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Fergros: quanto il made in Italy ha una marcia in più

Condividi Segnala a un amico 08 August 2013
Attrezzi forgiati di alta qualità, cicli di produzione rispettosi dell'ambiente con legno Fsc e una produzione totalmente realizzata in Italia: è lungo queste direttrici che Fergros sta conquistando i rivenditori specializzati italiani. Ce ne parla il suo amministratore, Gianni Scaccabarozzi.
In questi anni di globalizzazione, abbiamo assistito anche nel mercato del gardening all'invasione di prodotti provenienti dai Paesi emergenti, caratterizzati da un prezzo contenuto e da una qualità non sempre eccelsa. Un processo stimolato - inutile nasconderlo - da molti rivenditori italiani ed europei, più o meno specializzati, che, abbagliati dalla scorciatoia del “prezzo più basso senza se e senza ma”, hanno riempito il mercato di prodotti d'importazione che hanno ridotto il livello qualitativo dell'offerta e messo in ginocchio gran parte del sistema manifatturiero italiano. Oggi, di fronte alla crisi “sistemica” che stiamo vivendo, scopriamo che il consumatore ha meno soldi in tasca e presta maggiore attenzione alla qualità degli acquisti, che devono durare negli anni e non il tempo della garanzia. Inoltre è un consumatore sempre più attento alle problematiche ambientali e all'importanza di sostenere il made in Italy, poiché ha capito – finalmente – che i pochi euro di risparmio sul prodotto del far east si trasformano ben presto in ingenti investimenti sociali per garantire il welfare ai disoccupati. C'è un'azienda che ha ben compreso queste dinamiche e che ha fatto della qualità, del made in Italy e del rispetto per l'ambiente i suoi capisaldi. Si tratta dell'italianissima Fergros, specializzata nella produzione di attrezzi forgiati (sinonimo di alta qualità), contraddistinti da manici in legno certificato Fsc e processi produttivi rispettosi dell'ambiente. Per saperne di più abbiamo incontrato Gianni Scaccabarozzi, amministratore di Fergros.

Fergros: per chi preferisce la qualità e il made in Italy

Mondo Pratico: Accanto ai grandi brand delle multinazionali, il mercato italiano degli attrezzi manuali per il giardinaggio è stato invaso negli ultimi anni dalle produzioni estremo orientali. C’è ancora spazio per il made in Italy?
Gianni Scaccabarozzi: A mio giudizio l’attrezzo manuale forgiato ha retto alla grande l’urto della produzione far east che, nel comparto degli utensili per giardinaggio, fortunatamente ancora oggi trova grosse difficoltà a sostituire il prodotto autoctono.
In effetti, ormai da tempo, pur subendo una generale e incondizionata invasione di prodotti low cost, il nostro mercato di riferimento, cioè gli utilizzatori non solo professionali ma anche hobbysti, sembra saper riconoscere e apprezzare la manualità artigianale italiana. Mi piace pensare che il nostro attrezzo abbia un valore aggiunto fondamentale, che è dato proprio dal lavoro del nostro artigiano che forgia l’utensile non solo con la forza delle mani ma anche con il cuore!
È proprio questa la differenza che c’è fra un prodotto industriale cinese e uno artigianale italiano. Una differenza che risulta alla fine vincente.
 
Mondo Pratico: Ma siamo sicuri che il consumatore italiano sappia riconoscere la qualità di un attrezzo forgiato?
Gianni Scaccabarozzi: Per chi si avvicina all’acquisto di un utensile di questo tipo, il prezzo non è il solo valore determinante per la scelta finale. In effetti siamo consapevoli che, di questi tempi, il prezzo gioca una parte importante, ma è anche vero che la scarsa liquidità impone di far buon uso delle proprie risorse e quindi spendere poco “a prescindere” può rivelarsi un boomerang.
Aggiungiamo poi anche un aspetto che qualifica ancor maggiormente il prodotto forgiato, ovvero la sua straordinaria caratteristica di diventare sempre più performante man mano che viene utilizzato. Infatti l’attrezzo forgiato e lavorato a mano, durante la sua vita, se usato in modo corretto, aumenta il suo rendimento e conseguentemente la sua longevità. Questo naturalmente si traduce in un risparmio per l’utilizzatore che ne trae vantaggi non solo economici ma anche di maggior resa del lavoro che compie con l’attrezzo.
 
