Accedi oppure registrati

News » Fitt: nuova filiale in Cina

Fitt: nuova filiale in Cina

Condividi Segnala a un amico 26 January 2016
Dal 1 gennaio un nuovo tassello si aggiunge alla distribuzione capillare di FITT sul mercato mondiale: l’apertura in Cina di FITT Trading Shanghai. La nuova consociata, controllata al 100% dall’azienda italiana specializzata nella produzione di tubi per irrigazione e applicazioni industriali, ne consolida la presenza in un mercato di notevole interesse e dalle grandi potenzialità. Ubicata a Ningbo in un’area di rilevanza economica significativa per il paese  - la struttura si pone come testa di ponte commerciale dedicata alla distribuzione di tubi tecnici ed industriali a marchio HiFitt rivolti al mercato cinese.
La consociata, dotata di piattaforma logistica e con all’attivo un organico di risorse qualificate, è in grado di servire il cliente in modo capillare e tempestivo con un prodotto di qualità Made in Italy.
L’apertura di FITT Trading Shangai rientra in un piano strutturato di sviluppo dell’azienda italiana che conferma la propria politica di approccio ai mercati esteri con un presidio diretto sul territorio che le consenta di parlare la stessa lingua dei propri clienti e condividerne mentalità ed esigenze al fine di fornire il miglior supporto in termini di consulenza, prodotto e distribuzione logistica.
Le nuove aperture consolidano il percorso di internazionalizzazione dell’azienda, con filiali già attive e di successo in Europa, partnership commerciali negli USA, in Sud Africa, in Australia ed in Giappone e confermano il trend di crescita del Gruppo FITT. “Nei BRIC intravediamo rilevanti opportunità di crescita – afferma il CEO di FITT Alessandro Mezzalira La nuova consociata permetterà tempi di consegna più rapidi ed un servizio ancora più efficiente. I Paesi emergenti rappresentano un obiettivo primario per l’imminente futuro della nostra azienda. La Cina in particolare ha operato un’inversione di rotta, puntando sempre più sulla qualità e su soluzioni avanzate per il mercato interno”.