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Nasce Viridarium Ungheria: il polo florovivaistico per i Paesi dell’Est

Condividi Segnala a un amico 13 October 2008
Lo scorso 1 ottobre è stato inaugurato a Budapest Viridarium Ungheria, il polo florovivaistico voluto da alcune cooperative italiane per promuovere il prodotto italiano sui mercati dell’est.
La bontà del progetto si evince dalla qualificata partecipazione alla sua inaugurazione. Erano infatti presenti: Paolo Bruni (presidente di Fedagri-Confcooperative), Luciano Sita (presidente di Legacoop Agroalimentare), Claudio Burlando (presidente della Regione Liguria), Giuliana Cornelio (dirigente della sezione Promozione e Sussidiarietà della Regione Lombardia), Gianfranco di Nicolantonio (Regione Lombardia), Silvano Frigo (presidente del Consorzio di promozione delle piante del Lago Maggiore) e Maria Giovanna Tiana (dirigente del Settore Promozione della Regione Toscana).
A questo proposito c’è da dire che il progetto Viridarium ha visto la partecipazione di cooperative appartenenti a entrambe le Associazioni: questa è da considerarsi una novità assoluta nel panorama dell’agricoltura italiana e non solo del mondo floricolo, pertanto è stato vivamente sollecitato e condiviso da entrambe le organizzazioni che lo hanno fortemente appoggiato e tangibilmente sostenuto.
“Il consorzio Viridarium - ha spiegato Paolo Bruni - rappresenta un esempio operativo e strategico di uno degli asset che la cooperazione, da tempo sta portando avanti: quello dell’ internazionalizzazione che, assieme all’integrazione e all’innovazione, costituisce la strategia da perseguire nei prossimi anni”.
“Viridarium è un esempio di come la cooperazione si può organizzare per affrontare le nuove sfide - ha spiegato Luciano Sita -, esempio in cui ritroviamo tutti i fattori strategici dello sviluppo: l’integrazione fra aziende, l’ampliamento ed il completamento della gamma produttiva in grado di allargare l’offerta sul mercato e l’internazionalizzazione quale forma evoluta per affrontare i nuovi mercati”.
Un ruolo di rilievo è stato svolto da Alessio Ponz de Leon Pisani, direttore dell’Ufficio Ice di Budapest, cui si deve il forte appoggio nei confronti dell’ iniziativa e l’organizzazione pratica di tutta la parte promozionale. Capacità organizzativa e importanza del progetto riconosciuta dalla presenza del Direttore Generale dell’Ice di Roma Massimo Mamberti e dalla presenza del direttore del Ministero dello Sviluppo Economico, Gianfranco Caprioli, sollecitato alla partecipazione direttamente dal Ministro Scaiola.

Un successo italiano


L’impressione che si è ricavata dalla giornata inaugurale e dalla forte presenza di operatori, è stata estremamente positiva e ulteriore conforto per la valenza del progetto.
Sono allo studio numerose iniziative, come lo svolgimento in uno o due giorni della settimana di un’asta telematica. Uno strumento innovativo per i Pesi dell’Est ma che può essere ulteriore stimolo affinché la clientela si fidelizzi alla nuova società.
C’è la volontà delle cooperative di procedere creando strumenti atti a superare quelli che sono gli attuali momenti di difficoltà della floricoltura in tutta Europa.: investire e crescere è l’unica strada per restare saldamente sul mercato.

Una storia che ha origini lontane


Il progetto Viridarium nasce da un’analisi del mercato ungherese, che evidenziava una certa saturazione degli importanti mercati del nord Europa che nell’ultimo quinquennio dimostravano stabilità se non decrescita nei consumi pro capite.
Al contrario altri mercati si affacciavano prepotentemente nel panorama floricolo pur se con differenti crescite: per esempio i paesi dell’Est. Pertanto emergeva chiaro che questi ultimi sarebbero stati mercati decisivi in un futuro già declinato al presente.
Alcune cooperative di diverse esperienze ed estrazione hanno cominciato a parlare della possibilità di unirsi per avere una maggiore penetrazione nell’est.
Alla fine il campo si è circoscritto a quattro cooperative: Flor Coop di Sanremo e Flora Toscana di Pescia per quanto riguarda le fronde verdi ed il fiore reciso; l’Ortofrutticola di Albenga per le aromatiche, le margherite e altre specialità della piana e Flormercati di Montichiari per le piante da interno e da esterno in contenitore.
Nell’aprile 2006 queste quattro cooperative, con una quota paritaria del 25%, hanno fondato il consorzio di cooperative denominato Viridarium Italia con sede a Montichiari presso Flormercati.
Forti di quest’ unione le quattro cooperative, con la consapevolezza di avere alle spalle una forte potenzialità derivante da un fatturato complessivo vicino ai 70 milioni di euro annui, nel gennaio 2007, tramite Viridarium Italia e insieme al socio ungherese, Andràs Feldhoffer, hanno fondato Viridarium Hungary Kft di cui Viridarium Italia detiene ampia maggioranza.
Nel marzo 2007 è stato acquistato un terreno di 16.200 mq nel Comune di Szigetszentmiklòs a neppure 2 Km in linea d’aria da Flora Hungaria, ovvero il principale mercato di prodotti floricoli dell’Ungheria e dell’ Est Europa nel suo insieme.
Subito dopo è stato assegnato l’incarico a uno studio di architettura per i progetti e le relative autorizzazioni per la costruzione di una piattaforma logistica di circa 2.600 mq. Il 26 novembre del 2007 è stata posata la prima pietra, che ha portato alla costruzione definitiva all’inizio della scorsa estate.