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Il futuro da distributore del grossista

Condividi Segnala a un amico 07 November 2008
Riportiamo l’intervento di Giovanni Bonadonna al convegno Assofermet-Eurometal.

“Un vecchio adagio non muore mai”. Un detto che, almeno nel mercato della ferramenta, non sempre corrisponde a verità. Infatti, chi di noi non ha mai sentito, oppure pensato, che nel futuribile mercato della ferramenta non ci sarebbe più stato posto per i grossisti? L’avanzamento massiccio della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) avrebbe senz’altro - così si diceva - eliminato dal mercato prima i dettaglianti tradizionali per poi mettere fuori gioco anche i grossisti. Fortunatamente non è stato così. Oggi, in un periodo in cui la Grande Distribuzione Organizzata ha già piazzato anche in Italia molte sedi operative, i grossisti non sono rimasti immobili. Essi, non a caso, esercitano ancora l’attività, ma in buona parte evolvono verso strutture più moderne, ampie e complesse. La realtà operativa e manageriale si è sviluppata seguendo nuovi schemi, anche se la strada del cambiamento è ancora lunga.
Se in passato la filiera distributiva del settore ferramenta verteva su “cardini” base, quali il fabbricante e il grossista, con il passare del tempo sono intervenuti dei fattori che hanno di fatto “scardinato” il mondo della ferramenta, così come è avvenuto per molte altre attività imprenditoriali del mondo occidentale. Mi riferisco, ad esempio, all’aumento dei costi del denaro, della manodopera, delle strutture aziendali. Tutti elementi che hanno iniziato a essere posti in risalto anche tramite evoluti sistemi di controllo di gestione che hanno indotto, specialmente il grossista, a un approccio votato a dare sempre più importanza all’organizzazione del lavoro e alla rotazione di magazzino. Quindi: ordinativi di minor valore e sempre più frequenti che “spostano” il peso della distribuzione commerciale sbilanciandolo a vantaggio della catena distributiva piuttosto che del fabbricante.
Beninteso, la GDO è, e rimane, la chiave di volta del sistema perché la mole e la diffusione delle catene più blasonate portano, di fatto, a un ridimensionamento del mercato.
Eppure, i grossisti svolgono continuamente un importante ruolo di camera di compensazione tra i colossi produttivi e le piccole e diffuse realtà al dettaglio. E’ una funzione non priva di importanti risvolti finanziari. Sempre più spesso, infatti, è proprio il grossista che si trova a svolgere un ruolo molto simile a quello degli istituti di credito.
Sul sistema distributivo italiano della ferramenta pesano però alcune negatività. Tra queste, le sovrapposizioni di funzioni nella catena distributiva che tendono a modificare i ruoli dei vari attori del processo distributivo. Inoltre, per non perdere la partita, anche i negozi tradizionali devono pensare sopratutto all’ampliamento delle superfici di vendita e all’ammodernamento del sistema espositivo dei prodotti evolvendo verso il “libero servizio”.