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Buyer Point: cronaca di un successo (guarda il video dell'evento!)

Condividi Segnala a un amico 17 June 2015
Vi raccontiamo il successo della decima edizione di Buyer Point, che ha visto la presenza di oltre 200 buyer del mondo brico e garden (ben riconoscibili grazie al badge verde dedicato) “affollare” la sala espositiva, composta da oltre 100 aziende.
Mai come quest’anno l’edizione di Buyer Point è stata ricca di elementi innovativi e spunti per il mercato, e il successo della manifestazione ha dimostrato che le aziende italiane stanno cercando proprio questo: novità, nuovi canali e contatti diretti, elementi indispensabili per muoversi in un mercato che da troppi anni è sostanzialmente fermo.
In particolare la presenza di più di 30 buyer provenienti dall’estero, con una rappresentanza particolarmente significativa dalla Romania, è stata un novità di grande successo che ha stimolato tutti gli operatori presenti: e infatti i 200 posti della sala allestita per il convegno di presentazione del mercato rumeno sono stati tutti completamente occupati da espositori e buyer interessati a conoscere maggiormente questa realtà.

La formula di Buyer Point, che non è basata sul numero dei visitatori, ma sulla qualità degli stessi e sulla facilità di interazione tra buyer ed espositori, è stata ancora una volta premiante per le aziende che hanno deciso di partecipare dando la possibilità di lavorare con calma in un ambiente sereno. A questo scopo contribuisce sicuramente l’opening dinner, la cena inaugurale di Buyer Point che è da sempre l’occasione per gettare le basi del lavoro da svolgere il giorno dopo. Anche quest’anno gli espositori hanno potuto cenare in un ambiente rilassato a stretto contatto con i buyer che avrebbero incontrato il giorno.
Un altro indubbio punto di forza di Buyer Point è la capacità di conglobare tutte le anime del mercato, senza distinzioni di canale che sembrano onestamente superate. La differenza viene fatta dalla serietà dell’operatore e del fornitore, indipendentemente dal canale di vendita utilizzato. Ci sono realtà di eccellenza in ogni canale distributivo e spesso non è neanche così facile tracciare una linea di demarcazione netta tra un sistema di vendita e l’altro. Una prova evidente di questa affermazione sono i molti operatori online che hanno preso parte a Buyer Point 2015: per la maggior parte si tratta di aziende partite dal negozio di ferramenta tradizionale e che hanno saputo sfruttare il proprio know how per diventare eccellenze dell’e-commerce. Un fenomeno in tutto e per tutto simile a quanto accaduto alcuni anni fa quando diversi negozi tradizionali hanno deciso di aderire a consorzi di vendita o affiliarsi a catene brico. L’utilità di un evento come Buyer Point sta proprio nel confronto tra realtà di questo tipo, che può portare a cambi di strategie oppure rafforzare la convinzione che la strada che si stia percorrendo è la più adatta alle proprie esigenze.
 

Focus Romania, la fotografia di un mercato in evoluzione

Come detto, il focus dedicato a un paese straniero è stato una delle grandi novità del 2015 che sicuramente verrà replicata nella prossima edizione, ovviamente individuando un paese diverso.
Il focus Romania è cominciato con un convegno, moderato dal caporedattore di Ferramenta&Casalinghi Marco Ugliano, in cui il giornalista di Bricoretail.ro, Claudiu Ciobanu, il segretario generale della Camera di Commercio italiana in Romania, Adrian Dimache e la marketing manager di eMag, Lucia Ciuca, hanno tratteggiato le linee di guida di un mercato e di un paese particolarmente interessanti per diversi motivi.
Oltre ad essere un paese in crescita, la Romania ha una situazione di mercato particolare, unica in Europa, che meritava un approfondimento. Infatti il 53% del mercato fisico è appannaggio della GD, un dato abbastanza comune ai paesi dell’est che sotto la cortina di ferro non hanno avuto lo sviluppo del mercato tradizionale. La peculiarità rumena è che i maggiori operatori del settore sono aziende Made in Romania, con Dedeman e Ambient che hanno rispettivamente il 16,5% e l’8,3%. Questo dato è particolarmente clamoroso se si pensa che il primo operatore internazionale, Brico Depot, si ferma al 3,5% e che questo dato è ottenuto grazie al fatto che ha acquistato i punti vendita Bricostore, un altro operatore al 100% rumeno. E anche Praktiker, a seguito del fallimento della casa madre tedesca, è stato acquisito da imprenditori locali andando a “rimpolpare” la quota di mercato autoctona.
E su quest’aspetto la presentazione di Claudiu Ciobanu di Bricoretail.ro è stata esaustiva e ricca di spunti interessanti. Altrettanto esaustiva (e anch’essa molto apprezzata dalla platea) la presentazione di Adrian Dimache di CCIpR (camera di commercio italiana per la Romania), il quale ha “spiegato” alla platea le questioni più pratiche dal punto di vista burocratico.
Un altro dato significativo è la grande importanza dell’e-commerce, che copre quasi il 10% degli acquisti totali rumeni. Questo dato è sicuramente aiutato dai grandi investimenti compiuti dal governo rumeno per garantire una connessione veloce in tutto il paese, basti pensare che Bucarest si fregia del titolo di città con la connessione più veloce rumena.
Anche in questo settore, favorite dall’assenza di Amazon in Romania, sono le aziende locali a fare la parte del leone, con eMag che si è fatta notare a livello internazionale per il suo modello di business assolutamente d’avanguardia. Il rivenditore online ha infatti superato nel 2014 i 300 milioni di euro di fatturato e ha deciso di aprire anche i suoi primi punti vendita fisici, portando in negozio la brand awareness che si è guadagnata su internet. Un progetto interessante, pressoché unico, che ha suscitato la curiosità di alcuni tra i maggiori retailer mondiali. Anche per questo è stato un particolare motivo di orgoglio avere Lucia Ciuca, marketing manager di eMag, che ha presentato la sua azienda alla platea.

 
I rivenditori online, non solo Amazon

L’altra grande novità di quest’anno è stata la presenza dei principali negozi di e-commerce brico italiani, un canale in costante crescita che vede alcuni operatori particolarmente vivaci spesso messi in ombra dalla fama di Amazon, che comunque era presente a Buyer Point.
Il gradimento di queste aziende è tangibile e il numero di richieste di appuntamenti che hanno ricevuto ne è la riprova. Abbiamo visto all’opera dei buyer molto dinamici, che richiedono ai potenziali fornitori un approccio differente a quello cui sono abituati, ma anche molto veloci nel decidere tanto che a meno di un mese dall’evento sono molti i contatti nati a Buyer Point che sono già diventati contratti.

Ecco il video di Buyer Point 2015!