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Flora Trade: il florovivaismo visto da Rimini

Condividi Segnala a un amico 23 April 2015
La prima edizione di Flora Trade, la nuova fiera del florovivaismo e del paesaggio organizzata da Rimini Fiera in collaborazione con Florasì e Florconsorzi e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, si terrà dal 23 e al 25 settembre e sarà concomitante con Macfrut, il più importante appuntamento fieristico dedicato all’or tofrutta. Un’unione sinergica tra le due filiere per creare un evento più importante e con maggiori motivi di interesse: ne abbiamo parlato con Patrizia Cecchi, direttore business unit di Rimini Fiera.

Ambiente e benessere sono di casa a Rimini

Mondo Pratico: Cosa nasce il progetto Flora Trade e l’abbinamento a Macfrut?
Patrizia Cecchi: Siamo entusiasti di aver intrapreso questa nuova avventura e abbiamo abbracciato il progetto di Flora Trade perché è affine alla linea strategica di Rimini Fiera, incentrata sull’ambiente e sul benessere. Avevamo già toccato il florovivaismo in occasione di SUN, ma abbiamo capito che il mercato richiedeva una manifestazione verticale. La recente acquisizione di Macfrut nel calendario di Rimini Fiera (prima di svolgeva a Cesena – ndr) ci ha permesso di creare, insieme a Flora Trade, un polo agricolo specializzato, con due eventi concomitanti ma con progetti differenziati.

Mondo Pratico:  Chi sarà il visitatore di Flora Trade?
Patrizia Cecchi: La nostra focalizzazione su benessere e ambiente è molto forte e sempre più caratterizzata. Flora Trade non sarà semplicemente una manifestazione a Rimini, ma sarà parte di una rete di opportunità condivise con le altre manifestazioni: oltre a garden center, fioristi, buyer della distribuzione specializzata e della grande distribuzione italiana ed estera, paesaggisti e progettisti del verde pubblico e privato, ci saranno anche gli investitori del mondo del contract e del real estate, i proprietari di strutture ricettive e di pubblici esercizi, campeggi e villaggi turistici, gestori di parchi di divertimento, strutture sportive e campi da golf, nonchè le amministrazioni locali che si occupano del verde pubblico. Una rete di competenze e un patrimonio di relazioni costruito in questi anni nelle sue manifestazioni, che Rimini Fiera può mettere al servizio del florovivaismo. Conosciamo una serie di pubblici che è già polarizzata su Rimini e che sa che quando sviluppiamo un progetto lo facciamo con contenuti importanti. Non si tratta di mettere dei quadratini su una mappa, ma essere al servizio di un settore industriale per sviluppare business in Italia e all’estero.

Mondo Pratico: Flora Trade sarà una fiera internazionale?
Patrizia Cecchi: L’internazionalizzazione è uno degli elementi chiave di Rimini Fiera. Stiamo già lavorando per portare a Rimini buyer dall’Europa, dal blocco balcanico, dalla Turchia e dai paesi dell’est. Inoltre Flora Trade potrà utilizzare la piattaforma informatica che già utilizziamo per le altre manifestazioni, che permette di mettere in relazione domanda e offerta prima dell’evento, per prefissare incontri da realizzare in fiera.

Mondo Pratico: Avevate in programma un appuntamento a febbraio, che è stato rinviato: come mai?
Patrizia Cecchi: I tempi erano stretti e avevamo la necessità di realizzare un evento vincente a settembre. Poi abbiamo chiuso l’operazione Macfrut e ci è sembrato dispersivo, e anche contraddittorio per il mercato, mettersi in contrapposizione con un evento che era partito prima temporalmente.

Mondo Pratico: In futuro è quindi escluso un evento a febbraio a Rimini?
Patrizia Cecchi: Lo scenario, come sempre nelle prime edizioni, è molto aperto. Sicuramente non farei una seconda manifestazione a febbraio con le caratteristiche di quella di settembre o di altre manifestazioni. Però niente è escluso, perché nel nostro mestiere il percorso lo dettano le esigenze del mercato.

Mondo Pratico: Come è stata accolta dal mercato Flora Trade?
Patrizia Cecchi: Ci stiamo muovendo da poco tempo, ma abbiamo già circa 150 aziende interessate e in generale riscontriamo propensione e interesse verso la nostra destinazione. Rimini è anche una città facile da raggiungere, abbiamo un treno con 16 corse al giorno che si ferma dentro il quartiere e un’offerta alberghiera molto ampia e con una gamma di prezzi capace di soddisfare tutte le esigenze di una trasferta di lavoro.