Mondo Pratico: I rivenditori comunicano questi plus ai consumatori?
Gianni Scaccabarozzi: Il rivenditore che vuole fidelizzare il cliente deve necessariamente fornire questa informazione e consulenza. In effetti i nostri attrezzi offrono questa importante opportunità al rivenditore, che può garantire al proprio cliente un’elevata qualità del prodotto offerto, qualificando di conseguenza il proprio negozio.

Il rispetto per l'ambiente

Mondo Pratico: I prodotti Fergros sono certificati Fsc e – essendo prodotti in Italia - sono anche a “km 0”, quindi sono la soluzione ideale per i rivenditori che desiderano contraddistinguersi per il contributo al miglioramento delle condizioni del pianeta. C'è sensibilità da parte dei distributori?
Gianni Scaccabarozzi: Siamo solo all’inizio di questo nuovo modo di pensare, che tiene in grande considerazione la salvaguardia dell’ambiente anche nel mondo della produzione e dell’utilizzo degli utensili manuali. Devo constatare che cliente finale è già molto sensibile e pronto a recepire questi valori. La sostenibilità dell’ambiente non si affronta solo nelle grandi operazioni di salvaguardia del territorio, ma è necessario porre attenzione anche nei piccoli processi trasformativi di utilizzo della materia prima (cioè il legno).
La nostra azienda crede in questo modo virtuoso di operare, ricercando il minor impatto ambientale possibile nell’utilizzo delle risorse. Le nuove normative in fatto di corretto utilizzo di energia pulita e di materiali riciclabili sono costantemente ricercate, per esempio, con il conseguimento di certificazioni quali quella in essere con Fsc, l'organizzazione mondiale per il controllo delle foreste da cui viene ricavato il legno. Fare parte della catena di controllo, all’interno del processo produttivo dei manici destinati ai nostri utensili, ci consente di conoscere in ogni istante la provenienza e la destinazione della materia prima utilizzata, garanzia di affidabilità dei conduttori di questo processo.
L’altro aspetto fondamentale della nostra proposta è che la produzione e la lavorazione del nostro utensile avviene sul territorio italiano, precisamente nelle valli dei nostri bellissimi laghi lombardi: questo contribuisce a contenere gli spostamenti delle merci e quindi concorre al raggiungimento dell’obiettivo finale, cioè quello di impattare il meno possibile sull’ambiente, accorciando la logistica dei trasporti.

Un'esposizione che stimola le vendite d'impulso

Mondo Pratico: I vostri sistemi espositivi rappresentano il “cuore” dell’offerta di Fergros e sono concepiti per facilitare la lettura dello scaffale e l’esposizione del prodotto. Quanto è importante una buona esposizione per la vendita di attrezzi?
Gianni Scaccabarozzi: I nostri espositori sono ideati per il posizionamento degli utensili per famiglia e per utilizzo e svolgono un'importante funzione di supporto all’offerta. Infatti aumentano l’appetibilità dei prodotti stessi e ne certificano il valore di mercato.
Per quanto riguarda l’aspetto esterno dei nostri prodotti, il cosiddetto packaging, i nostri sforzi maggiori sono profusi nella realizzazione di un confezionamento che sappia far percepire al consumatore facilità e praticità di utilizzo, fattori determinanti per il successo della proposta al pubblico. Per questo, oltre alla qualità garantita dell’utensile, curiamo nel dettaglio anche le finiture che devono essere di primo livello come la verniciatura ad acqua dei manici e quella protettiva, sempre ad acqua, dei particolari forgiati.
Il risultato è quello di mettere a disposizione dei nostri rivenditori prodotti sempre più accattivanti, destinati alla cosiddetta vendita di impulso. È nostra convinzione che la vendita “dietro al banco” sia un concetto ormai superato nella distribuzione moderna, anche in presenza di superfici non particolarmente importanti. Per questa ragione, la nostra proposta si rivolge essenzialmente a ogni potenziale distributore di questi prodotti, indipendentemente dall’estensione del punto vendita, come garden center, rivenditori di macchine agricole, agrarie e consorzi, centri fai da te e ferramenta in genere. A questi nostri distributori diciamo che vendere una zappa a chi ne ha bisogno ed entra nel punto vendita con questo preciso scopo, è un obiettivo facilmente raggiungibile proprio perché esiste a priori la necessità di quell’acquisto. La nostra scommessa è aggiungere a questi tipi di vendita, quelli che nascono all’interno del negozio, cioè al potenziale cliente che, entrato per altre ragioni, si “emoziona positivamente” di fronte al nostro espositore e finisce per comprare la famosa zappa anche se non ne ha bisogno.