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Aumenta la multisettorialità agricola

Condividi Segnala a un amico 30 November 2007
In occasione della Legge di Orientamento del settore agricolo (d.lgs. 228 del 18/5/2001 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15/6/2001) era stato rivisto l’articolo 2135 del codice civile, con un ampliamento al concetto di multifunzionalità delle attività agricole. Era, in parole povere, stato introdotto il concetto che l’imprenditoria agricola poteva ampliare la sfera del proprio agire anche ad attività non prettamente agricole (purchè correlate), senza perdere lo status di imprenditori agricoli.
Dopo 6 anni il Governo ha recepito questa indicazione e con un decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze (Gazzetta Ufficiale del 21/8/07) sono state individuate alcune “attività connesse” che dal 2008 rientreranno nel reddito agrario. Tra queste troviamo: la produzione di carni e prodotti della loro macellazione; la produzione di carne essiccata, salata o affumicata (come speck, crudo, bresaola, ecc.); la lavorazione e conservazione delle patate; la produzione di succhi di frutta e di ortaggi; la produzione di olio di oliva, di olio di mais e di semi oleosi; il trattamento igienico del latte e la produzione dei derivati; la lavorazione delle granaglia; la produzione di vini; la produzione di aceto; la produzione di sidro e altre bevande fermentate; la disidratazione dell’erba medica; la lavorazione, raffinazione e confezionamento del miele.
Purtroppo nessuna novità utile al nostro settore, ma ci sembra interessante l’orientamento del Governo verso la multifunzionalità delle attività agricole, visti i problemi che le carenze legislative hanno portato in questi anni allo sviluppo dei garden center agricoli in Italia.