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L’Italia accoglie il diy mondiale

Condividi Segnala a un amico 24 April 2013
La multicanalità sta modificando radicalmente il commercio al dettaglio: anche in Italia, anche nel settore del bricolage e del giardinaggio. Settori molto tecnici, in cui il ruolo dell’assistenza personale è importante e apparentemente immuni dall’influenza delle vendite online.
I dati di mercato internazionali ci dicono invece che l’influenza dell’ecommerce nel nostro mercato è sempre più rilevante e, secondo alcune previsioni, raggiungerà il 35% delle vendite totali entro il prossimo decennio.
Uno scenario che stimola molte domande: come cambierà il mercato per i “negozi fisici”? Dovranno diminuire gli spazi espositivi mantenendo gli stessi fatturati? Come possono rispondere a questa sfida? Possiamo ipotizzare che i rivenditori stiano rispondendo in ritardo, o troppo in ritardo? E quale sarà l’impatto dei social media nel commercio del futuro? Quali sono le tendenze mondiali nel commercio di bricolage? Ci sono esperienze di successo? E chi sono i nuovi player?
Per rispondere a queste domande, le Associazioni europee Edra e Fediymaorganizzano a Roma la seconda edizione di Global Diy Summit, l’evento mondiale più importante per il mercato del bricolage.

Roma caput mundi

Il Global Diy Summit è un Congresso biennale e itinerante (la prima edizione si è svolta a Bruxelles), organizzato dalle Associazioni europee che riuniscono e rappresentano i distributori e i produttori di articoli per il bricolage e il giardinaggio: Edra (European Diy Retail Association) e Fediyma (European Federation of Diy Manufacturers).
Quest’anno la scelta è caduta su Roma, che ospiterà il 6 e 7 giugno il Global Diy Summit e i circa 600 top manager mondiali attesi.
Il tema della multicanalità verrà affrontato e dibattuto, lungo una due giorni di incontri con un programma di altissimo profilo: a partire daGoogle e Amazon, ma si attende la conferma della partecipazione anche di Facebook e Twitter.
Il mondo della distribuzione specializzata sarà rappresentato il 6 giugno da Ian Cheshire, Sergio Giroldi, Damien Deleplanque eCarlo Wulf, amministratori delegati rispettivamente di Kingfisher, Obi, Groupe Adeo e della catena cilena Easy. Cui seguiranno, il 7 giugno, John Gillam, Rinat Mukhametvaleev e Paul Loft, amministratori delegati dell’australiana Bunnings, della russa Stroy e dell’inglese Homebase.
Non mancheranno relatori dal mondo produttivo, come Henning von Boxberg, presidente diBosch Power Tools, Laurie Altman, vice presidente e general manager di3M USA e James Stephen, presidente di Weber-Sthepen Usa.
 

Intervista a John Herbert

 
Per saperne di più abbiamo incontrato John Herbert, presidente di Edra e uno “motori” dell’organizzazione del Global Diy Summit di Roma.
Mondo Pratico: Avete scelto come tema la multicanalità, come mai?
John Herbert: Tutto il mondo del retail sta vivendo un momento di grande aumento di quote di mercato per quanto riguarda le vendite on-line. Mentre un paio di anni fa parlavamo di un valore che oscillava tra il 3 e il 5%, le previsioni per i prossimi cinque anni relative alle vendite online parlano anche del 25%: ciò potrà avere effetti drammatici sui rivenditori fisici al dettaglio. Questa è la ragione per cui abbiamo scelto la multicanalità come argomento principale del nostro forum;  dal numero record di player del settore registrati evidentemente abbiamo colpito nel segno, per un evento che mette al centro il trend che indubbiamente cambierà la vendita al dettaglio per sempre per come lo conosciamo oggi.

Mondo Pratico: L’e-commerce rappresenta un pericolo o un’opportunità per i retailer europei?
John Herbert: L'E-commerce è ovviamente visto come un pericolo dal negoziante, ma può al tempo stesso offrire anche un'enorme opportunità per il dettagliante che saprà sfruttare questo cambiamento a proprio favore e cavalcare l'onda che questa nuova sfida rappresenta.
 
Mondo Pratico:  Quanti partecipanti vi aspettate a Roma?
John Herbert: Ci aspettiamo un numero record di partecipanti a Roma: al momento sono attesi circa 550 player del settore. Avremo il più alto numero di rivenditori presenti a un evento del genere, e delle aziende che interverranno saranno presenti il CEO e i più importanti manager.
 
Mondo Pratico:  Come mai dopo Bruxelles avete scelto Roma per il Summit 2013?
John Herbert: Il nostro Forum è itinerante, e per il 2013 sia il Consiglio di EDRA sia quello di fediyma hanno concordato sulla scelta dell'Italia e in particolare di Roma: la capitale offre infatti ai nostri partecipanti ottime strutture per realizzare un evento simile. Un alto numero di delegati presenti alla conferenza ne approfitterà inoltre per trascorrere il weekend in città.
 
Mondo Pratico:  Insieme abbiamo creato l’evento Euro Buyer Point, che porterà a Roma circa 20 buyer internazionali che incontreranno 140 aziende italiane. É un progetto destinato a ripetersi anche nella prossima edizione del Global Diy Summit nel 2015?
John Herbert: Sì, penso che Euro Buyer Point sarà ripetuto ad ogni evento futuro. Non andrà a sostituire le fiere internazionali, ma si propone come una splendida piattaforma e opportunità per dar vita a contatti internazionali per fornitori e rivenditori.


Come partecipare 
Partecipare al Global Diy Summit di Roma è semplice: il modo più veloce è la registrazione online all’indirizzo http://fe-kongress.cvent.com/globaldiysummit.

Premio alla carriera per Manfred Maus
Il 6 giugno verrà consegnato il premio alla carriera Lifetime Award del Global Diy, che quest’anno vedrà come protagonista Manfred Maus, co-fondatore ed ex amministratore delegato di Obi GermaniaManfred Maus per primo, l’anno scorso in occasione della mostra Eisenwarenmesse di Colonia, lanciò l’allarme sulla repentina evoluzione dell’ecommerce e la necessità di rinnovare i centri specializzati. La cerimonia di premiazione di svolgerà il 6 giugno, nell’ambito della Serata di Gala a Villa Miani.