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Ballarini venduta alla tedesca Zwilling

Condividi Segnala a un amico 02 October 2015

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Ballarini, nome storico nel settore casalinghi (padelle, pentole e tegami) e rappresentante del Made in Italy da ben 125 anni, è stata ceduta all'azienda tedesca Zwilling (specialista in coltelli e strumenti da taglio) divisione aziendale del gruppo Werhahn.
"Da 125 anni la nostra famiglia è protagonista di un viaggio fatto di sfide e di traguardi, di successi e di difficoltà da superare. Un’avventura entusiasmante, forte di cinque generazioni che ha sempre avuto un unico obiettivo: la crescita dell’azienda e dei nostri prodotti. Alfieri del made in Italy nel mondo e appassionati assertori della qualità come unico metro di valutazione del proprio lavoro, abbiamo maturato, nel tempo, una decisione tanto importante quanto ponderata, in grado di imprimere una nuova spinta alla nostra azienda. E’ per questo che abbiamo deciso di aprire un nuovo capitolo. Un progetto di ampio respiro che avrà per protagonista Zwilling, divisione aziendale del gruppo Werhahn, che subentrerà nella proprietà della nostra azienda" ha dichiarato la famiglia Ballarini, proprietaria dell'azienda, subito dopo l'annuncio della cessione della società.

Zwilling è uno dei marchi più antichi e conosciuti al mondo per coltelli e strumenti da taglio. Un partner importante, capace di rafforzare Ballarini sul mercato internazionale, di accrescerne il valore e la capacità produttiva, trasformandola in uno dei più rilevanti player a livello mondiale.
Si tratta di una scelta che permetterà all’azienda di diventare più grande, più forte e sempre più competitiva, senza perdere di vista quello che è il cuore pulsante di Ballarini: i valori, la gente, il territorio. La proprietà si rinnova, quindi, senza perdere la sua identità.
In questa nuova sfida la famiglia Ballarini continuerà ad essere protagonista in prima persona per guidare una nuova stagione di sviluppo tecnologico e produttivo, facendosi garante dei valori che ci hanno contraddistinto fino ad oggi e sui quali poggerà la Ballarini di domani.
La vendita è soggetta ad approvazione dell’autorità anti-trust