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Made4Diy: quando l’industria fa gruppo

Condividi Segnala a un amico 29 August 2013
Il mercato ci ha abituato alle “unioni” tra distributori, con le formule più disparate dal franchising ai consorzi, dai gruppi d’acquisto alle unioni volontarie. Il tutto per perseguire economie di scala, sconti dai fornitori e, in poche parole, vantaggi.
In questi ultimi anni stiamo assistendo anche a fenomeni di aggregazione tra i consumatori, come i Gruppi di Acquisto Solidale (Gas): famiglie che si organizzano, anche grazie alla rete, per acquistare insieme i prodotti alimentari e di largo consumo, spesso spinte da un approccio critico al mass market e dalla ricerca di prodotti biologici garantiti. Una garanzia che si esplicita nella selezione e nel contatto diretto tra i consumatori e aziende agricole: alcuni Gas sono talmente importanti da avere la capacità di “adottare” l’imprenditore agricolo, con un vantaggio in termini reddituali e qualitativi per tutti. Raramente abbiamo invece assistito a fenomeni di aggregazione di questo tipo tra le industrie, normalmente arroccate sulle proprie posizioni e forse gelose del know how conquistato negli anni. Specialmente in Italia, dove è nota una forte reticenza all’associazionismo e alla condivisione. A proposito di produttori di articoli per il bricolage e il giardinaggio, basti pensare che in Inghilterra le industrie hanno fondato Bhetanel 1958 e oggi ha 300 soci, oppure alla francese Unibal, nata nel 1978 con 250 associati o alla tedesca Hhg, creata nel 1982 con 130 membri. Tutte Associazioni dal 2000 riunite in Fediyma, la Federazione europea che accoglie tutte le associazioni nazionali. Benché l’Italia rappresenti una realtà importante in fatto di produzione di articoli per il giardinaggio e per il bricolage, non abbiamo un’associazione di produttori di bricolage e giardinaggio per rappresentarci in Europa. O meglio, non è mai esistita fino allo scorso maggio quando 6 imprese hanno fondato Made4Diy, che come primo atto ha fatto il suo ingresso in Fediyma, in rappresentanza della produzione Made in Italy. Una notizia annunciata ufficialmente il 6 giugno a Roma nel corso del Global Diy Summit organizzato da Fediyma e Edra(l’Associazione dei retailer europei). Ma l’attività di rappresentanza nelle sedi europee è solo una minima parte dei programmi di Made4Diy: ce ne ha parlato il suo presidente, Amedeo Scriattoli, general manager di Arcansas, noto produttore di profili per il fai da te di Pesaro.
 
 
Mondo Pratico: Come nasce Made4Diy?
Amedeo Scriattoli: Con Arcansas da diversi anni siamo membri di Fediyma, l’Associazione europea che riunisce i produttori di articoli per il fai da te e per il giardinaggio. In Fediyma sono però rappresentate tutte le più importanti nazioni europee con le loro associazioni nazionali.
Ma l’Italia, ahimè, non ha un’associazione di categoria e quindi una rappresentanza ufficiale, nonostante sia ai vertici europei come numero di aziende che producono per il bricolage. Tant’è vero che Arcansas, in qualità di “semplice” produttore italiano, è stata per diversi anni un “Membro Aggiunto”.
Inutile dire che Fediyma e le altre associazioni europee ci hanno invitato, in questi anni, a costituire un’associazione capace di rappresentare i produttori italiani in Europa.
 
Mondo Pratico: Nonostante la scarsa propensione degli italiani alla condivisione?
Amedeo Scriattoli: Questo è un bel problema, ma l’Associazione francese consta di 250 associati e quella inglese di 200 industrie. Quindi rappresentanze importanti.
 
Mondo Pratico: Come si è unito il gruppo dei sei fondatori?
Amedeo Scriattoli: Abbiamo avviato una serie di ricerche, attraverso altre associazioni più grandi e una serie di incontri, all’ultimo del quale ha partecipato anche Ralf Rahmede, il general manager di Fediyma. I sei fondatori sono aziende che hanno condiviso il progetto fino in fondo, cioè la nascita di Made4Diy e il contestuale ingresso in Fediyma.
 
