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I 100 anni di Briggs & Stratton

Condividi Segnala a un amico 01 April 2008

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Un importante anniversario per Briggs & Stratton, una multinazionale presente nei 5 continenti e con stabilimenti produttivi in Usa, Cina, Europa, Giappone. Per saperne di più abbiamo incontrato Alessandro Durante, direttore commerciale di Briggs & Stratton Italy.

Sono passati 100 anni da quando, nel 1908, Stephen Briggs e Harold Stratton iniziarono a collaborare, il primo come inventore e il secondo come investitore. Allora il mercato del "giardinaggio meccanizzato" non esisteva ancora e probabilmente neanche loro si potevano immaginare che l’azienda che stavano fondando sarebbe diventata un punto di riferimento mondiale del mondo del verde.
Per saperne di più abbiamo incontrato Alessandro Durante, direttore commerciale di Briggs & Stratton Italy.

Dalle automobili al giardino


MondoPratico: Chi era Briggs & Stratton nella prima metà del Novecento?
Alessandro Durante: L’esordio di Briggs & Stratton fu nell’industria automobilistica che, in quegli anni, muoveva i sui primi passi. Successivamente, nel 1918, venne sviluppato il primo motore a benzina per la Marina Militare americana. Nel 1919 i due fondatori acquisirono da A.O. Smith la Motor Wheel che venne utilizzata come motorizzazione base per una serie di veicoli leggeri. Da questi primi passi la svolta: lo sviluppo e produzione del motore “P”, il vero precursore della moderna industria dei motori a 4 tempi a benzina di piccola cilindrata. Questo motore rappresentò, in quegli anni, uno strumento importante per la meccanizzazione delle attrezzature più varie, tra cui per esempio le lavatrici e anche i primi prototipi di veicoli ibridi a motore scoppio/elettrico.
Nel periodo 1925-1930 vennero introdotti sul mercato altri 12 modelli di motori.
Il periodo 1940-1945 vide poi l’azienda impegnata a supportare lo sforzo bellico americano.
Nel 1950 venne stabilito il primo Centro di distribuzione di ricambi per gli Stati Uniti. Questo anno è fondamentale anche per un altro motivo: Briggs & Stratton sviluppa il primo motore in alluminio ad albero verticale specificatamente dedicato alle macchine da giardino.
Nel 1958, per la prima volta nella sua storia, Briggs & Stratton varca l’Atlantico e comincia a commercializzare i suoi motori in Europa. In questi anni la produzione annuale di motori era nell’ordine del mezzo milione di unità. A partire dagli anni Sessanta inizia una fase di espansione vertiginosa dell’azienda sia da un punto di vista di estensione della gamma di prodotti offerti che di volumi di produzione e vendita.

MondoPratico: Il 1953 è una data fondamentale per il mercato del giardinaggio: con la nascita del vostro primo motore in alluminio ultra leggero prendeva infatti il via il mercato della motocoltura per la cura del verde, ulteriormente spinto dalla creazione del Kool Bore che ancora oggi è un pilastro dei motori moderni. A proposito di innovazione, non possiamo dimenticare che Briggs & Strattonha costantemente dettato la crescita tecnologica del mercato della motocoltura agricola. Basti pensare all'avviamento Easy Spin, alle marmitte silenziate, allo starter con valvola automatica, al sistema di avviamento Ready Start (nel 2004), la tecnologia Dov Direct Overhead Valve (2005), fino all'introduzione nello scorso anno dei motori monocilidrici Vanguard equipaggiati con marmitta Super Lo-Tone. Quanto è importante l'innovazione per Briggs?
Alessandro Durante: L’innovazione in Briggs & Stratton ha sempre seguito tre direttrici principali:
  • rendere in nostri motori sempre più vicini all’evolvere delle esigenze dei consumatori finali in termini di facilità di utilizzo, affidabilità e sicurezza;

  • rispondere e anticipare tutte le normative a livello mondiale, con particolare attenzione a quelle relative alle tematiche ambientali e di salute generale;

  • offrire ai costruttori di macchine da giardino e conseguentemente agli utilizzatori finali il miglior rapporto qualità/prezzo.


