Accedi oppure registrati

News » Meglio il buco o la toppa?

Meglio il buco o la toppa?

Condividi Segnala a un amico 22 October 2010

Tag:

David Giardino smentisce la falsa notizia pubblicata da Bricoliamo.com. Non esiste alcun accordo tra Collins e Cei.


Settimana scorsa abbiamo pubblicato la notizia del Ferramenta Day, il convegno promosso da Assofermet e organizzato dal giornale Ferramenta 2000 della casa editrice Cei.
A seguito di questa iniziativa, che dovrebbe essere assolutamente normale per chi come mestiere fa informazione, ho ricevuto un messaggio di un amico, importante operatore del mercato tradizionale, che mentre era in Cina per lavoro si congratulava con me del tavolo di confronto aperto con gli editori di Ferramenta 2000.
Scopro così che nel sito internet Bricoliamo.com di Mauro Milani si sostiene che: 'Si tratta di un 'tavolo” storico perché è molto difficile trovare nel panorama editoriale italiano casi di collaborazione di testate concorrenti a favore del mercato e della migliore circolazione delle informazioni all’interno dello stesso'. 'Abbiamo deciso di fare un passo alla volta, - sottolinea Sebastian Galimberti di Cei intervistato da Mauro Milani sull’argomento - quindi per il momento abbiamo parlato solo dei portali internet (FerramentaPortale-CEI, MondoPratico-Collins - ndr) e non delle riviste cartacee. Naturalmente voglio sottolineare che si tratta di un lavoro orientato esclusivamente agli aspetti legati all’informazione'.

Non ci sarebbe nulla di male se la notizia fosse vera.
Non ci sarebbe stato nulla da scrivere se Mauro Milani avesse semplicemente fatto il proprio lavoro accertando la presunta notizia con il diretto interessato e mi avesse chiamato. L’occasione, si vede, era troppo ghiotta: la possibilità di inserire una “polpetta avvelenata” che ha consentito a Mauro Milani di scrivere 'ci sembra lecito pensare che lo scambio di cortesie tra Cei e Collins possa avere anche lo scopo di far crescere in maniera consistente e veloce la massa critica del fronte concorrenziale per controbattere in maniera più agevole ed efficace lo sviluppo della Epe'. E aggiunge 'soprattutto con il successo ottenuto con la creazione della rivista BricoMagazine”, omettendo che si tratta della rivista diretta dalla sua compagna e alla quale lui stesso collabora.
Come se esistesse una strategia dei cattivi Collins e di Cei contro la povera Epe e la sua famiglia.
Come ho detto avrei anche potuto far finta di niente, e ricevere senza meriti alcuni gli attestati di apprezzamento ricevuti, ma io Sebastian Galimberti lo conosco solo di vista e non ci ho mai scambiato neanche una opinione sul tempo che farà...figuriamoci una strategia editoriale!
Mi dispiace io non ci sto.
Sembra che Sebastian Galimberti preferisca cavalcare l'onda del malinteso e non abbia smentito le persone che si sono complimentate con lui dell'iniziativa, e che il giornalista Mauro Milani, consapevole di aver pubblicato una 'bufala', piuttosto di rettificare preferisca dare in pasto ai propri lettori delle notizie prive di fondamento.
Se di Mauro Milani non mi stupisce l'atteggiamento, vista l'ostilità dimostrata più volte in passato nei nostri confronti, mi soprende invece Sebastian Galimberti che asseconda questa falsa notizia minando così, prima ancora di un inizio, qualsiasi possibilità di collaborazione, ereditandosi a pieno titolo la diffidenza che ho maturato nei confronti della proprietà della casa editrice che rappresenta.

Non mi rimane che suggerire a Sebastian Galimberti e Mauro Milani di aprire fra di loro questo presunto tavolo di confronto, poiché il loro modo di intendere l’informazione mi pare molto più in sintonia rispetto al mio.

Ferramenta & Casalinghi, così come riportato nel mio editoriale del numero 500, sarà sempre pronta a comunicare le informazioni raccolte sul mercato con lo scrupolo e la professionalità che onora questo lavoro. Con la promessa ai nostri lettori che, laddove inciampassimo in un errore, saremo sempre pronti a darne la rettifica poiché pensiamo che, pur essendo brutte, siano sempre preferibili le toppe ai buchi.

David Giardino, amministratore delegato di Collins