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Secondo Assosic, formare è meglio che sanzionare

Condividi Segnala a un amico 01 July 2008
Cosa è cambiato nel mercato con l’introduzione del Testo Unico in materia di salute e sicurezza? È sufficiente aumentare le sanzioni e le responsabilità per ridurre il numero degli incidenti sul lavoro? Ne abbiamo parlato con Francesco Giberti, presidente di Assosic.

È meglio rafforzare e intensificare l’attività degli ispettori, piuttosto che inasprire le sanzioni. Questo, in sintesi, il giudizio di Francesco Giberti, presidente dell’associazione italiana fabbricanti e commercianti di prodotti antinfortunistici, in merito al nuovo Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Lo abbiamo incontrato per approfondire con lui l’argomento sicurezza, e per parlare dei servizi che l’associazione offre alle aziende associate e alle rivendite.

MondoPratico: Quali effetti pensa possa avere il Testo Unico recentemente approvato?
Francesco Giberti: Il Testo Unico approvato il 15 maggio u.s. è una raccolta di norme preesistenti in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, arricchita da un inasprimento delle sanzioni per i datori di lavoro. È evidente che un documento siffatto può forse stimolare la domanda di dispositivi di protezione individuale, ma non può certo contribuire ad accrescere la consapevolezza sui rischi di infortunio e sulle malattie professionali.

MondoPratico: È sufficiente un Testo Unico per diffondere la cultura della sicurezza? Cosa fa Assosic in merito alla formazione e alla preparazione professionale?
Francesco Giberti: L’approvazione del Testo Unico ha certamente contribuito a riportare sotto i riflettori un tema tanto importante per qualsiasi società civile: la sicurezza dei lavoratori. In Italia qualcosa di analogo era successo nei primi anni ‘90 con l’entrata in vigore del D. Lgs 626/94, poi la sicurezza è tornata nell’oblio. Affinché la storia non si ripeta, occorre promuovere e sostenere il processo di informazione e formazione degli operatori del settore antinfortunistico, dei lavoratori e dei datori di lavoro attraverso seminari di studio e incontri sul territorio dal taglio prettamente pratico. Questo è il modo in cui sa fare cultura della sicurezza Assosic, Associazione Fabbricanti e Commercianti di Prodotti Antinfortunistici che riunisce gli operatori più significativi del settore.
Punto di riferimento per gli utilizzatori e chiunque sia interessato alle tematiche dell’antinfortunistica, Assosic è anche promotrice di un progetto culturale, tecnico e applicativo capace di dare una risposta unica a un problema - quello della sicurezza - che è allo stesso tempo sociale e di mercato: Sicurtech Expo 2008. Per informazioni sulle iniziative organizzate dall’associazione nell’ambito della manifestazione Sicurtech Expo organizzata da Fiera Milano Tech (dal 25 al 28 novembre 2008 a Milano, presso il quartiere di fieramilano Rho), invitiamo a visitare il nostro sito internet www.assosic.it.

MondoPratico: Negli ultimi mesi i mass-media stanno dando molto risalto a ogni caso di infortunio sul lavoro. La ritiene una semplice strumentalizzazione o un momento della campagna di informazione?
Francesco Giberti: L’attenzione dei media negli ultimi mesi è stata alta, complice la concomitante campagna elettorale in cui i politici non hanno mai perso occasione per rinfacciarsi colpe e responsabilità su un tema così tanto sentito dalla pubblica opinione.
Oggi, invece, vorrei poterla leggere come timido tentativo di far informazione sulla sicurezza. Raccontare al telegiornale come sono avvenuti certi incidenti sul lavoro credo possa aiutare a risvegliare le coscienze di lavoratori e datori di lavoro, spesso vittime inconsapevoli della propria ignoranza in materia di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

MondoPratico: Quali sono le responsabilità di una rivendita (se ne ha) quando tratta prodotti antinfortunistici? Quella della rivendita può essere valutata come una prima formazione?
Francesco Giberti: Molto spesso chi acquista prodotti antinfortunistici non ha piena consapevolezza di ciò di cui ha bisogno. Chi gli sta di fronte dovrebbe pertanto saper analizzare i bisogni del cliente dal punto di vista dei rischi presenti sul luogo di lavoro e della loro gestione attraverso l’uso dei Dpi, conoscere i Dpi commercializzati dal punto di vista dell’utilizzo, della manutenzione e degli aspetti tecnici. Assosic, associazione di categoria che riunisce i più significativi operatori del settore, mette pertanto a disposizione la propria esperienza per formare venditori di dispositivi di protezione individuale, consapevole che la formazione dei lavoratori e dei datori di lavoro passa anche attraverso la rivendita.