Mondo Pratico: Cosa ha trovato in Fediyma?
Amedeo Scritattoli: Premetto lavorare insieme agli altri non è mai stato il mio forte, un po’ come molti italiani: siamo micro isole disposte poco a condividere.
All’estero invece i produttori sono molto uniti e nelle convention e nelle assemblee affrontano tematiche, manifestano intenzioni e prendono decisioni.
 
Mondo Pratico: Per esempio?
Amedeo Scriattoli: Per esempio Amazon. Come facciamo? C’è qualcuno di noi che già vende? Poi scopri che in Fediyma ci sono produttori che già vendono su Amazon nonostante la contestuale presenza in grande distribuzione. Qual è la reazione della grande distribuzione di fronte al fatto che sono su Amazon? Se lo possono permettere perchè sono un grande marchio, mentre ai piccoli è precluso? E qual è il turnover limite?
 
Mondo Pratico: Affrontate queste tematiche in Fediyma?
Amedeo Scriattoli: Si, certo, anche all’interno di Made4Diy. Oggi la posizione della grande distribuzione è “guai a voi se andate su Amazon”: ma a noi non va bene, perchè questo diktat ci toglie una parte di mercato, una serie di possibilità. Ecco perchè è importante confrontarsi: insieme dobbiamo conciliare le due cose, alla fine è sempre una questione di equilibri.
Questi sono quesiti tecnici, secondo me, oggi importantissimi.
 
Mondo Pratico:  …importantissimi e molto attuali: tutte le industrie e tutti i retailer non hanno parlato d’altro in questi mesi all’interno delle singole imprese…
Amedeo Scriattoli: Made4Diy, in quanto associazione italiana e membro di Fediyma in Europa, ha un accesso immediato al dialogo con le altre associazioni e aziende europee. Io credo che questo sia un valore aggiunto.
 
Mondo Pratico: Accanto all’attività di rappresentanza internazionale, come opererà Made4Diy in Italia?
Amedeo Scriattoli: I sei soci hanno già iniziato a condividere le difficoltà con l’obiettivo di abbattere i costi di produzione. Siamo tutte aziende abbastanza grandi e, insieme, rappresentiamo un certo carico: muovendoci insieme generiamo dei volumi interessanti.
Per esempio pensiamo ai costi di trasporto sia in Italia sia all’estero: insieme spendiamo centinaia di migliaia di euro e alla fine dell’anno un risparmio anche del 5% è benvenuto. Ma stiamo lavorando anche sui costi assicurativi.
La cooperazione si manifesta anche in altri modi: se un socio è già presente, per esempio in Russia, può fornire informazioni utili a chi è interessato ad aggredire per la prima volta quel mercato.
 
Mondo Pratico: Fate un lavoro strano per essere un’associazione. Al di là del compito di rappresentanza in Europa, mi sembra che la vostra attività sia simile a un gruppo d’acquisto tra industrie…
Amedeo Scriattoli: Bravissimo. Infatti cerchiamo di mettere in pratica quello che abbiamo imparato dalla grande distribuzione, che sono veramente dei maestri e da cui ho imparato moltissimo.
Ci siamo uniti e, nel limite del possibile, mettiamo in uso le pratiche che noi molto spesso subiamo.
L’attività di comunicazione, di cooperazione e di condivisione dei costi generali delle aziende associate, sono soltanto un esempio e una minima parte di quello che può fare e che farà Made4Diy.
 
Mondo Pratico: Siete aperti a nuovi soci? Se un’azienda volesse entrare in Made4Diy qual è la procedura?
Amedeo Scritattoli: Noi abbiamo piacere se altre aziende (che abbiano o non esperienza in grande distribuzione) vogliono associarsi: abbiamo previsto una quota fissa piuttosto bassa.
É sufficiente inviare una richiesta, che verrà valutata per soci per verificare che non vada in contrasto con la compagine attuale.
Inoltre verifichiamo l’effettiva produzione in Italia.
 
Mondo Pratico: Tutti i prodotti al 100% prodotti in Iitalia?
Amedeo Scriattoli: Diventa difficile andare a verificare se alcune componenti sono importate. Diciamo che cerchiamo aziende allocate in Italia e con un’attività produttiva Made in Italy, con logica, disegno e know how italiano. Non abbiamo l’intento di creare una elité, ma vogliamo evitare i semplici transatori.