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Eletti i finalisti italiani del concorso “Il parco più bello d’Italia 2008”

Condividi Segnala a un amico 17 June 2008
Sono stati selezionati da una giuria riunitasi a Roma, i dieci giardini finalisti dell’edizione 2008 del concorso “Il parco più bello d’Italia”.
“Il parco più bello d’Italia” è un concorso gratuito, dedicato a parchi e giardini, promosso ogni anno da Briggs & Stratton, leader mondiale nella produzione di motori per macchine da giardino, che ha da sempre fatto del rispetto e dell’amore per la natura il cardine della propria filosofia.
I dieci giardini selezionati appartengono a varie regioni d’Italia, dal nord al sud. La Liguria è rappresentata quest’anno da Villa Durazzo Pallavicini a Pegli e dal suo meraviglioso parco, una delle più alte espressioni di giardino romantico ottocentesco, con sentieri lungo i quali sono presenti architetture neoclassiche, neogotiche e cinesizzanti.
Del Veneto fanno parte due gioielli: Villa Pisani a Stra e l’incantevole Giardino Giusti a Verona.
Il Giardino Bardini di Firenze presenta una grande scalinata barocca contornata da terrazzamenti di piante officinali e ornamentali, che conduce allo splendido belvedere sulla città di Firenze. Altro belvedere sulla città è costituito dai meravigliosi giardini all’italiana di Villa Gamberaia a Settignano: il visitatore può contemplare il paesaggio circostante sentendosi immerso nel cuore della Toscana. Nei dintorni di Lucca è il grandioso complesso della Villa Reale di Marlia, residenza nei secoli di nobili famiglie e di grandi mecenati d’arte. Restaurato agli inizi del Novecento, comprende boschi, ruscelli e un lago che fanno da romantico completamento alla serie di giardini classici all’italiana.
Anche il Lazio è ben rappresentato da tre splendidi parchi. Il primo, Villa Lante a Bagnaia, rappresenta una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento con fontane, giochi d’acqua, una zona di parco e uno splendido giardino formale. Anche il Castello di Vignanello presenta un elegantissimo parterre che ha conservato intatta la sua struttura originaria: uno spazio rettangolare attraversato da viali ortogonali e suddiviso in dodici riquadri con bordure di bosso, alloro e lauroceraso. Meno rigore formale e più spazio a un impianto spontaneo e informale nella nostra terza tappa laziale, il Giardino di Ninfa, con sentieri sinuosi che volteggiano tra pietre e acqua, scorci e vedute, nel massimo rispetto degli equilibri dell’ecosistema.
Scendiamo in Campania per la maestosa tappa conclusiva, il giardino della Reggia di Caserta, proclamata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, con una grandiosa cascata d’acqua, fontane e vasche, un giardino all’italiana e un giardino all’inglese. Con i suoi circa 2,5 km di lunghezza, è uno dei giardini più grandi d’Europa.