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Focus sul prato

Condividi Segnala a un amico 30 October 2008
Da qualche anno il mercato dei tappeti erbosi è in crescita. Un settore complesso che richiede alta professionalità. Per saperne di più abbiamo incontrato Emanuele Strani, responsabile delle attività tecnico commerciali della divisione Eurogreen di Wolf Garten.

L’acqua è un bene da utilizzare con sempre maggiore attenzione: come si concilia questa riflessione con la realizzazione e la manutenzione di un tappeto erboso? Il problema prezzi coinvolge anche le sementi da prato: quali le possibili ripercussioni? E quali le novità per il mondo dei tappeti erbosi?
Abbiamo incontrato Emanuele Strani, responsabile delle attività tecnico commerciali di Eurogreen, la divisione di Wolf Garten cui fanno capo i prodotti per la cura professionale del prato: miscugli di sementi, concimi a lento rilascio, attrezzatura professionale, che quest’anno compie 35 anni.

35 anni di Eurogreen


MondoPratico: Sul vostro materiale informativo aziendale si legge: “Eurogreen ha introdotto in Italia la cultura del prato”. Cosa significa?
Emanuele Strani: Quando 35 anni fa nacque Eurogreen, in Italia non esisteva affatto il concetto di gestione professionale del tappeto erboso che prevedesse l’impiego di prodotti specifici di qualità rivolti all’utilizzatore professionista e l’adozione di un preciso metodo di lavoro. Eurogreen ha introdotto un metodo innovativo per la rigenerazione dei tappeti erbosi a uso sportivo e ricreativo adottato in tutta Europa e, tuttora, di altissimo valore. Ai prodotti e al sistema si unisce la figura del tecnico specializzato, l’agronomo del tappeto erboso, che fornisce consulenza e concorre alla crescita della competenza degli utilizzatori finali e del rivenditore specializzato; siamo in un settore in continua evoluzione.

MondoPratico: In Eurogreen la ricerca è continua: in quale direzione si muove?
Emanuele Strani: La selezione delle varietà e i test pluriennali eseguiti sul campo sono i presupposti per ottenere i migliori interpreti e assemblare le migliori squadre, ovvero i miscugli, in grado di rispondere alle esigenze degli utilizzatori. Allo stato attuale, sono particolarmente ricercate caratteristiche quali la tolleranza al secco e alle malattie fungine.

Tra qualità e aumento dei prezzi


MondoPratico: Quali caratteristiche devono avere i miscugli per rispondere alle esigenze dei professionisti?
Emanuele Strani: I nostri miscugli sono di derivazione europea, quindi perfettamente adattati alle nostre condizioni pedoclimatiche. Sono contraddistinti da un colore verde brillante e da un comportamento di crescita estremamente omogeneo. Test pluriennali condotti sulle varietà (i singoli giocatori) e sui miscugli (la squadra) permettono di valutarne con esattezza il comportamento nei confronti dell’ambiente di crescita e delle cure apportate nel corso di un lungo periodo di tempo. L’ampiezza di gamma consente di individuare il miglior prodotto per l’utilizzo (sportivo e ricreativo) e per le condizioni pedoclimatiche in cui si opera (pieno sole, secco, ombra, semine in altitudine, ecc.). I miscugli con acceleratore di germinazione Headstart e trattati biologicamente Proradix per favorire radicazione e resistenza alle malattie sono alcuni dei nostri fiori all’occhiello.

MondoPratico: Anche per le sementi da prato è in atto un aumento del prezzo delle materie prime: riguarda tutte le specie?
Emanuele Strani: Gli aumenti delle materie prime per tappeto erboso sono sensibilissimi. Le cause principali sono l’aumento della domanda e un corrispondente calo dell’offerta dovuto alla diminuzione delle superfici coltivate a seme e alle minori importazioni in Europa dall’area nord americana, dove il prodotto va a soddisfare prevalentemente il mercato interno. L’aumento riguarda tutte le specie ma ha particolare incidenza sulla Poa pratensis: la sua carenza quantitativa causerà seri problemi di qualità nei miscugli presenti sul mercato, andando a incidere sul valore delle composizioni. Tutto ciò non avverrà in Eurogreen. In ogni caso, il consiglio per l’utilizzatore è di controllare con grande attenzione la qualità del materiale che gli viene proposto.

Prato: istruzioni per l'uso


MondoPratico: Quali sono i miscugli più adatti al clima italiano?
Emanuele Strani: I più diffusi sono a base di Festuca arundinacea, fra le graminacee microterme è la specie più resistente al caldo, alla siccità, nonché a stress di tipo patologico.

MondoPratico: Spesso si afferma che gli italiani effettuano irrigazioni eccessive; è vero?
Emanuele Strani: Verissimo. Spesso si eccede con l’irrigazione. Alcune conseguenze sono fortemente negative, come il consumo di una risorsa sempre più preziosa e gli effetti sullo stato di salute del tappeto erboso, facile preda di malattie fungine favorite da condizioni di clima caldo umido. Bagnare il giusto, senza eccessi e senza carenze, nelle prime ore del mattino è il miglior consiglio di massima nella gestione dell’acqua, che abbraccia numerosi aspetti:
  • scelta di miscugli più adattati alle condizioni climatiche, in particolare caldo e siccità;

  • impianto di irrigazione ben ideato e curato per evitare perdite e sprechi, sovrapposizioni, bagnature di aree che non necessitano di acqua (in alcuni casi è necessario solamente direzionare correttamente gli irrigatori);

  • volumi di adacquamento e tempistica corretti.


MondoPratico: Alto grado di purezza e di germinabilità: cosa danno in più a un miscuglio?
Emanuele Strani: Purezza significa sostanzialmente assenza di altri semi ovvero di semi di piante infestanti: la lotta alle malerbe, pratica costosa e delicata, parte proprio con l’adozione di materiali puri. Terminabilità significa partire da un materiale in grado di far fronte a ogni circostanza (ricordiamo che siamo in campo aperto) che si oppone a una germinazione ottimale. Purezza e germinabilità producono un materiale altamente affidabile che non richiede interventi posteriori di ripristino e in grado di contenere la dose di semina e quindi produrre un notevole risparmio di risorse e denaro. Alti valori di purezza e germinabilità sono parametri fondamentali per l’ottenimento di un risultato ottimale e da valutare con attenzione al momento dell’acquisto. Ancora oggi, spesso, finiscono con il prevalere unicamente considerazioni sul prezzo

MondoPratico: Concimare il prato: il professionista si orienta correttamente? Anche in fase di manutenzione?
Emanuele Strani: Il livello di competenza sta crescendo. Il giardiniere professionista comincia a ragionare in termini di piano di concimazione annuale scegliendo da un lato concimi specifici a lento rilascio per il tappeto erboso e dall’altro il prodotto corretto per ciascuna stagione. Il concime starter è fondamentale per la riuscita della semina perché stimola germinazione e affrancamento; i concimi di mantenimento e pre stress esaltano il tappeto erboso durante tutto l’anno ottimizzando l’esecuzione di tutti gli altri interventi manutentivi: limitato numero di tagli, minore irrigazione, maggiore resistenza agli stress, ecc.

Eurogreen, proprio quest’anno, propone i concimi addizionati di tonico biologico P56, un estratto della pianta Silene viscaria in grado di favorire radicazione e tolleranza al secco.
Come si vede, in Eurogreen ricerca e innovazione non finiscono mai!