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Un lavoratore su tre non indossa calzature di sicurezza

Condividi Segnala a un amico 18 February 2010
Il 4 febbraio scorso, nel corso di Made Expo di Milano, l’Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani ANCI ha presentato i dati di un’indagine commissionata a SITA Ricerca dal titolo: “Le calzature di sicurezza in Italia”.
Il primo dato significativo e preoccupante rilevato dallo studio è un livello di inadempienti di circa il 34% nell'adozione delle scarpe di sicurezza. In pratica, un lavoratore su tre non indossa calzature di sicurezza in una situazione che lo espone invece a rischio di infortuni”.
Da un punto di vista normativo, infatti, Il DGLS 81/2008 che regolamenta la materia impone l’impiego dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), ed in particolare delle calzature di sicurezza, per l’effettuazione di quei lavori che appaiono a rischio per la salute o la sicurezza. L’elenco delle lavorazioni è però solo indicativo delle attività e dei settori per i quali può rendersi necessario l’impiego delle calzature di sicurezza, senza essere esauriente né coercitivo.
La ricerca, tenendo conto dell’elenco di attività indicato dal DGLS 81/2008, ha rilevato che la stima dei lavoratori che dovrebbero indossare le calzature di sicurezza ammonta, in Italia, a 8 milioni e 686mila persone. Ma la percentuale degli utenti effettivi è solo del 66%, pari a 5 milioni e 800mila persone.