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Promogiardinaggio sostiene l’orticoltura domestica

Condividi Segnala a un amico 21 May 2009
“Accettate verdure dagli sconosciuti?” con questo slogan l’Associazione Promogiardinaggio, nata nel 2008 con l’obiettivo di promuovere la passione per il verde e per la natura, esce allo scoperto con una campagna pubblicitaria ironica e provocatoria, che richiama l’attenzione su temi di estrema attualità quali l’orticoltura domestica, il concetto di kilometro zero e l’adozione di pratiche ecosostenibili.
Il soggetto della campagna, firmato dall’agenzia emiliana Ad-Trend, ha un visual estremamente pulito e lineare: dal fondo bianco spicca un pomodoro confezionato come una caramella, accompagnato dalla grande headline che recita “Accettate verdure dagli sconosciuti?”.
La bodycopy è un invito esplicito alla riscoperta dell’orticoltura personale, una pratica vantaggiosa per sé stessi, per la propria famiglia e per l’intero pianeta.
'Abbiamo voluto attirare l'attenzione, forse in modo irriverente, verso la grande opportunità dell'orticoltura domestica e urbana per migliorare la vita delle nostre famiglie e dell'ambiente - spiega Luca Pelliciari, presidente di Promogiardinaggio - Sul fronte dell'ecosostenibilità, l'orto domestico va oltre il concetto del km O: è il metro O. Ma soprattutto abbiamo la possibilità di sapere cosa diamo da mangiare ai nostri figli. L'orto domestico è la filiera corta della qualità'.
La campagna inizia oggi, giovedì 21 maggio, su Corriere Magazine, il supplemento settimanale del Corriere della Sera, e sabato 23 maggio su D la Repubblica delle Donne, supplemento femminile de La Repubblica e verrà ripetuta settimana prossima.
La pianificazione privilegia quindi un target eterogeneo, evoluto, uomini e donne al passo con i tempi, indaffarati, eppure sempre più attratti dall’orticoltura personale.
'Il pollice verde non esiste e coltivare piante è la cosa più facile del mondo - afferma Paolo Milani, direttore di Promogiardinaggio - E' sufficiente irrigarle, concimarle e seguire i cicli naturali. Per i più pigri sono disponibili a prezzi ragionevoli soluzioni che automatizzano molte di queste funzioni: la tecnologia ha fatto molti passi avanti anche in questo settore. Per esempio negli Stati Uniti i garden center hanno reparti Grown & Cut (coltiva e taglia) in cui le piante orticole sono vendute già con i frutti sviluppati: piante con pomodori che il consumatore può già cogliere la sera stessa e continuare a coltivare a casa'.
'Un orto domestico può essere realizzato con successo anche su balconi e terrazzi - prosegue Paolo Milani - La “balconicoltura” è un fenomeno molto diffuso in Europa ed esistono tecniche e soluzioni studiate proprio per le produzioni in piccoli spazi. Inoltre abbiamo la grande possibilità di riappropriarci delle nostre città attraverso la riqualificazione delle aree verdi pubbliche abbandonate e la conversione dei tetti delle case in orti cittadini. Come il progetto Capital Growth, promosso dal Sindaco di Londra, che incentiva economicamente i cittadini che trasformano aree dismesse in orti, o l'esempio della vicina Svizzera dove i 60.000 affidatari di orti urbani sono riuniti nell'Associazione Familien Gaertner.'