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Cresce del 16% in due anni la presenza della domotica nelle case italiane

Condividi Segnala a un amico 27 February 2012
Sono bastati due anni perché la domotica, cioè l’automazione degli ambienti del vivere quotidiano, conquistasse quasi il 60% degli immobili italiani di nuova costruzione. Secondo un recente studio pubblicato su Immobiliare.it, per un italiano su 5 è indispensabile che gli immobili siano dotati di strumenti di automazione domotica; il dato sale al 33% nelle grandi città, dove i ritmi frenetici richiedono maggiore comodità, oltre a notevoli risparmi in bolletta. Secondo l’analisi, la regione italiana più domotica è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di automazione, seguito da Valle d’Aosta (63%), Veneto (61%), Lombardia (60%) e Piemonte (55%). Il Sud, invece, è ancora molto lontano dal poter vantare una giusta proporzione di immobili “intelligenti”. Solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%).
L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base - si va dalla climatizzazione ai sistemi d'apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole - ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell'energia elettrica, anche in caso di emergenza.