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Anna Asseretto, floricoltrice dell’anno

Condividi Segnala a un amico 06 October 2014
Dal 1981 Flormart di Padova premia il floricoltore dell’anno con la Targa Fabio Rizzi, dedicata alla memoria di un giovane professionista prematuramente scomparso nel 1977. Un premio cui è stato aggiunto, nel 1997, il premio al professionista dell’anno. Giunto alla sua 33esima edizione è ormai un’istituzione per il settore e quest’anno per la prima volta ha premiato come floricoltore dell’anno una donna (anche se forse sarebbe meglio dire floricoltrice). Anna Asseretto, titolare di A&G Floroortoagricola di Sanremo, riporta così il titolo in Liguria, per la prima volta a Imperia.
Oltre alla particolarità di genere, è interessante segnalare che il premio è andato a un produttore specializzato nelle cactacee e succulente.
Fondata nel 1976 da Stefano Asseretto e Margherita Garibaldi (da cui l’acronimo A&G, che coincide anche con il nome delle figlie Anna e Grazia), A&G Sanremo ha vissuto in questi 38 anni l’evoluzione del settore in Italia, passando dalle talee per garofano, quando la Liguria era un punto di riferimento per il fiore reciso (in quegli anni A&G propose per primo il mini garofano in vaso), a una produzione più specialistica, quando la concorrenza internazionale ha compresso i margini di competitività delle “mezze colture” italiane. Cinque anni fa la decisione di dedicarsi esclusivamente a cactacee e succulente, che hanno fatto parte dell’assortimento di A&G Floroortoagricola fin dagli anni Settanta. Con una gamma molto ampia nelle varietà e profonda, dalle piccole piantine di 3,5 cm di diametro a esemplari di tutte le forme e misure. L’ingresso in azienda di Anna Asseretto e di suo marito Leopoldo Monari, entrambi dottori agrari, ha permesso ad A&G Sanremo di diventare in breve tempo un punto di riferimento per i centri giardinaggio.
Anche perché i seminari che Anna Asseretto e Leopoldo Monari tengono nelle mostre e nei
garden center, sono un’esperienza così appassionante da non lasciare indifferente nessun consumatore.
Siamo riusciti a rubare qualche minuto ad Anna Asseretto, indaffarata tra la professione e il recente impegno politico come assessore di Sanremo alle attività produttive, alla floricoltura, ai beni ambientali e alle frazioni.
 
“UN PREMIO A MIO PADRE E AL GRUPPO”
 
Mondopratico: A chi dedichi questo premio?
Anna Asseretto: Voglio dedicarlo in primis chiaramente a mio padre. Sinceramente, dagli anni Ottanta in avanti, aspettavo con curiosità il nome del floricoltore dell’anno, perché mi aspettavo lo dessero a lui.
Oggi è un premio che non può essere riferito solo a me: c’è mia madre, mia sorella, mio marito Leopoldo e tutto il team aziendale. Un’azienda non è solo l’imprenditore che la fa: se non hai dietro dei buoni collaboratori non concludi niente. Ma sicuramente il ricordo va a mio padre.
 
Mondopratico: Sei la prima donna. Il florovivaismo è un lavoro da uomini?
Anna Asseretto: È un onore grandissimo rappresentare le donne in questo contesto. Il florovivaismo è un lavoro da uomini per la fatica fisica. Ma A&G Floroortoagricola non sono solo io: le decisioni si prendono insieme, con Leopoldo Monari che cura la produzione e tutti i collaboratori.
 
Mondopratico: Perché il mercato ti ha premiato? Quali sono i tratti distintivi della tua azienda?
Anna Asseretto: Forse per tanti motivi: siamo un’azienda storica e abbiamo sempre puntato sull’eccellenza e sulla qualità. E forse anche per il lavoro che sto facendo con Leopoldo per la promozione della cultura del nostro settore. Nei week end teniamo corsi e conferenze nei garden center o nelle manifestazioni di settore, come Orticolario, per diffondere la conoscenza di questo microcosmo vegetale.
 
COME VENDERE LE PIANTE GRASSE
 
Mondopratico: È un mercato solo per amatori e collezionisti, oppure la migliore conoscenza potrebbe portare maggiori vendite?
Anna Asseretto: Si potrebbero far appassionare più persone e di conseguenza vendere di più. Il problema di queste piante è che vengono vendute soprattutto nelle misure più piccole e non sempre le piante grasse, i cactus in particolare, dimostrano tutte le loro caratteristiche nelle misure piccole. Un cactus di misura media ha un aspetto completamente diverso da una prima misura. Il limite di queste piante è che vanno ricoverate ricoverate in inverno, anche se con piccoli accorgimenti in tantissime zone d’Italia si possono anche lasciare all’esterno. Mi sembra ci sia interesse: quando facciamo i nostri corsi, vediamo le persone molto interessate, fanno tante domande, spesso si rendono conto degli errori che fanno involontariamente.
 
Mondopratico: Per esempio?
Anna Asseretto: Come diciamo sempre noi, le piante grasse è più facile che muoiano per eccesso di cure che per mancanza. L’errore più grosso e più frequente è quello di spruzzarle: non serve creare umidità superficiale per piante che vivono in climi aridi e molto asciutti.
 
Mondopratico: Bisognerebbe però dare continuità al vostro lavoro nel punto vendita…
Anna Asseretto: Quando “entriamo” in un garden center, la prima cosa che facciamo è verificare se c’è lo spazio per formare anche il personale del punto vendita. È un aspetto cui teniamo molto: il nostro è un approccio sporadico, una volta all’anno nel punto vendita, ma è importante che chi è a contatto con il pubblico sempre, tutti i giorni, abbia le conoscenze e la capacità per trasmettere questa passione.
 
Mondopratico: Puoi dare 2 consigli ai centri giardinaggio, per presentare al meglio le cactacee e le succulente nel punto vendita?
Anna Asseretto: Il primo consiglio è di non limitarsi alle misure più piccole, proprio perché queste piante manifestano le loro caratteristiche migliori nelle misure medie e grandi. Abbiamo notato che inserire nell’assortimento alcuni esemplari grandi, traina l’acquisto delle piante piccole della stessa specie. Il secondo consiglio è sviluppare delle aree tematiche: per esempio le piante resistenti al buio, quelle resistenti al freddo, ecc. Per esempio la Sansevieria, che fa parte della famiglia delle Liliaceae e può entrare nel mondo delle piante grasse, ha un comparto di piante molto interessanti che possono stare in casa, non hanno bisogno di tanta luce, rilasciano ossigeno la notte… Ci sono tanti temi che si potrebbero sviluppare nel punto vendita per stimolare la curiosità: si conosce poco delle piante grasse in Italia e noi siamo a disposizione di chi vuole diffondere questa passione.