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Avisa: i dati del comparto chimico

Condividi Segnala a un amico 30 October 2012
Un primo semestre che registra una caduta di oltre il 6% in volume nella domanda interna del comparto chimico: è solo uno dei dati negativi dell'ultimo Panel congiunturale Federchimica. Lo studio, però, evidenzia che il settore potra recuperare nella parte finale dell’anno e nel 2013 (+0,8%), anche se il mercato rimarrà debole e la crescità non sarà egualmente diffusa a tutti i settori di applicazione.
L’export appare invece come un elemento di sostegno per le nostre imprese, sebbene limitato nel 2012 (+1,0% in volume), ma in rafforzamento nel 2013 (+2,7%).
Questo sarà il secondo anno consecutivo di pesante calo produttivo dell’industria chimica (-3,6% dopo il -2,4% del 2011) e il 2013 vedrà un recupero modesto (+1,1%).
Dando uno sguardo a livello mondiale, il rallentamento della produzione chimica nella prima parte dell’anno riflette due condizioni: da una parte la contrazione della chimica europea (-1,5% in parte amplificato dal confronto con una prima parte del 2011 molto positiva) e dall’altro il rinvio degli acquisti in attesa di correzioni nei prezzi della chimica di base organica alla luce del calo nella materia prima di riferimento (virgin naphta).
Tendenza diversa per i Paesi emergenti, che mostrano complessivamente un buon profilo espansivo.
Una breve panoramica su alcuni segmenti del comparto chimico ci mostra un’immagine della situazione. Iniziando da Pitture e Vernici, il primo semestre ha registrato un arretramento dei volumi a due cifre rispetto al primo semestre 2011. Nello specifico, i prodotti vernicianti per l’edilizia hanno registrato nel primo semestre 2012 performance ritenute molto preoccupanti, con variazioni percentuali negative a due cifre rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Stesso dato per quelli impiegati nel segmento del legno, in linea con il tracollo del mercato nazionale di quasi tutti i settori legno-arredo. Adesivi e Sigillanti non si discostano da questo quadro. Gli adesivi destinati all’edilizia avevano concluso il 2011 con livelli della domanda in flessione, su base annua, in termini quantitativi. La contrazione degli investimenti in nuove costruzioni ha fortemente condizionato il risultato complessivo e continuerà per tutto il 2012, stando alle più recenti previsioni.
Primo semestre 2012 in negativo, a conferma dell’anno passato, per le imprese produttrici di adesivi impiegati nell’industria del legno e dell’arredamento.