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Benedetto Paolino e Salvatore Todaro ci raccontano Evoluzione Brico

Condividi Segnala a un amico 23 December 2016
Bricolargee Italbricohanno unito (di nuovo) le forze: nasce così Evoluzione Brico, il nuovo progetto che riunisce sotto la stessa insegna i due gruppi, già partner in passato all'interno del Consorzio Puntolegno. I direttori commerciali Benedetto Paolino e Salvatore Todaro, oggi a capo rispettivamente di Bricolarge e di Italbrico, ci illustrano i dettagli di questa importante operazione di mercato.
 
Mondopratico: Evoluzione Brico: c’è l’ufficialità?
Benedetto Paolino: Ormai ci siamo. Stiamo già lavorando come Evoluzione Brico: il progetto è partito, manca solo l’atto del notaio che formalizzi il tutto e da quel momento in poi sarà ufficiale (l'intervista è stata effettuata il 25/11/2016, ndr). Dal punto di vista operativo, si sta già ipotizzando un’unione della struttura dal punto di vista territoriale, con la sede da individuare a Formia o a Pescara.
 
Mondopratico: Questa scelta sta a confermare l’importanza della presenza sul territorio?
Salvatore Todaro: Esatto. Il nostro obiettivo è crescere e dare sostanza al nostro progetto, ma parallelamente non dobbiamo perdere di vista un aspetto fondamentale, l’attenzione al territorio e ai singoli punti vendita. Evoluzione Brico è solo un punto di partenza, da oggi lavoreremo quotidianamente per la crescita del gruppo.
 
Mondopratico: Anche il recente trasferimento della sede di Bricolarge da Varese a Formia va letta in questo senso?
Benedetto Paolino: Assolutamente sì, è stata una decisione precedente e indipendente dalla nascita del progetto da cui è nato Evoluzione Brico. In Bricolarge abbiamo sentito la necessità di essere più vicini, anche fisicamente, alla maggior parte dei nostri punti vendita e in tal senso la scelta di trasferire la nostra sede da Varese a Formia è stata la normale conseguenza. Oggi con Evoluzione Brico vogliamo seguire questo trend, con l’obiettivo sempre ben chiaro davanti agli occhi: riunire le strutture, dividere i compiti per avere maggior tempo a disposizione per i negozi al fine di migliorarne la redditività, aumentare la massa critica e, perché no, essere più interessanti per i fornitori.
 
Mondopratico: Come siete arrivati a questo accordo?
Salvatore Todaro: Siamo partiti da una considerazione ampiamente condivisa da entrambi: i due consorzi (Bricolarge detiene 22 punti vendita e Italbrico 13, ndr) singolarmente rischiavano di non essere abbastanza “grandi”, e di conseguenza, appena c’è stata l’occasione di entrare in contatto, abbiamo cominciato a scambiarci opinioni e idee.
 
Mondopratico: Un’unione che chiude le porte ad altri possibili contatti?
Benedetto Paolino: Direi proprio di no, anzi. Siamo disponibili a dialogare con altri player interessati al nostro progetto, sia nel comparto brico sia in altri settori sinergici con il nostro, e penso in particolare al settore garden.
 
Mondopratico: Negli ultimi mesi abbiamo assistito a diversi accordi tra distributori, sia nel tradizionale, sia nella grande distribuzione. Nel vostro caso, però, si tratta di una reunion, dato che i vostri consorzi in passato erano già legati sotto l’insegna Puntolegno…
Benedetto Paolino: È vero, la nostra nuova partnership assume un sapore particolare per questo motivo; ma ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, sette anni fa, le strade dei due consorzi si sono separate. Oggi c’è Salvatore Todaro e ci sono io, nessuno dei due era presente nel 2009, e forse a maggior ragione ciò ci ha consentito di dialogare senza retaggi storici.
 
Mondopratico: L’obiettivo è far confluire i marchi Bricolarge e Italbrico in un’unica insegna?
Benedetto Paolino: Sì, nel tempo l’obiettivo è creare l’insegna unica, ma è un passaggio non immediato. Al momento i negozi dei due consorzi mantengono le rispettive insegne, ma lavoreremo per arrivare alla soluzione appena citata.
 
Mondopratico: Il vostro è un progetto interessante e ambizioso: quanto è rischioso fare passi così importanti in un momento storico delicato come l’attuale?
Salvatore Todaro: In Italia, storicamente, non è mai stato semplice mettere d’accordo più “teste”, per problemi di campanilismo, ma sono convinto che questa sia l’unica strada percorribile. Del resto, nel nostro settore stiamo assistendo sempre più ad accordi di collaborazione, spesso anche tra colossi distributivi: è proprio vero che l’unione fa la forza.