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Global DIY Summit: intervista a John Herbert

Condividi Segnala a un amico 10 April 2017
A Berlino si terrà la quinta edizione del Global DIY Summit(8-9 giugno), il convegno per eccellenza a livello mondiale per il nostro settore. John Herbert, segretario generale di EDRA (associazione europea dei retailer), ci parla del tema principale dell’evento, l’e-commerce, con un’interessante riflessione sul nostro Paese.
 
Mondopratico: Quali sono gli argomenti principali che saranno affrontati nel corso del Global DIY Summit di giugno a Berlino?
John Herbert: Quello di giugno sarà il maggior evento in assoluto nella storia per il nostro settore, con oltre 900 delegati attesi a Berlino. Crediamo, inoltre, che si tratti anche del miglior programma, dal punto di vista contenutistico, di tutte le edizioni del Summit.
Durante l’anno frequentiamo convegni e seminari in tutto il mondo, cercando di “reclutare” i migliori relatori disponibili sul mercato. Sono certo che a Berlino si svolgerà un convegno di grande qualità, con delle pause più lunghe rispetto alle scorse edizioni tra un intervento e l’altro, proprio per favorire i momenti di incontro e di business tra i manager presenti.

Mondopratico: Il vostro evento è, senza dubbio, il più importante nel settore DIY a livello mondiale, con delegati sempre nuovi che arrivano da tutto il mondo: quest’anno ci sono nuove nazioni particolarmente rappresentate?
John Herbert: Cerchiamo sempre di dare il miglior servizio e offrire la migliore professionalità ai nostri ospiti, i quali evidentemente trasmettono messaggi positivi nel classico passaparola tra manager. Ecco spiegato il perché di un’adesione sempre più importante da parte dei Paesi coinvolti. Siamo partiti nel 2010 con 300 delegati e nel 2017 ne attendiamo oltre 900, provenienti da più di 50 Paesi. In particolare ci tengo a sottolineare l’elevata presenza di manager asiatici, ben 42, e l’esordio per i manager provenienti dalla Thailandia, che parteciperanno per la prima volta al nostro evento.
 
Mondopratico: Il claim del convegno di quest’anno è “Una nuova era”: in quale direzione sta realmente andando il nostro settore?
John Herbert: Quando mi sono affacciato per la prima volta nel mondo del retail, nel 1956, il settore stava per subire la prima rivoluzione, grazie all’introduzione della vendita a libero servizio. Oggi il mercato sta subendo una seconda nuova rivoluzione, se possibile ancora più forte della precedente, e cioè l’avvento dell’e-commerce. Come reagirà il mercato a questo nuovo cambiamento? Il modo migliore per scoprirlo è venire ad ascoltare il nostro convegno!

Mondopratico: E-commerce che però, in Italia, non si è ancora imposto: da che cosa dipende, secondo il suo punto di vista?
John Herbert: È una domanda davvero interessante, perché in Italia il DIY vive una situazione anomala rispetto al resto d’Europa. Conosco bene il mercato italiano e amo la sua peculiarità: è straordinario come ci siano così tanti piccoli negozi sul territorio capaci di resistere all’avvento di internet. Negli ultimi tempi, in ogni caso, l’ingresso delle nuove generazioni sta consentendo all’e-commerce di guadagnare fette di mercato, anche se difficilmente si raggiungerà a breve una situazione di mercato simile, per fare un esempio, a quella che si ha oggi in Gran Bretagna.

Mondopratico: A proposito di mercato inglese, quanto la recente acquisizione di Homebase da parte del colosso australiano Bunnings ha cambiato gli equilibri?
John Herbert: L’ingresso di Bunnings nel Regno Unito è semplicemente l’entrata in campo di un player straniero in un mercato locale, nulla di più. Già in passato abbiamo assistito a operazioni di mercato simili, a volte accompagnate dal successo, a volte rivelatesi un flop. Quando ci sono competizione e concorrenza, il mercato ne guadagna: e questo è ciò che sta accadendo nel mercato dei DIY.