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Obi: una realtà solida, dinamica e in costante crescita

Condividi Segnala a un amico 28 September 2007
Con oltre 500 punti vendita, presenti in Germania e nel mondo, Obi, la nota catena di negozi tedesca, è fra le principali realtà distributive del segmento fai da te in Europa nella categoria delle grandi superfici di vendita di edilizia, bricolage e giardinaggio. Stiamo parlando, quindi, di un’azienda solida e ben strutturata, ma con una mentalità giovane e propositiva e una grande voglia di fare, come testimoniamo le molteplici iniziative realizzate dal gruppo, sul punto vendita e sul territorio, da quelle di carattere promozionale a quelle legate al sociale e all’ambiente.
Abbiamo intervistato il responsabile acquisti di Obi Italia, Gabriele Gennai, non solo per sapere come si sta muovendo la filiale italiana in questo ultimo periodo, ma anche per conoscere qualcosa in più in merito al rapporto con i fornitori, alle nuove tipologie di prodotto e ai programmi futuri del gruppo.

MondoPratico: In base a quali criteri selezionate i vostri fornitori?
Gabriele Gennai: Li selezioniamo in conformità ad alcuni solidi principi.
In primo luogo, viene valutata la possibile fonte d’approvvigionamento, tramite la visita del nostro Ufficio Qualità agli stabilimenti di produzione del potenziale fornitore. Realizziamo, quindi, un audit nel quale andiamo a verificare che i processi produttivi siano conformi a “standard” qualitativi in linea con le normative vigenti. Ovviamente nello stesso tempo verifichiamo che anche lo stato di salute della potenziale azienda fornitrice (cioè il bilancio) sia all’interno di canoni che garantiscono stabilità e possibilità di sviluppo del fornitore stesso.
Alla luce di quanto detto e se i presupposti per un rapporto di collaborazione esistono è il product manager che si attiva per verificare che la proposta merceologica sia coerente con quanto il mercato ci richiede. Naturalmente, perché un prodotto entri a far parte della grande famiglia Obi deve poter soddisfare i bisogni dei nostri consumatori oltre che garantire un giusto rapporto qualità/prezzo. Dovrà, inoltre, essere in un imballo coerente al canale distributivo in cui siamo e quindi contenere le informazioni corrette sia per il nostro consumatore sia per la gestione di un magazzino e di una barriera casse elettronica.

MondoPratico: Quali servizi pretendete dal vostro fornitore?
Gabriele Gennai: Per noi è determinante che un’azienda sia efficace ed efficiente a 360°, nel senso che una volta valutati i bisogni e definiti i servizi, utilizziamo tutti gli strumenti in nostro possesso per misurare nella realtà i risultati. Detto questo, non accampiamo altre pretese, ma ci limitiamo a valutare con il fornitore quali siano i servizi necessari in funzione della merceologia che lo stesso ci sta proponendo.

MondoPratico: Le decisioni in merito alle gamme di prodotto da immettere sul mercato italiano avvengono in totale autonomia, indipendentemente dalle scelte della casa madre tedesca?
Gabriele Gennai: Certamente. Ogni mercato ha le sue particolari sfaccettature e il compito della centrale acquisti all’interno del Paese è proprio quello di gestire assortimenti coerenti con la richiesta dei propri consumatori. È altresì vero che queste scelte devono essere coerenti con la Value Proposition che l’insegna ha sul mercato globale.

MondoPratico: Quanto contano le varie categorie merceologiche rispetto al fatturato?
Gabriele Gennai: Obi vanta 31 settori merceologici, raggruppati in quattro “mondi” principali: Garden, Living, Tecnico, Building. Attualmente i più importanti in termini di volumi sono il Tecnico e il Living, seguiti da Garden e Building. Ogni settore merceologico assolve all’interno della nostra insegna a un ruolo ben specifico; la conseguenza è che ciascun comparto è importante e, rispondendo al proprio ruolo, consente all’insegna di essere ritenuta un punto di riferimento per gli acquisti nel DIY.
In futuro le nostre merceologie subiranno delle variazioni, con l’Obiettivo principale di restare in linea con il trend e le evoluzioni del mercato e dei consumatori, come è accaduto anche in altri mercati più evoluti quali ad esempio la Germania, l’Inghilterra o la Francia.

MondoPratico: Cosa pensa dell’inserimento delle benzine sul punto vendita?
Gabriele Gennai: Credo che la libera concorrenza possa creare crescita e benefici all’interno di un Paese. Quindi, se la distribuzione moderna affronterà anche questa nuova sfida con il piglio che l’ha contraddistinta nell’ultimo decennio, prevedo che il consumatore, come già peraltro accaduto in altre categorie di prodotto, potrà beneficiarne qualitativamente ed economicamente.

MondoPratico: Quali sono le strategie comunicative adottate sul punto vendita?
Gabriele Gennai: La strategia comunicativa guida all’interno dei centri Obi è il “sistema di navigazione”, il quale consente al nostro consumatore, tramite l’associazione di ciascun settore merceologico a un colore, di individuare in quale zona del punto vendita si trova la categoria di prodotto desiderata, il tutto supportato da una piantina che, riportando il colore del comparto e il numero di corsia, consente di raggiungere il settore desiderato e la categoria di prodotto ricercata in modo semplice e veloce.

MondoPratico: Chi è il vostro cliente tipo?
Gabriele Gennai: Non esiste un cliente tipo dell’insegna Obi; ogni tipologia di prodotto è indirizzata, per sua natura, a consumatori differenti in termini di sesso, stile di vita, tipo di abitazione, livello di esperienza nel fai da te.
In generale si può dire che Obi si rivolge a chiunque abbia la necessità di fare un lavoro all’interno della propria abitazione e che, con la riscoperta del “piacere di fare da sé”, possa beneficiare dei vantaggi competitivi della nostra insegna. Voglio sottolineare, comunque, che la costruzione dell’assortimento segue esattamente i profili e i comportamenti dei vari consumatori nella fase di scelta e d’acquisto.

MondoPratico: Quali sono i vostri programmi di sviluppo?
Gabriele Gennai: I nostri piani sono senz’altro ambiziosi, consapevoli che il mercato Italia ha ancora molti spazi di sviluppo nel nostro canale. La conseguenza di ciò è che il gruppo Obi, sia in Italia sia a livello internazionale, ha definito il nostro Paese come una delle principali nazioni dove realizzare investimenti nel prossimo futuro. Obi, quindi, continuerà a crescere in modo significativo, confermandosi, come sempre, una delle realtà più significative del comparto fai da te della penisola.