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Paolo Barberis ci racconta Nespoli

Condividi Segnala a un amico 23 April 2015
Paolo Barberis, direttore commerciale di Nespoli Group, ci guida alla scoperta di un nome storico nella produzione di rulli e pennelli, ma che in questi anni ha diversificato in altri comparti, consolidando il proprio ruolo di partner ideale per la GDS italiana e, soprattutto, estera.

Con 70 anni di storia alle spalle, è una delle aziende più note nel settore del DIY italiano. Partendo dalla produzione di attrezzi per la pittura (pennelli e rulli), core business aziendale fin dalla sua fondazione, in questi anni ha saputo sviluppare altre importanti business unit, come attrezzi per l’edilizia, prodotti per la casa, vernici spray e trattamento del legno e della pelle.
Stiamo parlando del gruppo Nespoli, eccellenza italiana con spiccata vocazione esterofila, presente con stabilimenti di produzione in Italia, Spagna, Francia, Germania, Polonia, Turchia e Cina. Siamo stati ospiti nel quartier generale di Vighizzolo di Cantù, in provincia di Como, dove il direttore commerciale Paolo Barberis ci ha presentato le ultime novità e “spiegato” il valore aggiunto dell’azienda.
 
Mondo Pratico: Premessa doverosa, per chi ancora non conosce l’azienda, ma credo che siano davvero in pochi: chi è Nespoli?
Paolo Barberis: La nostra storia parte 70 anni fa, quando Oreste e Bruno Nespoli avviarono la fabbrica di pennelli. Nel corso degli anni l’azienda ha saputo consolidare la propria quota di mercato e, parallelamente, ha ampliato le proprie competenze con una serie di importanti acquisizioni, che ci hanno portato a sviluppare altre importanti business unit: attrezzi per l’edilizia, prodotti per la casa, vernici spray e trattamento del legno e della pelle.
Con un fatturato di 330 milioni di euro e circa 1.700 dipendenti, il gruppo Nespoli vende oggi in tutto il mondo, dove ha diverse sedi produttive.
 
Mondo Pratico: L’animo esterofilo dell’azienda si evince già dalle quote di mercato…
Paolo Barberis: Esatto. Se si pensa che in Germania realizziamo un fatturato di 140 milioni di euro, in Francia 90 e in Italia circa 45, è evidente come i mercati esteri, e in particolare quello tedesco, rivesta un valore fondamentale per la nostra azienda.
 
Mondo Pratico: Non a caso parliamo di un Paese in cui il DIY viaggia a una velocità decisamente maggiore rispetto all’Italia, e in cui la cultura del DIY ha un peso importante…
Paolo Barberis: Siamo presenti in maniera massiccia proprio in Germania, Paese in cui il DIY ha raggiunto un’importante maturità. Nespoli ha capito l’importanza della GD fin dagli anni ‘70-’80, quando si stava sviluppando in Italia, e ha avuto il merito di non farsi tentare e ingolosire dall’idea di Acquistare in Cina per avere un prodotto a prezzo facile. Scelta fatta invece da tanti nostri concorrenti, che hanno avuto inevitabilmente dei vantaggi nel breve periodo, ma che poi si è rivelata controproducente nel medio-lungo. Nespoli ha mantenuto le fabbriche in Europa ed ha fondato negli anni 90 una propria fabbrica in Cina per intercettare gli acquisti Europei e per il mercato Cinese. Facendo ancora un parallelo col mercato tedesco, faccio notare come in Germania l’idea di approvvigionarsi in Cina è ridotta ai minimi termini. Ciò si spiega con una motivazione molto semplice: la forte attenzione alla qualità e all’innovazione, che rappresentano due tra i fondamenti della nostra azienda.

Mondo Pratico: E i vostri clienti riconoscono questo vostro lavoro in fatto di qualità e innovazione?
Paolo Barberis: Assolutamente sì, e infatti siamo orgogliosi di essere considerati dei fornitori strategici , proprio perché proponiamo sempre novità e non ci “sediamo” su quanto fatto in passato. Pensi che abbiamo ben 70 brevetti per i nostri prodotti: un record nel nostro settore.

Mondo Pratico: Ci racconti in cosa può essere innovativo un prodotto così semplice all’apparenza come un pennello.
Paolo Barberis: Ha detto bene, solo all’apparenza. La scarsa disponibilità sul mercato di setole naturali ha portato alla produzione sempre più massiccia di prodotti artificiali: le setole sintetiche non sono però coniche, bensì cilindriche, e con una setola sintetica di bassa qualità raccogli e rilasci poca pittura; ecco che nasce l’esigenza di lavorarla artificialmente immergendola nella soda caustica per provare ad arrivare alla struttura conica, tipica della setola naturale con scarsi effetti. Oggi in Nespoli siamo riusciti a creare una setola con forma conica, Fillpro con base allargata e punta naturalmente assottigliata in modo meccanico, senza l’uso della soda caustica, altamente pericolosa per i lavoratori. Il nostro filamento conico sintetico FILLPRO è un prodotto unico, che sta incontrando il gusto non solo dell’hobbista, ma anche del cliente professionale, perché ha delle perfomances sopra la media, garantendo un buon rilascio di pittura e una buona finitura.
Mi piace sottolineare che Nespoli produce anche i macchinari, che poi vengono venduti ad altre aziende, nella nostra fabbrica Rolix di Vicenza.

