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Nuovi involucri per i punti vendita

Condividi Segnala a un amico 14 April 2008

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Insolite prospettive per progettare nuovi involucri: anche il contenitore del garden può cambiare per essere sempre più innovativo e comunicativo.

Rinnovamento, termine che letteralmente significa “rendere nuovo”.
La definizione letterale è riduttiva se la associamo al temine punto vendita. Interpreto il termine a seconda delle finalità da raggiungere; per un negozio, per esempio, l’obiettivo di rinnovamento può essere:
  • creare un punto vendita ex novo, con la possibilità di poter fare scelte libere. Adatto perfettamente una struttura al suo contenuto;

  • insediare la nuova attività commerciale in una struttura esistente. Cerco di superare i vincoli dati dalla poca libertà di intervento strutturale per trovare un’immagine che rispecchi il mio messaggio;

  • rinnovare un punto vendita esistente senza interventi invasivi. Ho la volontà di dare un’immagine più moderna e più fresca, contemporanea agli stili di consumo;

  • comunicare un cambiamento. Modifico quella che è la mia filosofia commerciale, (per es. cambio il target di riferimento e le merceologie) e l’estetica del punto vendita deve comunicarlo così da rendere esplicito il rinnovamento.

Per ogni necessità c’è una soluzione. Molto interessante però è il tema del rinnovamento dell’immagine come forma di attrazione senza stravolgere e intervenire radicalmente sull’architettura del punto vendita.

Come super i vincoli di una struttura già esistente?


Dare nuova immagine a un punto vendita non vuol dire necessariamente intervenire drasticamente su di esso. Si può parlare piuttosto di restyling, come se la nostra struttura venisse considerata un vero e proprio allestimento temporaneo che negli anni si rinnova. Questo vale per ogni tipologia di struttura, anche per le più semplici.

Conoscere per scegliere


Ogni tipo di intervento pone dei vincoli che limitano le scelte. Non focalizziamoci su quello che non possiamo fare ma su quello che invece possiamo fare, cioè compiere la nostra scelta fra infinite possibilità, trovando la soluzione che meglio ci rappresenta e meglio veicola il nostro racconto.
Dimentichiamo quelle soluzioni che implicano un cambiamento strutturale e cerchiamo soluzioni alle nostre esigenze che si rifanno all’universo dell’estetica e dell’espressività come per esempio la varietà dei materiali. Abbiamo già affrontato questo discorso, senza però entrare nello specifico in quello che è un universo di scelte davvero vaste e incredibilmente espressive: i metalli.
L’unicità dei metalli sta nel grado di personalizzazione assoluto. Acciaio, alluminio, rame, bronzo, titanio, piombo: non è certo il numero dei metalli impiegati a stupire ma le infinite variazioni in cui si possono declinare a seconda dei processi produttivi e trattamenti a cui si sottopongono.
Questo ci consente di utilizzarli non più solamente per la loro funzione di componenti strutturali, ma anche come “pelle” esterna che veicola l’immagine dando una veste fortemente caratterizzata.
L’aspetto più evidente di un involucro metallico è il fatto che cambia con il cambiare della luce, prendendo effetti cromatici unici con riflessi a specchio, cangianti, rispecchiando una personalità mutevole.

Corrosione decorativa


La mutazione che i metalli subiscono naturalmente nel tempo, a differenza di altri materiali, non comporta un degrado estetico ma una mutazione fisica naturale che non è sinonimo di degradazione delle caratteristiche tecniche e intrinseche del materiale ma sono sinonimo di “vivo”.
Le infinite finiture superficiali ci consentono di accelerale il processo di invecchiamento per ottenere un effetto voluto di usura e “antichizzato”, oppure ci consentono di proteggere il materiale per mantenere nel tempo quei luminosi effetti che il metallo con la luce dà.
Di fatto con i metalli si può creare un involucro espressivo come interfaccia tra la nostra attività commerciale e il cliente.
Creare uno scenario nuovo della nostra attività non è una scelta puramente estetica. L’immagine contemporanea, l’innovazione, la qualità delle scelte, si riflettono anche sul valore della nostra impresa.
Ogni cambiamento, se studiato accuratamente, ci porta ad acquistare visibilità, curiosità, attenzione e contatti.

Tessuti metallici e lamiere forate


Entrambe le categorie offrono la possibilità di realizzare rivestimenti. Le possibilità estetiche e le finiture possibili sono davvero infinite.
Tessuti e lamiere si possono utilizzare come elemento architettonico e scenografico, come elemento funzionale per proteggere dal sole (frangisole) e dagli agenti atmosferici, come elemento di sicurezza e anche come elemento di allestimento per interni ed esterni.
A seconda del punto di osservazione il mio involucro “tessile” potrà assumere diversi aspetti; a una vista ravvicinata ho in evidenza la struttura, la tessitura, i vuoti e i pieni dell’intreccio. Da lontano la vista dell’insieme sarà un tutt’uno dall’aspetto dinamico, dato dai giochi di chiaro/scuro creati dalla riflessione del sole che cambia nei vari momenti della giornata.
Abbiamo la possibilità di differenziarci gli uni dagli altri, il nostro volume è come fosse il nostro corpo, l’immagine che diamo con i nostri rivestimenti è il nostro abito.
L’architettura moderna deve interagire con le persone, non creare distanza ma relazione. La pelle esterna degli edifici deve comunicare in modo dinamico con i nuovi linguaggi, fatti non solo di tradizione e memoria, ma anche di nuovi concetti contemporanei di sensorialità, linguaggio materico, trasformabilità, mutazione.