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CFadda: il futuro del diy tra negozio fisico ed e-commerce

Condividi Segnala a un amico 22 January 2015
Amministratore delegato dell’azienda di famiglia CFadda e di recente nominato presidente del Consorzio Bricolife, Roberto “Bobo” Fadda è una delle personalità più attive nell’ultimo periodo nel nostro comparto. Siamo andati a trovarlo a Cagliari, presso il quartier generale di CFadda, per conoscere le ultime novità dell’azienda sarda e del Consorzio Bricolife.
 
Mondo Pratico: Come va il mercato del fai da te in Italia?
Roberto Fadda: Il mercato del fai da te sta cambiando, il modo di fare fai da te in Italia sta cambiando.
 
Mondo Pratico: In che modo?
Roberto Fadda: Insieme agli anni ’80, quando sono nati i negozi DIY, e agli anni ’90, quando c’è stato il primo sviluppo dei nuovi format, questi ultimi che stiamo vivendo sono gli anni fondamentali per la crescita e l’evoluzione del nostro mercato di riferimento.
Oggi il cliente è molto più informato rispetto al passato, grazie all’avvento di internet e di tutte le tecnologie che gli consentono di essere praticamente sempre connesso e aggiornato su tutto.
Se prima ci si poteva permettere un piccolo errore, oggi ciò non è più ammissibile. I clienti si informano sul web, nei blog specializzati, si scambiano informazioni, impressioni, commenti sui prodotti e sui punti vendita. Se non sei superpreparato a livello di conoscenza e consulenza sui prodotti, rischi di perdere il cliente per sempre.
La maggior cultura e la maggior informazione del consumatore finale hanno reso la concorrenza tra i retailer sempre più agguerrita e sempre più preparata. La differenza oggi la fanno la competenza dell’addetto alla vendita e il servizio che il punto vendita è capace di offrire alla clientela.
 
Mondo Pratico: Quindi non è ancora tempo di showrooming nel nostro comparto? Eppure il trend di informarsi in negozio e finalizzare poi l’acquisto in internet, in altri mercati è già realtà…
Roberto Fadda:I consumatori al momento sono ancora quelli che si informano, ma il segreto è fornirgli sempre un buon servizio, perché fa la differenza e il consumatore è ben lieto di rinunciare a un risparmio se in cambio riceve un servizio e un’attenzione capaci di fare la differenza.
 
Mondo Pratico: CFadda è stato uno dei primi retailer in Italia nel mondo fai da te a dotarsi di un portale e-commerce: con l’evoluzione di internet non c’è il rischio che si arrivi un giorno a svuotare i negozi?
Roberto Fadda: Il mondo corre, e noi non possiamo fermarci a guardarlo. E’ nostro compito restare al passo coi tempi e fornire al mercato le soluzioni più performanti. Dobbiamo essere in grado di soddisfare la clientela più “conservatrice”, che verrà sempre in negozio per effettuare gli acquisti, ma tenere d’occhio anche i più “evoluti” e seguirne attentamente i comportamenti.
 
Mondo Pratico: Quindi il futuro è l’ecommerce?
Roberto Fadda: Attenzione, personalmente non credo che le attuali gerarchie tra tradizionale ed ecommerce possano rovesciarsi per almeno 5 anni…
Il peso principale dei nostri fatturati sarà ancora costituito da chi spende nei negozi, da chi ama toccare con mano i prodotti prima di acquistarli, da chi predilige il contatto fisico al suono dei tasti di uno smartphone o di un tablet. Il negozio fisico esisterà ancora in futuro, o meglio esisterà sempre, a patto che segua e sia in grado nel futuro di adeguarsi alle esigenze del cliente che si evolve.
 