Mondo Pratico: Quanto è importante un prodotto come il pennello che nell’immaginario comune è un semplice accessorio, e quindi considerato dai meno esperti come un prodotto di minore importanza rispetto alla vernice?
Paolo Barberis: Su questo aspetto è giusto fare una doverosa osservazione: la pittura può essere considerata un prodotto semilavorato, avrà una sua definitiva conclusione solo quando viene applicata col pennello. Posso anche utilizzare la migliore pittura al mondo, ma se la applico con un pennello di scarsa qualità, si avrà inevitabilmente un risultato scadente. E il consumatore avrà sempre la percezione di aver utilizzato una pittura di basso livello: ecco perché le principali aziende produttive europee di vernici ci hanno chiesto di produrre dei pennelli e personalizzarli con il loro marchio privato, per fornire al consumatore un kit adeguato che comprenda la vernice e l’accessorio giusto per quel tipo di pittura.

Mondo Pratico: Siete spiccatamente proiettati sul mondo della grande distribuzione specializzata, ma non trascurate il canale tradizionale…
Paolo Barberis: Come detto, siamo un’azienda fortemente vocata per la GDS, ma siamo ovviamente anche presenti nel canale tradizionale, pur se con una percentuale minore: possiamo ipotizzare un 80% per la GD e 20% tradizionale. Il mondo del professionale in Italia è ancora poco organizzato, passaggio che invece all’estero è già avvenuto da anni e che è congeniale al nostro modo di lavorare. In Italia, dove questa “evoluzione” non è ancora avvenuta, siamo comunque presenti nei negozi di ferramenta, nei colorifici e nelle rivendite edili.

Mondo Pratico: In ogni caso l’equazione grande distribuzione=prodotto di prezzo è ormai desueta: in gd esiste anche l’alto di gamma?
Paolo Barberis: Assolutamente sì, oggi il fai da te sta sposando anche linee di alto livello. C’è un entry level, un medio, e un alto di gamma. Noi produciamo la gamma completa in tutte le declinazioni ma stiamo facendo grossi investimenti con ottimi risultati, soprattutto nella fascia alto di gamma , e siamo orgogliosi di essere visti dai nostri clienti come un fornitore attento alla qualità, all’innovazione e al servizio. Il recente punto vendita di Solbiate Arno di Leroy Merlin testimonia quanto sto dicendo: ormai non si guarda più solo al prezzo, ma si cercano anche i valori appena citati.

Mondo Pratico: La vostra proposta è facilmente riconoscibile all’interno delle grandi superfici, dove presentate un’esposizione chiara e di impatto: come lavorate sul punto vendita?
Paolo Barberis: Abbiamo di recente introdotto un nuovo espositore capace di “guidare” l’acquisto. La suddivisione del prodotto è fatta in base all’utilizzo ed è chiaramente riconoscibile dal colore: rosso per il solvente, blu per i prodotti all’acqua, marrone per il legno, verde per il muro.
Interveniamo sul punto vendita fornendo didattica, siamo presenti fisicamente col personale che “spiega” il prodotto, facendo formazione sul posto. Il nostro è inoltre un lavoro che si rinnova sempre, considerando anche l’alta turnazione del personale dei negozi di GD.

Mondo Pratico: Il mercato è pronto a sostenere un’offerta di qualità che, ovviamente, presenta un prezzo diverso?
Paolo Barberis: Credo che sia un grande errore partire prevenuti sul prezzo. Il prodotto di qualità va spiegato, e di riflesso il prezzo sarà compreso. Anche perché la guerra sul prezzo rischi sempre di perderla, ci sarà sempre un concorrente che per una stagione sbaraglia il mercato in maniera aggressiva e rischia di destabilizzare l’ambiente. Se lavori invece in un certo modo, e Nespoli lo fa da una vita, sei esente da queste lotte senza esclusione di colpi. E per fortuna anche nella grande distribuzione italiana si sta cominciando a capire che il prezzo non è l’unica variabile. Il fatto che diverse insegne siano sempre più interessate ai nostri brevetti, è segno di un’evoluzione in atto.

Mondo Pratico: Siamo quindi sulla buona strada, quella tracciata ormai anni fa da altri Paesi, come la già citata Germania?
Paolo Barberis: Attenzione, stiamo crescendo ma siamo ancora molto indietro. Il concetto e la proposta della GD non è in sostanza cambiata negli ultimi anni, ma i consumatori sono sempre più preparati, grazie soprattutto a internet. Il futuro dei piccoli punti vendita potrebbe invece essere quello della collaborazione, da cui potrebbero tirar fuori nuova linfa, ma purtroppo il nostro Paese è culturalmente poco avvezzo alla cooperazione tra imprenditori. Mi auguro però che anche quest’aspetto possa migliorare in futuro, per la crescita dell’intero comparto.