoro.
La distribuzione di Aimont è localizzata su tutto il territorio: dialoghiamo direttamente con le ferramenta più attrezzate, non tralasciando quelle più piccole, che serviamo tramite distributori.
 
Mondo Pratico: Il mercato premia un prodotto di qualità come il vostro o sceglie unicamente il prezzo basso?
Ambrogio Merlo: Il nostro mercato va scisso in macro-aree ben distinte: industria, ferramenta e rivenditori di antinfortunistica. Ciò che unisce questi due mondi è l’attenzione sempre maggiore nei confronti della qualità, e ciò è confermato dalle richieste sempre più frequenti, da parte dei nostri clienti, di upgrade di qualità in relazione ai nostri prodotti.
Siamo convinti, e fortunatamente lo sono anche i nostri clienti, che un’azienda che sceglie una calzatura di qualità fa la scelta giusta anche in termini di risparmio: puntare su un prodotto di fascia medio-alta consente di ridurre sensibilmente la sostituzione della scarpa, il numero di infortuni e tutti i problemi derivanti dall’utilizzo di una calzatura di basso livello. L’aumentata sensibilità nei confronti di questi temi è un attestato di stima verso il nostro lavoro.
 
Mondo Pratico: Quando parla di sensibilità nei confronti della qualità e del comfort della calzatura, include sia i singoli artigiani sia le imprese edili?
Ambrogio Merlo: Ovviamente anche in questo caso è importante fare un distinguo tra chi lavora in proprio o con un numero limitato di dipendenti rispetto a chi invece è il buyer di un’impresa edile con tanti lavoratori interinali. In quest’ultimo caso c’è meno attenzione alla qualità e al design, che invece raggiunge livelli molto elevati nel caso dell’artigiano che, ovviamente, non bada a spese per garantire a se stesso e ai suoi più stretti collaboratori il comfort, la traspirabilità e la comodità che aiutano ad affrontare meglio la propria giornata lavorativa.
 
Mondo Pratico: Una maggiore sensibilità che coinvolge anche gli utilizzatori più giovani…
Ambrogio Merlo: Sicuramente il cambio generazionale ha aiutato il diffondersi di una certa cultura della sicurezza: è indubbio che i più anziani siano più riluttanti nell’indossare capi di sicurezza, e al tempo stesso, invece, i giovani siano più sensibili e propensi all’uso di DPI. La nuova generazione è inoltre più attenta a ciò che indossa, non solo in termini di sicurezza ma anche in termini di comfort e design, sposando dunque appieno la politica del nostro gruppo.
 
Mondo Pratico: Il prodotto di qualità resiste alla crisi e, forse, ne esce rafforzato: è anche lei di questo parere?
Ambrogio Merlo: Assolutamente sì, questa è una regola generale di mercato che vale per tutti i prodotti: quando c’è crisi il mercato diventa selettivo e va a premiare chi garantisce qualità, durata e affidabilità, tagliando fuori chi lavora in modo diverso. Gli utilizzatori diventano molto più attenti e si dirigono verso prodotti di qualità e brand riconosciuti, che in momenti difficili come l’attuale diventano sinonimo di garanzia. Ovviamente ci sarà sempre una fascia di mercato che non può permettersi il prodotto di livello medio-alto, ma ripeto, chi può affrontare una spesa di un certo tipo in momenti di crisi concentra tutte le proprie possibilità sul prodotto affidabile e riconosciuto. Come il nostro.
E i numeri di Jal Group confermano questo trend: il 2011 si è chiuso per il mercato italiano in crescita rispetto agli anni precedenti e i risultati di gennaio 2012 hanno superato le nostre aspettative.
 
Mondo Pratico: Il vostro è un gruppo strutturato, presente in tanti paesi nel mondo: avete prodotti differenti in base ai diversi tipi di utilizzatore?
Ambrogio Merlo: Abbiamo cinque filiali commerciali, in Spagna, Francia, Inghilterra, Germania e Italia, oltre a una fitta rete di distributori e agenti in Canada, paesi balcanici, Russia, Nordafrica e paesi del Golfo. In base al tipo di utilizzatore, disponiamo di diverse gamme per il lavoratore sudeuropeo e per quello nordeuropeo o americano, con fitting diversi. E’ questa un’altra nostra peculiarità, quella cioè di progettare e realizzare calzature diverse per piedi diversi, senza fermarci a un unico standard comune per tutti
Ogni Paese ha infatti le sue esigenze, oltre che per la forma del piede, anche per il clima, l’utilizzo di particolari materiali, la diversa attenzione al design, etc. Per dare un’idea della nostra produzione, abbiamo circa 2.700 modelli diversi, con l’intera gamma di taglie e declinazione colori. Ciò che accomuna tutti i tipi di lavoratori in tutto il mondo è la consapevolezza che la calzatura da lavoro sia la scarpa più importante della propria vita, e risparmiare proprio su di essa è pura follia.
 
Mondo Pratico: A livello produttivo come siete strutturati?
Ambrogio Merlo: Abbiamo due stabilimenti: il primo, in Tunisia, ha una capacità produttiva di circa 10 milioni di paia di scarpe all’anno, impiegando circa 4.500 persone; il secondo, in Francia, 800.000 paia per 140 persone impiegate. Un altro plus di Jal Group è l’intera produzione all’interno dei nostri stabilimenti, dove seguiamo attentamente tutte le fasi che, dall’iniziale progettazione, porta alla scarpa finita. Siamo l’unica società europea con un centro di ricerca e sviluppo di 20 persone, collocato a Trani, che si occupa esclusivamente di studiare i più innovativi materiali per garantire sempre più sicurezza e comfort ai nostri clienti. Studiamo la biodinamica e il corpo umano per portare a livelli sempre maggiori la protezione del piede; al tempo stesso  miglioriamo le performance e la sicurezza del lavoratore, nel continuo rispetto ambientale. Le normative spesso garantiscono solo un minimo standard da rispettare: noi non le viviamo così, perché lavoriamo quotidianamente non per raggiungere il minimo richiesto, bensì per arrivare al massimo possibile.