Mondo Pratico: Di negozi tradizionali in questi ultimi anni se ne vedono però tanti in meno, per colpa della crisi, anche se c’è una regione in Italia che viaggia in assoluta controtendenza. Sto parlando ovviamente della tua amata Sardegna, che sembra essere l’Eldorado per chi voglia sperimentare nuovi format nel DIY. Prima Bricoman, adesso Ottimax, tutti aprono in Sardegna: perché?
Roberto Fadda: Anche in Sardegna chiudono tante attività tutti i giorni; la crisi oggi è più profonda che mai nella nostra isola. Sulle nuove aperture a volte me lo chiedo anch’io, perché il bacino d’utenza della Sardegna è davvero molto limitato rispetto alla sua superficie. Un milione e mezzo di abitanti non giustificano questa concentrazione così alta di centri bricolage. Anche nel campo alimentare 15 anni fa accadeva lo stesso. Probabilmente c’è un mix di ragioni alla base di questo fenomeno: tra queste, di sicuro, motivi burocratici e la volontà di sfruttare la stagionalità che caratterizza la nostra isola. Sono però piuttosto scettico sugli effettivi risultati che queste grandi superfici potranno avere nel medio e lungo termine: non dimentichiamo che parliamo di un mercato non particolarmente ricco dove ci sono tanti player. Il mercato è ormai saturo.
 
Mondo Pratico: Il mercato è saturo per possibili nuovi player, ma ha ancora margini di crescita dal punto di vista della “voglia” di fare fai da te da parte dei consumatori?
Roberto Fadda: Assolutamente sì, la soddisfazione per un lavoro fatto con le proprie mani è impagabile. La spesa delle famiglie italiane può ancora crescere, nonostante la crisi, che anzi potrebbe favorire questo trend. Noto una maggiore attenzione nella spesa, magari il cliente torna 3 volte in negozio per controllare il prodotto, confrontarlo con altri, verificare le offerte, ma poi se è davvero interessato l’acquisto va in porto. La nostra mission non è solo risolvere i piccoli problemi di manutenzione in casa e in giardino, ma è anche quella di abbellire e migliorare l’aspetto della nostra abitazione. E in questo ambito la fantasia del consumatore si può davvero sbizzarrire.
 
Mondo Pratico: In particolare del consumatore donna?
Roberto Fadda: Ti rispondo con una domanda: in casa di solito chi comanda? E’ evidente che il ruolo della donna è sempre più fondamentale e lo sarà ancora di più in futuro anche nel nostro settore. Il centro fai da te è certamente visto in ottica crescente a favore della donna, che invece in passato rappresentava una minoranza tra i clienti. I nostri negozi saranno sempre più accoglienti per le donne.
 
Mondo Pratico: Oltre a curare gli affari di CFadda, tua azienda di famiglia, sei anche presidente di Bricolife, consorzio nazionale che conta 12 insegne per un totale di circa 70 punti vendita dislocati lungo tutto lo Stivale: cosa significa far parte di un gruppo così ampio ed eterogeneo?
Roberto Fadda: Oggi, in un mercato particolarmente difficile e così in evoluzione da cambiare di giorno in giorno, Bricolife ti consente di avere la struttura e gli strumenti utili per poter crescere a 360 gradi. Abbiamo 140 fornitori e, per i prossimi mesi, spingeremo molto sul marchio privato. Non siamo un semplice gruppo d’acquisto, condividiamo oltre ai fornitori diversi servizi: quelli dedicati all’attività e alla gestione del punto vendita, accordi comuni per servizi bancari e finanziari, acquisto di energia elettrica, sistemi informatici, analisi e verifica dell’andamento del proprio fatturato. Utilizzando il sistema gestionale unico Bricolife, possiamo condividere quelle informazioni che ci rendono davvero una grande famiglia: la condivisione e il confronto sono due aspetti fondamentali nel nostro lavoro, e chi fa parte del nostro consorzio ne è ben consapevole.
Solo conoscendo le esperienze degli altri puoi capire se stai andando nella direzione giusta, conoscendo gli altri puoi renderti conto di cosa succede al di fuori della tua realtà.
 
Mondo Pratico: Recapito Certo è uno dei servizi più interessanti lanciati negli ultimi anni nel nostro settore: ci sono altre novità in ballo?
Roberto Fadda: La certezza del recapito alla persona giusta e nel numero di copie giuste ha reso di Recapito Certo un servizio apprezzatissimo e richiestissimo dalla nostra clientela, e si candida come uno degli strumenti più innovativi in un settore, quello del volantinaggio cartaceo, che è sempre stato molto legato alla tradizione. Stiamo inoltre lavorando a un nuovo strumento innovativo che farà la felicità sia del retail sia del fornitore: non posso ancora anticipare nulla, ma quando sarà pronto avrà il successo che merita.