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I centri brico russi non subiscono l'effetto delle sanzioni

Condividi Segnala a un amico 23 October 2014

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I negozi di fai da te russi non stanno subendo particolari danni dalle sanzioni economiche inflitte al Paese: è quanto risulta da uno studio condotto dalla società di consulenza Retailservices sull'impatto delle sanzioni occidentali sul mercato russo.
Mentre l'industria alimentare fa fatica a compensare le importazioni perse, nel settore DIY sembra invece che la maggior parte degli articoli colpiti dalle sanzioni sia già stata adeguatamente coperta da prodotti principalmente cinesi e russi. Lo studio presenta anche i risultati dettagliati per singole aree merceologiche:

Materiali da costruzione: L'80% della malta secca, pannelli in legno, cartongesso e prodotti chimici sono ora prodotti in Russia.
Utensili: 100% dalla Cina
Ferramenta e fissaggio: 100% dalla Russia
Illuminazione: Cina
Materiale elettrico: Cina, Russia e Bielorussia
Tappeti: Iran, Russia, Cina, Turchia
Laminato: Russia e Cina
Parquet: Russia
Linoleum: Russia
Porte, raccordi: Russia, Cina
Tappezzeria: Cina, Russia
Forniture idrauliche, sanitari, arredo bagno: Russia e Cina
Attrezzi da giardino: Cina

Fonte: DIY global