MondoPratico: Chi è, oggi, Briggs & Stratton?
Alessandro Durante: Briggs & Stratton è una multinazionale presente nei 5 continenti, con stabilimenti produttivi in Usa, Cina, Europa e in Giappone con due joint ventures. L’azienda, che nell’anno fiscale 2007 ha fatturato 2,1 miliardi di dollari, è strutturata su 3 aree di business: Engines Products (motori), Yard Power Products (attrezzature per il giardinaggio) e Home
Power Products (generatori e pompe a pressione).
L’area di business Motori include la divisione Commercial Power che si occupa dei motori per applicazioni commerciali e la divisione Motorsport.
I nostri marchi, oltre a quello storico, sono: Snapper, Simplicity, Ferris, Murray, Giant Vac e BrutePower.

MondoPratico: Quali sono le sfide concorrenziali del futuro che vi accingete ad affrontare?
Alessandro Durante: Il ritmo di evoluzione dell’industria del giardinaggio è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi dieci anni. Il mercato ha dinamiche in rapido cambiamento e nuove forze concorrenziali sono entrate nello scenario.
Nel contesto europeo, i mercati dell’est sono sicuramente quelli che mostrano un maggior potenziale di sviluppo ed è per questo motivo che Briggs & Stratton ha realizzato un sito produttivo nella Repubblica Ceca. Crediamo che la vicinanza fisica al mercato sia un fattore importante in un business caratterizzato da una stagionalità molto marcata.
Sul fronte più specifico dei prodotti, le normative sempre più stringenti dal punto di vista delle emissioni di gas nocivi (evaporazione, rumorosità, ecc.) saranno sicuramente elementi importanti da considerare.
Un altro aspetto che ci caratterizza e distingue è sicuramente il network di assistenza tra i più capillari al mondo.

MondoPratico: Un’ultima domanda sui produttori italiani di macchine per il giardinaggio. Un tempo fiore all'occhiello del made in Italy, oggi la motocoltura italiana sta soffrendo un po’ la concorrenza sui mercati internazionali. Come giudicate il tessuto industriale italiano del nostro mercato? In che modo dovrebbero cambiare, per migliorare?
Alessandro Durante: La mia personale opinione è che si stia verificando in Europa quello che è già accaduto nello scenario produttivo e distributivo degli Stati Uniti. In particolare mi riferisco al fenomeno di concentrazione dell’offerta attorno a 4/5 costruttori che operano al livello paneuropeo o mondiale e che sono in grado di offrire una gamma completa di prodotti.
D’altro canto la crescita della grande distribuzione, molto più marcata nell’Europa del nord, contribuisce a favorire questo processo. Probabilmente anche la grande distribuzione attraverserà una fase di concentrazione poiché attualmente operano in Europa circa 40 diverse catene. Il rivenditore specializzato manterrà un ruolo rilevante ma dovrà essere in grado di offrire un prodotto e un servizio differenziato.
Lo stesso concetto si può applicare ai costruttori di piccola e media dimensione: la loro competitività sul mercato sarà in funzione della capacità di differenziarsi, sia in termini di prodotti sia di servizi e flessibilità nel fornire il mercato.

L’innovazione secondo Briggs & Stratton
1950: Briggs & Stratton sviluppa il primo motore in alluminio ad albero verticale specificatamente dedicato alle macchine da giardino
1951: Avvolgicavo automatico
1956: Marmitta Low tone
1965: Motori serie Snowper macchine spazzaneve
1969: Avviamento elettrico
1973: Iniziano le ricerche per la riduzione delle emissioni nocive con 20 anni d’anticipo sulle prime normative governative
1977: Motori V-Twin
1980: Magnetron
1986: Motori serie Quantum
2001: Avviamento Touch-N-Mow e sistema antivibrazioni AVS
2004: Sistema d’avviamento ReadyStart
2006: Tecnologia DOV (Direct Overhead Valve)